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Messaggio Da mafalda il Sab 11 Mag 2013, 13:42

Marco Mengoni: "All'Eurovision Song Contest mi presenterò con un tricolore"
Scritto da: Massimo Galanto - sabato 11 maggio 2013
spia

Marco Mengoni parla anche del suo tour iniziato mercoledì scorso da Milano e di come è cambiato rispetto a quando fu scoperto a X Factor.

Marco Mengoni ha un’agenda molto fitta nei prossimi giorni. A partire dalla partecipazione, in rappresentazione dell’Italia, all’Eurovision Song Contest previsto a Malmo, in Svezia (le semifinali si terranno il 14 e il 16 maggio, mentre la finale è in programma sabato 18 maggio). Il vincitore del Festival di Sanremo 2013 al quotidiano Libero ha annunciato:

In Svezia canterò L’essenziale in italiano e mi presenterò con un particolare spirito patriottico, forse addirittura con un tricolore e, soprattutto, vestito da Ferragamo.

Mengoni, che stasera sarà in Piazza Duomo a Milano per prendere parte al concerto organizzato da Radio Italia, dopo aver ammesso che “l’amore dei ragazzi che compongo l’adorato ‘esercito’ è invece il vero sale della mia vita”, ha assicurato che nel suo tour, partito mercoledì scorso proprio dal capoluogo lombardo, ci sarà spazio sicuramente per una cover di James Blake, suo “cruccio”. Poi ha parlato delle sue collaborazioni con artisti affermati. A partire da Cremonini che ha scritto per lui La valle dei re:

Cesare è un bel pazzo, un tipo libero che ha quella capacità di sintesi che io disconosco. In un solo verso riesce a condensare un mondo.

Quindi una riflessione sull’importanza del web, che si desume sia centrale per Mengoni visto che il suo ultimo cd si intitola #prontoacorrere, come fosse un hashtag:

il segreto di un artista moderno deve essere quello di adattare melodie molto classiche alla tecnologia che avanza. E di dare un respiro europeo ai brani. Se, nel disco e nel concerto, c’è la canzone guida che è stata scritta da Mark Owen, la vera mente dei Take That, qualcosa vorrà pur dire, no?

Infine, il bilancio degli ultimi 4 anni vissuti come fossero 20, dalla scoperta ad X Factor alla vittoria di Sanremo:

Oggi sono meno autocompiacente. E da un anno ho cambiato entourage. Per crescere. Non sono più re e non sono più tanto matto come una volta.

http://www.soundsblog.it/post/137941/marco-mengoni-alleurovision-song-contest-mi-presentero-con-un-tricolore
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Messaggio Da duful il Sab 11 Mag 2013, 16:11

http://www.ideawebtv.it/cultura/7650-l-ex-re-matto-marco-mengoni-in-concerto-a-govone-il-20-luglio

Il vincitore del Festival di Sanremo sta vivendo un momento magico: sarà a lui a rappresentare l'Italia all'Eurosong 2013



Sabato 11 maggio ore 12.30

Il bravissimo Marco Mengoni - voce raffinata e
carisma da vendere - porterà il suo "L'essenziale tour" a Govone in
occasione della manifestazione "Elfi in festa", in programma dal 16 al
27 luglio. Il vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo si esibirà
presso il parco dell'ex convento di Craviano, nel piccolo centro sulle
colline al confine con Asti. Qui è stata "creata" la Collina degli Elfi,
un'associazione di volontariato che organizza e gestisce un centro di
accoglienza ed assistenza per bambini malati di cancro o affetti da
malattie croniche, con le loro famiglie. E Mengoni devolverà alla loro
straordinaria causa il ricavato della serata. Biglietti d'ingresso a
27,50 euro, acquistabili sui circuiti Ticketone e Ciaotickets.




L'ex re matto è solo il primo dei cantanti annunciati per la festa
dell'associazione, evento in costante crescita. Sicuramente ci saranno
altri nomi importanti del panorama musicale italiano. L'anno scorso i
big furono Arisa e Francesco De Gregori.



Marco Mengoni, reduce dal tutto esaurito al teatro Arcimboldi di
Milano per la prima uscita del suo tour, sta vivendo un momento magico,
osannato dalla critica e adorato dal pubblico. Controverso e a tratti
afasico quando deve parlare, con il microfono in mano è davvero
straordinario. Un vero talento, con l'X Factor. E non è un caso che
proprio lui sia stato scelto per rappresentare l'Italia all'Eurosong, in
programma dal 14 al 18 maggio in Svezia (finalissima il 18 maggio,
trasmessa su Rai2).



Insomma, poterlo vedere dal vivo in un contesto quale quello dell'ex
convento di Craviano a Govone e per una causa così nobile e importante
quale quella perseguita dai volontari della Collina degli Elfi sarà
davvero un'emozione unica e bellissima.
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Messaggio Da Paz i Enza il Lun 13 Mag 2013, 10:18

http://www.eurofestival.ws/2013/05/13/il-red-carpet-dellesc-2013-mengoni-e-monetta-sotto-i-riflettori/#

Il red carpet dell’ESC 2013: Mengoni e Monetta sotto i riflettori

Sobrietà, innanzitutto. Perché se si è “essenziali” lo si è sempre, anche quando si sfila in passerella, davanti ad un bagno di folla. Il tradizionale appuntamento col “red carpet” ovvero la presentazione degli artisti in concorso, ha inaugurato ufficialmente l’Eurovision Song Contest, anche se le prime prove hanno già fatto respirare il clima della rassegna. Marco Mengoni ci si è tuffato dentro con entusiasmo, senza rinunciare a quella sua voglia di essenzialità che del resto è anche il tema della sua canzone.

Spazzate via, almeno esteriormente, la stanchezza di giorni di superlavoro e una febbre con placche che l’ha costretto ad uno stop giusto prima del concerto di Radio Italia (alle prime prove eurovisive di ieri pomeriggio, chi era lì a due passi da lui racconta di una esecuzione da manuale, nonostante egli stesso si sia definito “sleepy”, ovvero assonnato), il portacolori italiano si è goduto appieno il momento del primo contatto con i fan.

Alla Malmö Opera House si comincia nel tardo pomeriggio. Le delegazioni sfilano una per una, quasi tutte in ordine alfabetico, con poche accortezze, come quella di separare mettendo l’Austria in mezzo i nemici Armenia e Azerbaigian, cui spetta l’onore di aprire la passerella . Tutte in ordine alfabetico (inglese), meno una, l’Italia. Marco Mengoni e la delegazione italiana sfilano alle 20.48 ovvero per ultimi: “Facciamo un grande applauso per la delegazione italiana“, gridano i presentatori al microfono. Il pubblico risponde al meglio, tributando a Mengoni e al suo team l’applauso più lungo dopo quello riservato alla grande favorita, la danese Emmelie De Forest.

Semplicità, si diceva. Perchè il red carpet è spesso lustrini e paillettes. Mengoni sceglie la strada della semplicità, ha lo stesso cappello indossato nella prima prova (è l’unico maschio con un copricapo), maglietta bianca dove c’è scritto “Senti il sound”, giusto per entrare in clima eurovisivo e blue jeans e stringe forte un tricolore che poi sventola al momento di effettuare la passerella. Umiltà e disinvoltura, sorrisi e saluti per tutti, il segno della vittoria sorridendo davanti alle telecamere, poi si ferma davanti agli eurofan che gli chiedono le foto ed è lui stesso a farle, prendendo le loro macchine fotografiche.

