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ESC 2014

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ESC 2014 - Pagina 5 Empty Re: ESC 2014

Messaggio Da camila il Gio 15 Mag 2014, 13:07

bilancio...e tirata d'orecchi  :uhm: 

http://eurofestivalnews.com/2014/05/15/eurovision-per-litalia-emma-punto-ripartenza/

Eurovision, per l’Italia Emma è un punto di (ri)partenza

Un passo indietro? Dipende da quale parte si guardi la partecipazione eurovisiva italiana 2014, è la solita storia del bicchiere. Se la si guarda dal punto di vista dei numeri nudi e crudi, quelli della classifica, è innegabile che la risposta non possa che essere quella. Ma se si va più a fondo, allora il bilancio va complessivamente in archivio positivamente. Emma ha vissuto l’appuntamento eurovisivo con passione, professionalità ed impegno.

A tutto questo non ha corrisposto un esito positivo, ma quando si accettano le regole del gioco, si accettano tutte, compresa quella che può andare male. Resta semmai la delusione per un posizionamento finale ben più negativo delle attese: già dall’esibizione di Colonia, alla finale tedesca, si era capito che avrebbe potuto essere più difficile del previsto, ma nessuno certo si aspettava un tonfo del genere.

Eppure, per quanto possa sembrare strano, è proprio dalla performance di Emma che adesso bisognerà ripartire. Emma in fondo è stata se stessa, proponendosi al pubblico di Copenaghen come fa ai concerti. Ha portato la sua grinta, il suo modo di cantare ed una canzone scritta di suo pugno. Così come Raphael Gualazzi, Nina Zilli e Marco Mengoni, non si è messa delle maschere, proponendosi in maniera sincera e genuina.

Rispetto agli altri tre predecessori, aveva forse una canzone “meno forte” per il pubblico eurovisivo e la sua performance forse è stata ritenuta eccessivamente ridondante. Il ventunesimo posto fa male, ma non è un dramma. C’è chi ha fatto peggio, in un passato più o meno recente, come il Regno Unito o la Francia. Il problema vero, semmai, è il percorso di avvicinamento alla rassegna.

La Rai ha fatto tanto in questi quattro anni, più di quanto molti si aspettassero, con le poche risorse a disposizione. Purtroppo però seppur in un crescendo promozionale (culminato quest’anno con la trasmissione di entrambe le semifinali, lo speciale all’interno di “Quelli che il calcio” e le citazioni su Radio Deejay) nè due nomi noti al commento nè i soli spot a tre settimane dall’Eurovision sono bastati per dare la possibilità a questo importante evento di farsi conoscere ai più. Segno che probabilmente non conta più di tanto che voci fuori campo metti al commento (tra l’altro sempre ottimo, dalle semifinali della Gentile poi passate al duo di Caterpillar, così come l’esperienza con Linus e Savino) ma come promuovere l’Eurovision su una scala temporale più estesa (e questa sarà probabilmente la prossima importante sfida).

Se il lavoro fatto fino ad oggi sull’evento ha comunque riportato degli ottimi risultati (su web e in particolare sui social media, i numeri parlano chiaro), non altrettanto può dirsi per chi ha gestito