“Buonasera e benvenuti”, dicono dal palco. In mezzo passa uno stralcio del video della sua canzone, che dà motivo ai fan di twittare ancora una volta, come già avvenuto per le prove, messaggi di apprezzamento. Meno simpatico, invece, il messaggio della conduttrice svedese, la quale con scarso senso del rispetto, pensando di avere il microfono spento apostrofa la delegazione azzurra con “Only Macaroni”, tipica espressione con cui la gente del Nord Europa chiama gli italiani.

C’è di tutto, nel red carpet. Gli abiti eleganti delle donne (su tutti quello bellissimo nero della spagnola Raquel del Rosario, ma anche quello di Amandine Bourgeois, il pizzo lungo nero di Natàlia Kelly e il vestito argentato che non lascia spazio all’immaginazione di Aliona Moon), la scelta mediamente più sportiva dei maschi (con qualche eccezione, come l’islandese Eithor Ingi, in gessato blu o i croati Klapa S Mora, in un classico nero da cerimonia) e alcune presentazioni eccentriche (l’Armenia, la Finlandia con Krista Siegfrids in abito da sposa a richiamare la sua canzone, ma anche i greci in kilt come l’esibizione e il video)

La delegazione sammarinese è più abituata alla passerella. L’affronta con disinvoltura e stessa emozione, anche se ovviamente sa bene come muoversi. Valentina Monetta si difende benissimo, in quanto a eleganza italiana: vestito lungo nero, con le ballerine che l’accompagnano, giovanissime (appena diciottenni), anche loro in lungo, una turchese e l’altra in nero. Con loro il capodelegazione Alessandro Capicchioni, il direttore artistico Fabrizio Raggi e qualche altro componente del gruppo. Per i presentatori, la cantante del Titano diventa Valentina MORETTA. Era una delle più attese, anche lei. Che non si sottrae alle foto, distribuisce sorrisi e poi si tuffa nella festa, scorgendo anche fra la folla una bandiera sammarinese che sventola orogogliosa in prima fila (per mano di un fan straniero, probabilmente).

Sicuramente meno avvezzi a questo tipo di happening gli svizzeri Takasa, che comunque si presentano sul palco senza particolare imbarazzo. La più giovane dell’ensemble, Sarah Breiter, avvolta in un vestito corto color carta da zucchero entra per prima, prendendo sotto bracco Emil Ramsauer, lui si, verosimilmente un pò imbarazzato con i suoi 95 anni. Sorrisi, strette di mano. E la nuova avventura che comincia. Grande assente della passerella, l’olandese Anouk, che ha lasciato sola la sua delegazione: dicono stesse male, dicono altri sia scivolata e abbia accusato dolori. Certo per lei, già assente in tutti gli eventi pubblici internazionali, l’Eurovision è cominciato male. Dopo la sfilata, tutti al party di benvenuto, nella stessa location, ma all’interno. Suona il Te’ Deum di Charpentier, quello che accompagna tutte le dirette in Eurovisione. Si, adesso l’ESC 2013 è partito davvero.
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Messaggio Da camila il Mar 14 Mag 2013, 09:34

Sorrisi e canzoni .Grazie a Paz per la segnalazione bacio

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Messaggio Da camila il Mar 14 Mag 2013, 09:41

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Messaggio Da camila il Mar 14 Mag 2013, 16:09

Marco Mengoni vestirà Salvatore Ferragamo all’ Eurovision Song Contest

Marco Mengoni indosserà abiti realizzati in esclusiva da Massimiliano Giornetti, in occasione dell’ Eurovision Song Contest, de L’Essenziale Anteprima Tour e de L’Essenziale Tour 2013, che vedranno l’artista impegnato in una serie di esibizioni durante tutto il periodo estivo.

Prosegue così la collaborazione tra Salvatore Ferragamo e Marco Mengoni, iniziata per la 63esima Edizione del Festival della Canzone Italiana che ha visto l’artista vincitore.
Per l’ Eurovision Song Contest e L’Essenziale Anteprima Tour, Massimiliano Giornetti ha ideato degli outfit che sottolineano la cifra stilistica degli abiti indossati dall’artista in occasione del Festival di Sanremo. Per l’ Eurovision Song Contest (dal 14 al 18 Maggio a Malmö in Svezia), Marco Mengoni
vestirà uno smoking verde pavone con collo a scialle, camicia e cravatta ton sur ton. Per L’Essenziale Anteprima Tour (8 Maggio-1 Giugno), invece, l’artista indosserà smoking e abiti doppio petto declinati anche in inusuali tonalità di colore tra cui il viola, espressione di una sofisticata eccentricità dalla silhouette sharp.

Per L’Essenziale Tour 2013 (4 Luglio-28 Settembre), è stato invece pensato un guardaroba che racchiuda comunque il registro tailoring ma secondo un mood estivo più decontratto, come il chiodo di pelle ultraleggera, sempre declinato con camicia e cravatta.

http://www.moviestyle.it/blog/2013/05/14/marco-mengoni-vestira-salvatore-ferragamo-all-eurovision-song-contest/

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Messaggio Da camila il Mar 14 Mag 2013, 20:25

Eurovision Song Contest 2013: la guida alle canzoni

Bentornati, amici europeisti, per la seconda infornata di concorrenti, dalla L di Lettonia alla U di Ungheria. Troverete le canzoni valutate in base a qualità, locura e possibilità di vittoria dopo il salto. Ma prima, due doverose parole su Marco Mengoni.

Quando ho sentito “L’essenziale” al festival, la mia reazione iniziale è stata riassumibile con “meh”. Dato che commentavo in diretta, è tutto nero su pixel a dimostrare quanto mi sbagliassi: dopo cinque giorni, la cantavo in macchina facendo le facce intense; dopo qualche mese, mi sembra una delle canzoni d’amore sanremesi più belle dai tempi di Massimo Ranieri. Non è un pezzo da primo ascolto, può non conquistare immediatamente.

Allo Eurovision Song Contest, ci si gioca tutto in tre minuti: quasi nessuno sa chi sei e il 90% degli spettatori ti sta ascoltando per la prima volta. È sempre interessante scoprire le reazioni degli stranieri a qualcosa che conosciamo molto bene ed è divertentissimo leggere cosa twittano dall’estero durante l’esibizione del nostro concorrente. Come andrà con Mengoni, non lo sappiamo con certezza, ma i commenti a questo video possono fornire qualche indizio.
L’esibizione è tratta da un evento di presentazione dello Eurovision tenutosi ad Amsterdam a fine aprile. Alcuni commentatori di YouTube si complimentano per la canzone, molti altri si chiedono se sia drogato, ubriaco o cosa. Non c’è poi tanta differenza coi numerosi italiani che, durante una sua splendida interpretazione di “Ciao amore ciao” al festival, hanno preferito twittare che aveva un po’ di bava ai lati della bocca. Ma è normale: soprattutto nel commentare il frammento di una diretta, si nota una cosa.

Quando Nina Zilli si esibì a Baku l’anno scorso, aveva una canzone di gran lunga superiore alla media, ma salì sul palco con la storica acconciatura di Amy Winehouse. Il pubblico estero su Twitter notò quello e basta. Si sprecavano le battute su come la cantante inglese fosse risorta in Italia e qualcuno dotato di un’eccezionale dono della sintesi scrisse “Amatriciana Winehouse”. Sarei pronto a scommettere che Zilli, pettinata in modo diverso – qualsiasi altro modo, pure calva, pure con un pappagallo parlante in testa – avrebbe guadagnato una posizione molto più alta.
Mengoni sarà un ragazzo mediterraneo vestito con un elegante doppiopetto che canta una canzone d’amore bella ma non immediata. Superando l’ostacolo di una lingua che nessuno parla (a contrario de “L’amore è femmina/Out of Love” di Nina Zilli e “Follia d’amore/Madness of Love” di Gualazzi, non contiene parole italiane di facile comprensione o inserti in inglese), resta comunque il suo modo di stare sul palco. Con uno dei suoi sguardi di sbieco o un tic facciale di troppo, “L’essenziale” passerà in secondo piano. E sarebbe un peccato perché, dopo aver ascoltato le altre 38 proposte, è evidente che Mengoni è tra i migliori in gara – se non il migliore ....

http://poptopoi.com/2013/05/12/eurovision-song-contest-2013-canzoni-recensioni-2/#more-4412
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Messaggio Da Therese il Gio 16 Mag 2013, 11:14

Da Repubblica

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Therese
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Messaggio Da Therese il Gio 16 Mag 2013, 14:59

ESC 2013, Lusenti - Ardemagni: "E' una grande festa, tifiamo per Marco Mengoni e per..."
Natascha Lusenti e Marco Ardemagni, commentatori della finale di Eurovision Song Contest 2013 insieme a Filippo Solibello, parlano con Reality & Show della manifestazione in onda sabato 18 maggio su Rai2.

Marco Mengoni è pronto a sfidare l'Europa. Sabato 18 maggio, su Rai2, andrà in onda la finalissima di Eurovision Song Contest 2013, la Champions League della musica, quest'anno in onda da Malmo, in Svezia (il paese campione dello scorso anno). Il vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo farà ascoltare al grande pubblico europeo - e sfiderà gli altri 26 Paesi in gara - con il suo ultimo successo: L'essenziale. Mengoni riuscirà ad entrare nel cuore degli europei e, perché no, a posizionarsi nella parte alta della classifica?
La finale di sabato sarà commentata da un trio d'eccezzione: Marco Ardemagni, Filippo Solibello e Natascha Lusenti, nonché conduttori di Caterpillar AM su Radio2. Ecco la nostra intervista ad Ardemagni e Lusenti.

[....]

Perché in Italia l'ESC non è ancora esploso come negli altri Paesi?
MA: "Questa è una bella domanda. Abbiamo perso alcuni passaggi. Quando ero ragazzino, mi ricordo che la sigla dell'Eurovisione era sinonimo di qualcosa di affascinante. Poi ad un certo punto il fascino dell'essere parte di un qualcosa di più grande di noi, come l'Europa, si è smarrito. Andrebbe capito il perché, io non lo so. Forse perché non amiamo la musica mitteleuropea?".

Se doveste convincere un nostro lettore, che non sa nulla di ESC, a guardare la manifestazione, cosa gli direste?
MA: "E' una grande festa, molto colorata, molto autoironica, con un commento incredibile di tre speakerati in onda da Milano".
NL: "A chi non lo segue direi che è un modo per capire il continente dove viviamo. Pensiamo solo ai Paesi che hanno avuto l'indipendenza negli ultimi decenni e che quindi da poco partecipano all'ESC o a quelli come la Grecia che quest'anno propongono un pezzo tra la tradizione e la crisi. Anche l'ESC è un racconto di cosa è l'Europa".

Quali sono le vostre canzoni preferite, al momento?
MA: "La canzone francese (L'Enfer Et Moi di Amandine Bourgeois, ndr) per me parte da favorita, insieme al nostro Eroe (si riferisce a Marco Mengoni, ndr). La canzone francese mi è piaciuta particolarmente e mi ha conquistato subito. Ma se devo spendere un nome a sorpresa allora segnalo i bulgari Elitsa Todorova e Christian Talev con Samo Shampioni".
NL: "Mi piace la canzone della Grecia e quella maltese. Mi piace anche quella svizzera e trovo ironico il finale della canzone finlandese. Il rumeno sembra uscito dal film The artist. Tra le mie canzoni preferite ci sono anche quella dell'Ungheria, la sua voce mi ricorda quella di Badly Drawn Boy e il video è bellissimo, e anche il duo georgiano è carino".

Secondo molti la Danimarca parte da favorita...
NL: "Partono favoriti i Paesi che hanno un'economia che funziona e che quindi possono permettersi di organizzare l'edizione successiva, quindi in questo senso la Danimarca può essere tra questi".
MA: "Potrebbe, non mi stupirei di una sua vittoria. Potremmo vedere un bel testa a testa finale fra Francia e Danimarca, con il nostro Marco assolutamente in corsa e i bulgari outsider".

Come vede Cezar, il controtenore romeno?
MA: "Secondo gli esperti, Cezar dovrebbe occupare la nicchia che lo scorso anno era occupata dalle nonnine (le rappresentati russe, ndr). Sarà la vittima sacrificale delle nostre ironie, con quelle sue sonorità particolarissime, ma le nonnine sono inarrivabili".

L'Italia verrà rappresentata da Marco Mengoni: secondo voi è la scelta giusta?
MA: "Quest'anno è sicuramente la scelta giusta. La canzone di Mengoni è una canzone il cui gradimento sale con gli ascolti. Io al primo ascolto gli avevo dato sei e mezzo, poi ho capito leggermente dopo che è una canzone da nove".
NL: "Credo sia la scelta giusta e ora che conosco tutte le altre canzoni in gara, penso che se la possa giocare. Il suo pezzo mi piace, mi è piaciuto dalla prima sera che l'ho sentito a Sanremo".

Sul web qualcuno sostiene che il brano di Mengoni, L'essenziale, sia un brano troppo italiano per un contesto del genere. Siete d'accordo?
MA: "Non sono d'accordo. Noi dobbiamo presentarci all'ESC con un brano italiano. Facciamo meglio quando non scimmiottiamo il sound internazionale. E poi secondo me non è un brano troppo italiano".
NL: "Anche il pezzo croato è molto croato, nel senso che riprende un loro tradizionale modo di cantare, e anche sentire una ragazza cantare in estone può essere considerato troppo poco internazionale. Invece io credo che sia giusto così: portare i propri pezzi nella lingua nazionale. E' più interessante di un inglese pass-partout".

Quest'anno l'Italia avrà ben tre "rappresentati": oltre a Mengoni, anche Valentina Monnetta per San Marino e Roberto Bellarosa per il Belgio. Quest'anno spopoliamo...
MA: "Valentina Monnetta ha fatto un po' meglio dello scorso anno: il suo brano dell'edizione passata non mi aveva conquistato. Quest'anno la sua Crisalide mi sembra votabile. Il rappresentante del Belgio, invece, è bravo, ma il suo pezzo non originalissimo. C'è un altro quasi italiano: è Gianluca Bezzina, da Malta, ha il nome italiano, e, come medico, fa molto volontariato a Torino e Palermo. E poi fa il tifo per l'Inter come me e il suo pezzo è bellissimo. Anche lui è tra i miei favoriti".
NL: "Faccio l'in bocca al lupo a Valentina Monnetta, invece purtroppo devo dire che non mi piace il pezzo di Roberto Bellarosa, per via del testo. Il numero di donne uccise da uomini che sostengono di averle amate è davvero troppo alto. Il femminicidio è una questione culturale, sociale, politica, faccio fatica ad ascoltare un brano che dice che l'amore uccide e continua a uccidere. Se uccide non è amore.
L'amore è bellezza, piacere, gioia, luce, accoglienza, armonia. Sono un'amante del genere noir al cinema e leggo poesia e ho amato il romanticismo tedesco e lo struggimento d'amore in letteratura e non è che io non comprenda l'arte, ma portare un pezzo che dice che l'amore uccide, davanti a milioni di telespettatori, molto spesso anche molto giovani, e farlo cantare da un ragazzo anch'egli molto giovane mi sembra fuorviante. Lo dico con rispetto del lavoro di Roberto Bellarosa, ma avendo bene in mente le storie di tutte le donne uccise in queste settimane, in questi mesi. No, non è amore e dobbiamo smettere di dire che invece lo è. Le donne meritano rispetto e il diritto all'autodeterminazione e non devono rischiare la vita se decidono di andare per la loro strada".

Qual è il vostro augurio per questa edizione di ESC2013?
MA: "Mi auguro di divertirmi, di far divertire i telespettatori e di fare buoni ascolti. Per le prossime edizioni, invece, mi auguro che si riesca a costruire un programma sulle selezioni per scegliere il nostro rappresentante, come avviene in moltissimi altri Paesi. Spero che qualche canale televisivo accolga il mio auspicio e ci pensi. Sarebbe divertente, perché non provarci?".
NL: "Mi auguro che il pubblico si diverta e che qualcuno degli artisti che partecipano possa vedere realizzato un sogno.
Magari finendo sul podio, staccando un buon contratto, vendendo più dischi o semplicemente portandosi a casa il ricordo di una gran bella serata".

http://realityshow.blogosfere.it/2013/05/esc-2013-lusenti-ardemagni-e-una-grande-festa-tifiamo-per-marco-mengoni-e-per.html
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Messaggio Da camila il Gio 16 Mag 2013, 17:07

BLOGILKAR EXCLUSIVE INTERVIEW: MARCO MENGONI
Blogilkar's Bicyckling reporter Robert had a chance to interview the essential Italian Marco Mengoni. In his press conference he said Europe needs more to unite it than coins: music. And music needs place to breath: Eurovision. He's also happy Italy has returned to the contest after the absence of 14 years and thinks it's a shame they missed all those years as it's so great! What did he talk about in this joint interview in more private settings? Find out here:

Thank you Marco for your time. Italian broadcaster RAI chose you for Eurovision. Was it also your wish beforehand?
It was some years that I heard again about Eurovision since we returned in 2011, and yes of course I wanted to do this fantastic event. It was a dream. But I was feeling a bit inmature for such a big international stage, not knowing languages, being so young.... I'm living a wonderful experience here and I hope this will be a big brick in the wall of my career, so to speak.
When and why did you decide on L'Essenziale?
There were many options really. This project started in Sanremo, after many years in making. Last year I changed all my staff and it was like a new beginning for me. I don't want to talk about the song's success in Italy, because it's a bit... Anyways, it made feel like Italians approve the choice. We chose this also because of the lyrics. It's a song written by 3 Italians including me, a typical Italian ballad talking about hope, in this historic and difficult moment we are living it felt like a right thing to do. I'm here to represent Italy and this felt right song to do it with. I hope it's a starting point for me and my album abroad as well.
Sanremo is the biggest music festival in Italy, but what is your favorite Italian Eurovision song?
First of all I'm very young man... but I remember one. Volare. But I remember another one, Jalisse's Fiumi di parole! It's my first Eurovision memory. It was huge, all over this year.
Italy has sent some big names to Eurovision like Anna Oxa and Alice... Would you like duet with them, or someone else?
Boh, I don't know. I think I would go for some more recent names.... I could do a duet with Raphael Gualazzi, we share the same backgroud in soul and jazz. But I don't know... Other? Hmm... Toto Cutugno? Gianni Morandi did Eurovision, right? Him.
Many Italian artists are popular abroad like Laura Pausini and sell a lot of CDs. Are you also going to release internationally?
Yes, we are thinking about that and there are plans. We have recorded half of the album in English, and we have done demos in Spanish and the album is available on iTunes and Amazon wordlwide... I was very happy to sing in Big5 concert last night the English version of Pronto a correre, written by Take That's Marc Owen. Maybe you didn't understand a word I was singing but I assure you the studio version is almost perfect! Ha ha!
Now some personal question. You are going to wear Ferragamo in the final. What about the shoes? The beard?
Ha ha ha.... I will have elegant shoes.... :-) Black shoes with Swarovski chrystals.... just to be essential... ha ha ha! The beard... should I shave? I don't know yet! We'll see how I feel Saturday morning! Depends on the weather, ha ha!
Italians are known with their close relationship with mother. Are you a mammone?
I run away from home when I was 17 exactly for that reason! ha ha!
Have you seen your mother since?
She almost died when I said I'm leaving, my father didn't. I spoke to her last night on Skype. No one from my family is coming here...
Are you feeling alone?
Absolutely not! Ha ha ha! 200 rompicoglioni (pain in the ass, Ed.note) around all the time..... ;-) No, really, I'm joking. I believe a part of my Esercito (means Army aka his fans, Ed.note) will come here on Saturday. They are coming, be aware. You won't miss them!
I will stay away from them then.....
Just show them a picture with Marco and they will love you, too, ha ha ha!
Ok... When you need to rest, where do you go in Italy?
I never rest! Ha ha. I go back to my parents... mamma! Near Rome. There's mountains, a lake, nothing to do..... ! I return to the origins, like in the song. The song is about that really.
You started your concert tour just before coming here. How do you psyche up to sing only one song, 3 minutes?
In a way I'm happy it's only a few minutes. In a concert you may fall and rise, so to speak. Here you have 3 minutes, you really have to do it like your life depended on it. I do it like if it was my last day... my last interview.... like I do everything in my life, ha ha. I love the hard things. The concentration of those 3 minutes gives me a lot of adrenalin. I like it.
Did you receive any advice and help from Nina Zilli or Raphael Gualazzi?
No, I didn't. They should have told me, how crazy this is going to be! Ha ha! All these crazy journalists and all....
As we know Eurovision isn't that well known in Italy. How much your participation will help with that?
I don't know. A lot I hope! We'll find out later, but I know already that the rates of the First semifinal on Tuesday doubled in Italy, that's a good sign. It's my Army! :-) They are fantastic! Their virtual power is amazing and most of all, I want to thank them all! Tuesday in Twitter #esercito was top-2 trend in the world, they destroy everything!
If you were to do a cover version of any of this year's songs, what would it be? And why?
Marry me..... No!... that Ding Dong Team was all over the place in Amsterdam! Really, they are really sweet but.... Believe in me! No.... I don't know which song but I'd love to collaborate with the Greek band! They are full of energy. Birds might fit me too, beautiful... oh and they have an airbag in vocals, too! ha ha ha.... Oh, now we have to go, we are late. Of course.....
Ok, ciao Marco!

http://ilkar.blogspot.fi/2013/05/blogilkar-exclusive-interview-marco.html

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Messaggio Da Guenda il Gio 16 Mag 2013, 17:29

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Messaggio Da Guenda il Ven 17 Mag 2013, 12:46

http://www.vanitatis.com/cine-tv/2013/05/17/por-que-hay-que-participar-en-el-festival-de-eurovision-24379/

Todos los años por estas fechas son numerosas las voces que piden la retirada de España del Festival de Eurovisión sin realmente pararse a pensar cuáles son los objetivos que se persiguen y los beneficios que se obtienen.

Un país con larga tradición en el certamen, Italia, decidía retirarse del concurso en 1997 después de no haber obtenido los resultados esperados. Una larga ausencia a la que ponía fin en 2010 de una forma realmente exitosa. Europa le abrió los brazos y Raphael Gualazzi quedó segundo con la canción Follia d'amore.

El pasado año Nina Zilli volvió a dejar el pabellón italiano bien alto obteniendo una novena posición y este año Marco Mengoni se encuentra dentro de los favoritos. Una exitosa vuelta que ha servido para demostrar a sus vecinos las razones por las que un país no puede darle la espalda a tamaño evento musical y político.

"Italia se retiró un poco por el miedo en general y porque tenía poca audiencia. El formato estaba decayendo, necesitaba encontrar un nuevo estilo y cuando todo empezó a cambiar, la RAI estuvo un poco inerte al cambio", comenta a Vanitatis en un perfecto español Nicola Caligiori, jefe de la delegación italiana.

"Cuando mi jefe y yo llegamos a la RAI, nos dimos cuenta de que el hecho de que Italia faltara al certamen no estaba bien y de que el servicio público tenía que hacer algo por la promoción del país y su cultura. El servicio público tiene el deber de dar ayuda a la cultura, sobre todo en estos momentos coyunturales tan difíciles", recuerda.

Y añade. "Pero, además, este es un proyecto en el que también entran las relaciones internacionales. Eurovision es una ocasión muy importante para promover Italia, para promover Italia en Europa. Eurovision es el único programa, ademas de los eventos deportivos, que une Europa en frente de la televisión y crea un sentido de cohesión europea a través de la música. A veces se olvida ese mensaje, no es sólo un concurso musical. Es un momento en el que Europa se para y junta celebra su existencia".

Lo esencial de Italia

"Es una oportunidad de unión para una Europa en crisis", comenta por su parte Mengoni, que se presenta al certamen con la bonita y fantástica balada L'essenziale tras haber ganado la 63 edición Festival de San Remo en marzo y haberse convertido en un superventas en Italia.

Una canción que sirve para demostrar que para conseguir un buen papel en Eurovisión no son necesarias grandes puestas en escenas, sino lo más esencial de la música: la canción. "La música no necesita de grandes presupuestos, sólo de oídos para esucharla", confiesa este cantante romano afincado en Milán.

"No estoy convencido de que lo mejor para Eurovisión sea traer grandes puestas en escena. Lo que nos propusimos era traer calidad, proyectos consistentes, que no sólo estuvieran hechos para Eurovisión sino que nuestro representante pueda empezar una carrera europea, que Marco se convierta en el próximo Eros Ramazzotti", añade Caligiori.

Y lo argumenta con ejemplos. "Raphael está teniendo una carrera muy importante en Europa. Se ha mudado a Londres, hace giras por Europa, volvió a San Remo. Era un proyecto real. Y Nina ya está inmersa en la grabación de su segundo disco. Italia tiene una gran tradición musical y queremos que quede constancia de ello".

¿Y ese miedo a quedar mal del que se habla? "Ninguno. Verdaderamente siento un sentimiento de comunión. Da igual quedar último o primero. Yo no sabía lo que era Eurovisión y ahora he entendido cuánto significa", comenta Mengoni.
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Messaggio Da Ospite il Ven 17 Mag 2013, 14:16


RONCIGLIONE, LA CITTA' NUOVAMENTE PRONTA A SOSTENERE MARCO MENGONI

Elisabetta Giovanforte

RONCIGLIONE – Tutti pronti, fans di tutte le età e simpatizzanti per seguire ancora una volta il giovane cantante Marco Mengoni, impegnato in questi giorni a rappresentare l’Italia all’Eurofestival in Svezia.

All’Eurovision Song Contest 2013, che tutti potranno seguire su RAI 2 sabato sera dalle ore 21.00, Marco porterà il cavallo di battaglia che lo ha visto in vetta alle classifiche discografiche, vale a dire “L’essenziale”, il pezzo vincitore dell’ultima edizione di San Remo, accorciato per esigenze di “regolamento”.

Il bellissimo cantante, noto anche per la sua eleganza in scena, vestirà Ferragamo e mostrerà l’ultima acconciatura studiata per lui dal suo coiffeur personale, Marco, con un taglio aerodinamico, “pronto a correre”, come appunto è il cd ed il suo tour. Tutta Ronciglione è pronta a correre su facebook per Marco Mengoni, ancora una volta a sostenere il suo beniamino, con un tam tam di consensi e pensieri volti al sostegno, con tantissimi “dai che sei il migliore” dei fans.

ONTuscia
http://www.ontuscia.it/spettacolo/ronciglione-la-citta-nuovamente-pronta-a-sostenere-marco-mengoni-89018

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Messaggio Da Paz i Enza il Ven 17 Mag 2013, 17:52

http://spettacoli.tiscali.it/articoli/televisione/13/05/17/mengoni.html?televisione

Da Celentano alla Nannini: tutta l'Italia tifa per Mengoni all'Eurovision Contest

#pronto a correre, come recita il titolo del suo ultimo album, verso una nuova avventura europea, ma questa volta con il sostegno di tutta l’Italia e di tifosi eccellenti come Andrea Bocelli, Adriano Celentano, Gianna Nannini ed Eros Ramazzotti. Sabato 18 maggio sarà proprio Marco Mengoni ad avere l’onore e l’onere di tenere alta la nostra bandiera all’Eurovision Song Contest, di scena a Malmo, in Svezia e in diretta tv su Raidue.
Una manifestazione musicale che negli ultimi anni è tornata agli antichi fasti di quando si chiamava EuroFestival ma che manca tra i trofei italiani dal 1990 quando vinse Toto Cutugno. Quella con Marco Mengoni, indicato tra i favoriti, potrebbe essere la volta buona in cui l’Italia torna alla vittoria, sfiorata due anni fa con Raphael Gualazzi, arrivato secondo, e sognata l’anno scorso con Nina Zilli, giunta nona.Ecco i tweet dei tifosi di Mengoni - Marco si presenterà con L’essenziale, lo stesso pezzo con cui ha trionfato al Festival di Sanremo e con cui si è già aggiudicato il Multiplatino, dopo essere stato al primo posto della classifica Fimi-Gfk per sette settimane di fila. Ma dalla sua avrà anche degli incoraggiamenti molto speciali visto che a mandarglieli via twitter sono alcune leggende della musica made in Italy. A cominciare da Adriano Celentano che, con l’altra metà della coppia più bella del mondo ovvero Claudia Mori, così gli ha scritto: "Marco, pronto a correre…all’Eurovision Song Contest! Tifiamo per te! Claudia e Adriano".
Un augurio arriva anche da Andrea Bocelli: "Mille in bocca al lupo per Marco Mengoni, voce italiana all’Eurovision". Gianna Nannini, si conferma rocker dura e pura anche sui social network e su Facebook scrive "Merdaaaaaaaaaa", mentre Eros Ramazzotti lo esorta ("Forza Marco Mengoni") in un post sulla sua pagina Facebook, che ha ricevuto oltre 5 mila "mi piace". Ma ci sono pure alcuni “avversari” che sostengono l'artista uscito fuori da X-Factor. È il caso di Raquel El Rosario, cantante del gruppo spagnolo El sueno de Morfeo che rappresenta la Spagna all'ESC 2013. Ecco cosa scrive: "Marco Mengoni, representante de Italia, mi cancion favorita. Mola y lo sabe". Per partecipare al televoto dell'Eurovision Song Contest - Chi vuole partecipare da casa e sostenere il suo concorrente preferito può scaricare l'app. dal sito dell'Eurovision e partecipare al televoto. Alla fine della serata il vincitore verrà annunciato in diretta su Raidue. Comunque si concluda la manifestazione, per Marco Mengoni il 2013 è l'anno della consacrazione. Dopo la vittoria sanremese e i record di vendite di album e singolo, per lui c'è in arrivo L'Essenziale Anteprima Tour che in alcune date registra già il sold out (Torino, Firenze, Napoli, Bologna e Roma). In questo video che pubblichiamo c'è un assaggio del concerto tenuto a Milano qualche giorno fa. Poi arriverà la tournée estiva nelle più mportanti città italiane, tra cui Trento, Cagliari, Roma, Milano, Verona, Siena e Palermo.
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Messaggio Da Paz i Enza il Ven 17 Mag 2013, 17:53

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Messaggio Da martha70 il Ven 17 Mag 2013, 18:45

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2013/05/17/news/marco_mengoni_alleurofestival_lessenziale_partecipare-59005129/

Marco Mengoni all’Eurofestival
L’essenziale è partecipare
di PAOLO GALLORI

Domani il vincitore dell'ultimo Sanremo cerca il successo continentale. Impresa tutt'altro che facile, al di là del suo talento. Già, perché all'Eurosong non sempre vince il migliore. E il paese che vince deve pure sobbarcarsi l'organizzazione dell'edizione successiva. Ecco la storia della rassegna europea. E degli alti e bassi italiani

Eurosong 2013, l’Italia ci riprova con Marco Mengoni, dopo l’ottimo secondo posto di Raphael Gualazzi nel 2011 e la delusione per il nono posto di Nina Zilli lo scorso anno. Sarà la volta buona? Difficile prevederlo, perché la storia insegna che non sempre all’Eurosong vince il migliore. Domani Mengoni ci proverà portando anche sul palco della svedese Malmö Arena L’essenziale, canzone che gli è valsa la vittoria all’ultimo Sanremo, culmine di una carriera sotto i riflettori dal 2009 grazie al talent X Factor.
La finale sarà trasmessa in versione integrale domani su RaiDue, a partire dalle 21, con il commento affidato a Filippo Solibello, Marco Ardemagni e Natascha Lusenti, i conduttori di Caterpillar AM.

Mengoni sfiderà i “campioni” di altri 25 paesi europei, i video delle canzoni finaliste sono tutti visibili alla pagina http://www.eurovision.tv/page/malmo-2013/about/shows/grand-final del sito di Eurosong 2013. La Svezia è paese ospitante in quanto patria della vincitrice dell’anno precedente, Loreen, che a Baku, capitale dell’Azerbaigian, sbaragliò la concorrenza con il brano Euphoria. Il verdetto risulterà dalla combinazione tra il televoto (per la prima volta si potrà esprimere la propria preferenza anche via smartphone e tablet scaricando la Eurovision app) e le pagelle espresse dalle giurie dei singoli paesi, composte ognuna da cinque esperti. Ma il pubblico italiano non potrà votare per Mengoni. Il regolamento prevede infatti che le preferenze possano andare a qualunque concorrente salvo quello che rappresenta il paese di chi vota.

Una sfida difficile, per Marco, per una serie di fattori “x”. Il primo, la voglia di vincere dei paesi emergenti, che sentono molto l’Eurosong, fanno veramente a gara per arrivare alla finale e puntano al successo per organizzare la manifestazione e farne un veicolo promozionale. C’è poi il tradizionale entusiasmo dei paesi scandinavi, particolarmente coinvolti dall’Eurosong, che coprono non solo con la diretta della finale, ma anche con reportage sulla nazione ospitante. Esattamente il contrario di quanto accade in Italia, paese che pure il suo posto in finale ce l’ha di diritto. Un distacco che, ancora una volta, trova più di una spiegazione.

La storia dell’Italia a Eurosong. Nato nel 1956 ispirandosi al Festival di Sanremo, l'Eurovision Song Contest, sotto l'egida dell'Unione Europea di Radiodiffusione, con il preponderante contributo finanziario delle reti nazionali di Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e di nuovo l’Italia, tornata a partecipare nel 2011 dopo 14 anni di esilio volontario, è innanzitutto un evento televisivo. Muove tanti interessi, diritti tv, pubblicità, persino la politica, ma la storia insegna che la sua priorità non è premiare la canzone migliore.

Ne sanno qualcosa i grandi esponenti della nostra musica degli anni Cinquanta e Sessanta, fino ai primi Settanta. I Villa, Morandi, Ranieri, Di Bari, Endrigo, Zanicchi, Al Bano e Romina, Ricchi e Poveri. Divinizzati in Italia, il Paese delle grandi melodie, qualificati dopo aver vinto Sanremo o Canzonissima e regolarmente superati all'Eurosong Contest da lussemburghesi, olandesi, irlandesi, francesi, danesi, israeliani, turchi. Unica eccezione dell'epoca, Gigliola Cinquetti, vincitrice nel 1964 con Non ho l'età.

Ma l’esempio più clamoroso è quello di Domenico Modugno. Nel 1958 partecipò con Nel blu dipinto di blu, la canzone italiana più conosciuta e con più cover nel mondo, che al grande Mimmo valse il Grammy (quello vero, non la versione dedicata ai "latini"), che risulta anche la più venduta tra quante passate per l'Eurofestival. Ma a Eurosong si vide preferire Dors, mon amour di Andrè Claveau, una vecchia gloria della canzone francese, morto nel 2003.

Una bella lezione, si dirà, per quanti all'epoca vedevano in Roma ancora l'ombelico del mondo. Bisogna imparare ad ascoltare gli altri, che non sono necessariamente brutti, sporchi e cattivi. Buona filosofia, ma poco applicabile all'Eurofestival. Dove di musica buona ne è passata davvero poca, mentre di cattivo gusto ne è sempre corso a fiumi. Limitandosi a quanto ascoltato e lasciando da parte quanto visto in termini di eleganza, coreografie, acconciature: sciatte melodie ultrapopolari, marcette da festa paesana, ritornelli facili facili, pretenziosi melodrammoni, insopportabili nenie di estrazione folk. Questo, almeno, fino all'avvento di internet e delle comunicazioni satellitari, che all'Eurosong hanno limato le differenze culturali e prodotto una graduale e inevitabile omologazione.

Il dominio della mediocrità, con pochissime eccezioni. Scrutando l'albo d'oro della manifestazione, i nomi che hanno travalicato la gloria di una serata in eurovisione si contano letteralmente sulle dita di una mano: l'inglese Sandie Shaw (1967), la canadese Céline Dion (cooptata dalla Svizzera nel 1988, il regolamento lo consente), Katrina and the Waves (Irlanda, 1997), il gruppo metal finlandese dei Lordi (2006), la tedesca Lena (2010).

L'edizione monstre, indubbiamente, quella che nel 1974 vede trionfare gli immancabili Abba con Waterloo. Negli anni successivi, i replicanti del quartetto svedese saranno una triste costante. Nel 1974, al secondo posto si classifica, dieci anni dopo il suo successo all'Eurocontest, la nostra Gigliola Cinquetti. Al suo brano, Sì, è legato un gustoso aneddoto. Quell'anno la Rai trasmette la finale dell'Eurofestival in differita di un mese perché in Italia si vota il referendum per il divorzio e si teme l'occulta persuasione di Gigliola.

La povertà del panorama artistico dell'Eurofestival si prolunga negli anni Ottanta, quando l'Italia porta, tra gli altri, Alan Sorrenti (1980, Non so che darei) Luca Barbarossa (1988, Ti scrivo (vivo)), Tozzi e Raf (1987, terzi con Gente di mare) e la coppia Battiato-Alice (1984, I treni di Tozeur, appena quinti). Anche Mia Martini partecipa due volte, 1977 e 1992 (con Libera e Rapsodia). Salvo qualche buon piazzamento, l'Italia sprofonda in classifica.

Ecco, le classifiche. Come si sceglie il vincitore dell'Eurofestival? Fino al 1997 ogni paese disponeva solo di una giuria, dal 1997 è stato introdotto il televoto. Dopo una serie di verdetti contestati, oggi il televoto conta per il 50%, mitigato dalle restaurate giurie nazionali per il restante 50%. Se persino a Sanremo oggi si ricorda "che non esistono attualmente sistemi per arginare" l'imbroglio del televoto automatico e se in gara all'Eurofestival vi sono paesi dove le giurie, forse, non sono libere di esprimersi liberamente perché corrotte o asservite ad altri interessi, è difficile allontanare il sospetto che la gara non sia ad armi pari.

L'esempio viene proprio dall'Azerbaigian, ex repubblica sovietica dove vige un regime autoritario mascherato da democrazia, fondato su petrolio e corruzione, che nel 2012 ospita Eurosong dopo aver vinto l’anno precedente a Dusseldorf con il duo Ell & Nikki. Nell’organizzazione del festival, il potere azero inietta 48 milioni dollari per allestire uno show fastoso e tecnologico, un grande spot in cui trova spazio persino l’esibizione del genero del presidente. Occasione colta seguendo una prassi consolidata, se si dà credito agli spifferi che soffiano nei corridoi dell'Eurofestival, che raccontano di scambio di voti tra nazioni geopoliticamente vicine, amiche, pronte a farsi favori.

Il caso Rai. D’altra parte, c’è chi invece considera un costoso fastidio dover mettere in piedi una produzione troppo imponente per la scarsa audience televisiva che la ripaga nel suo Paese. Di conseguenza, farebbe di tutto per perdere. Secondo i soliti "corridoi", le tante sconfitte degli artisti italiani sono dovute proprio al disimpegno della Rai. Sospetto rinfocolato ancora lo scorso anno da un tweet di Giancarlo Leone, il capo dell'intrattenimento Rai. Nel messaggino, il dirigente ironizzava sul fatto che a Baku non tutti in Azienda stavano davvero tifando per Nina Zilli proprio per non dover organizzare l'Eurosong dell’anno dopo. Leone precisò che si trattava di una battuta, ma, Pulcinella insegna, scherzando spesso si dice la verità.

Di fronte a simili trame, vere o presunte, a posteriori risalta come un capolavoro di diplomazia la vittoria di Toto Cutugno, l'unico a bissare il successo tricolore della Cinquetti, nel 1990. Quando a Zagabria, da non favorito, convince tutti con Insieme: 1992, canzone di fratellanza rivolta al futuro prossimo, a quell'Unione Europea della libera circolazione delle persone e delle merci che sarebbe scattata, appunto, due anni dopo. Il successo di Cutugno porta a due anche le volte in cui l'Italia ospita l'Eurosong: dopo Napoli, nel 1965, a Roma nel 1991.

Sarebbero seguite solo delusioni, da Peppino di Capri (che nel 1991 canta in napoletano Comme è doce o' mare), Mia Martini, Enrico Ruggeri (Sole d'Europa). Finché, nel 1997, i Jalisse perdono da favoriti a Dublino con Fiumi di parole, che li aveva imposti a Sanremo. Al ritorno in Italia, il duo dichiara: "Silurati perché la Rai non ne voleva sapere di organizzare la manifestazione". E da lì inizia anche l'oblìo dei Jalisse. "Tornati dall'Eurofestival fummo 'cancellati'...".

In quel polverone l'Italia si dà alla fuga dall'Eurovision Song Contest fino al 2011, quando la Rai scaraventa a Dusseldorf il jazz di Raphael Gualazzi, vincitore tra i giovani a Sanremo. La sua Madness Of Love (Follia d'amore) è seconda, battuta da Running Scared degli azeri Ell & Nikki. Nel 2012 Nina Zilli è solo nona con Out Of Love, versione internazionale di L'amore è femmina. Marco Mengoni saprà fare di meglio? Meglio non illudersi e credere che a Eurosong L’essenziale è partecipare.
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Messaggio Da Therese il Sab 18 Mag 2013, 11:44

Dal Corriere della Sera di oggi...Fegiz parla di Marco.. [MM] Articoli, interviste... - Pagina 6 10161

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Messaggio Da Therese il Sab 18 Mag 2013, 11:49

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Messaggio Da Therese il Sab 18 Mag 2013, 11:58

dal Corriere Nazionale
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Messaggio Da Therese il Sab 18 Mag 2013, 14:04

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Messaggio Da Zoe il Sab 18 Mag 2013, 14:34

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Messaggio Da Ospite il Sab 18 Mag 2013, 15:31

http://www.sorrisi.com/2013/05/18/marco-mengoni-intervista-prima-della-finale-delleurovision-song-contest/

MARCO MENGONI, INTERVISTA PRIMA DELLA FINALE DELL’EUROVISION SONG CONTEST

Mancano poche ore al gran finale dell’Eurovision Song Contest. Fuori dal camerino dell’Italia, tra le prove dello spettacolare numero di ingresso e quelle della sua esibizione (la numero 23 della serata) ci fermiamo dieci minuti a bere un caffè e fare quattro chiacchiere con Marco Mengoni, che nella gara rappresenta l’Italia con «L’essenziale».

Come va?
«Malissimo! Scherzo, va molto bene».

Quando sei arrivato a Malmö?
«Domenica».

E in questi 6 giorni quante volte hai cantato “L’essenziale” sul palco?
«Più di tutta la promozione italiana! (Ride) Qui sono molto precisi. Devo dire che c’è un’organizzazione che mette paura. È la precisione fatta evento».

Secondo te, l’Italia sarebbe in grado di ospitare un evento di questo tipo?
«Certo! Magari però non facciamo duecento prove!».

Senti molto la differenza di organizzazione con Sanremo?
«Devo dire che Sanremo è stato bellissimo, sicuramente sono due eventi diversi ma quest’anno era organizzato davvero molto bene. Almeno, per quello che riguarda noi. Era una situazione abbastanza comoda. Però secondo me l’Italia avrebbe i mezzi per organizzarla. Forse non quest’anno, il prossimo…».

Ti sei fatto un’idea del perché l’Eurovision fatichi a rientrare nelle abitudini degli italiani? È ancora considerato un evento per appassionati. Tu di certo sei un aiuto per renderlo più popolare…
«Abbiamo talmente tanta musica che dici: ancora? Non è possibile! Scherzi a parte, la mancanza dell’Eurovision per 14 anni ha influito moltissimo. Io non ne avevo mai sentito parlare, poi ho iniziato a vederlo da Gualazzi. Prima non sapevo della sua esistenza. Forse in questi 10 anni avevamo altro da fare, c’erano problemi più gravi da risolvere in Italia. E forse perché Sanremo si è “mangiato” l’Eurofestival. Ma credo che piano piano rientrerà. Già sto sentendo che ci sono i “gruppi d’ascolto”, è un buon segno».

Sei riuscito a dormire in questi giorni?
«Si riesce a dormire, anche se non capisco come facciano gli svedesi con quelle coperte a una piazza sola. Ti muovi e sei fuori dal letto! Comunque no, ci si riposa, ho dormito sicuramente più qui che a Sanremo. Sono proprio tranquillo».

Infatti sembri molto sereno.
«Un po’ troppo».

Ieri hai provato due volte. Ovviamente non ti sei visto, ma ti sei piaciuto? Secondo me la seconda prova è stato un enorme salto di qualità rispetto alla prima.
«Sai qual è il problema? Io non me ne rendo conto. Mi succede molto spesso: non so come vadano le esibizioni. Entro in una modalità di completo distacco dal mondo. Non so neanche quante persone ci siano davanti».

Ti definiscono tutti un po’ diverso dallo stile dell’Eurovision e dagli altri paesi. Ti senti inserito nell’evento?
«Mi sento prima di tutto me stesso, ma sì, direi che mi sento ben inserito. C’è una bella tavolozza di tanti colori diversi, ognuno porta il suo. Non c’è chi sta fuori e chi sta dentro. C’è chi ha preferito puntare sulla scenografia o su altro, io ho preferito puntare sulla “essenzialità”».

E dei tuoi colleghi di quest’anno, qualcuno ti ha colpito particolarmente?
«Mi fanno molto ridere i greci, perché sono pazzeschi. Si sente il sangue più caldo del Sud dell’Europa. Forse perché sono una penisola anche loro. Tra penisoliani ci capiamo! Mi piacciono un sacco di canzoni, e mi sembra che siano tutti molto carini, non sgomitano».

Come ti suona l’Eurovision del 2014 a Torino?
«Torino è meravigliosa. Il Palaisozaki sarebbe una casa perfetta per l’Eurovision, secondo me. Pure più bella della Malmö Arena. Lo devo dire, è la verità. È tutto in vetro, è bellissimo. Ma non credo che sia l’anno giusto…».

E in caso tu saresti l’ospite d’onore di un evento visto da 150 milioni di spettatori…
«Per quello mi posso fingere malato! No, penso che quest’anno non sia quello giusto».

Stiamo ancora scaldando i motori?
«Sì».

Chi vedresti bene in gara l’anno prossimo? Lo rifaresti tu, come Valentina Monetta di San Marino?
«Dai, lo rifaccio io! (Ride) No, dipende da dove vanno.»

Dipende dal clima?
«Eh sì, speriamo che vinca un paese caldo…».

In un paese come la Grecia ci sarebbe il pienone…
«Sarebbe anche un bel messaggio se si facesse in Grecia. Perché qui è l’Europa che comunica e la Grecia è uno dei paesi che ha sofferto di più la crisi. Sarebbe bello aiutarla così e far rialzare l’economia portando tutta questa gente che si sposta per vedere l’Eurovision. È una quantità impressionante, fino al mio arrivo non sapevo di questa euforia. C’è gente esaltatissima!».

Come quelli che conoscono a memoria tutti i partecipanti di tutte le edizioni…
«Sì».

E quest’anno sei diventato una statistica anche tu!
«Marco Mengoni, era vestito in verde, scarpe numero 43…».

18 maggio 2013Scritto da: Francesco Chignola

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Messaggio Da Dismiss il Sab 18 Mag 2013, 19:30

In tipico stile VICE, in questo caso ironico, ma non troppo sorriso la tizia lo ama davvero!

http://www.vice.com/it/read/marco-mengoni?utm_source=facebookpageit

(tocca anche i soliti argomenti gossippari, se non va bene lo tolgo)
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Messaggio Da Ospite il Sab 18 Mag 2013, 20:43

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http://www.eurofestival.ws/2013/05/18/eurovision-song-contest-2013-ecco-la-giuria-italiana/?fb_source=pubv1

Eurovision Song Contest 2013, ecco la giuria italiana




Eccovi
il nome dei giurati italiani che riuniti a Milano hanno votato per la
prima semifinale lunedì pomeriggio e per la finale ieri sera (come è
noto, le giurie votano sulla prova generale del giorno prima, che viene
anche registrata con tanto di pubblico, come backup). Il televoto invece
sarà regolamente attivo stasera:

Paolo Giordano (giornalista e critico musicale, prima firma de Il Giornale), presidente di giuria

Gianni Sibilla
(scrittore con all’attivo diversi libri su musica e musicologia, fra i
quali: ”I linguaggi della musica pop” e “Musica e media
digitali”, autore radiotelevisivo, docente di lingue e letterature
straniere alla Cattolica di Milano, caporedattore di rockol.it, il maggior portale musicale italiano)

Luca Dondoni (giornalista e critico musicale, voce di RTL 102.5)

Fabrizio Basso (giornalista, scrive di musica e televisione per Il Secolo XIX e Sky.it)

Luigi Bolognini (giornalista, scrive di spettacoli, sport e umanità varia su Repubblica)

Al momento, non disponiamo ancora dei nomi dei giurati sammarinesi

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Messaggio Da Therese il Dom 19 Mag 2013, 09:39

Marco Mengoni: dopo la finale dell’Eurovision Song Contest boom su iTunes in Europa con L’essenziale

Poche ore dopo la finale dell’Eurovision Song Contest 2013 che si è svolta a Malmoe, in Svezia, Marco Mengoni ha fatto il botto su iTunes di mezza Europa. Infatti, il brano L’essenziale,
che si è classificato al settimo posto, è entrato nelle classifiche
iTunes di Stati non particolarmente usuali per un cantante italiano, con
tra l’altro una canzone completamente in lingua italiana.
In dettaglio le posizioni de L’essenziale, nel momento in cui sto scrivendo l’articolo:

iTunes Italia 18°
iTunes Spagna 20°
iTunes Malta 5°
iTunes Slovenia 7°
iTunes Germania 85°
iTunes Grecia 18°
iTunes Olanda 36°
iTunes Austria 60°
iTunes Svezia 110°
iTunes Finlandia 82°
iTunes Svizzera 60°
iTunes Lussemburgo 48°
iTunes Danimarca 107°
iTunes Lituania 111°
iTunes Bulgaria 116°
iTunes Russia 164°
(le classifiche sono ovviamente soggette a cambiamenti)


http://www.webl0g.net/2013/05/19/marco-mengoni-dopo-la-finale-delleurovision-song-contest-boom-su-itunes-in-europa-con-lessenziale/
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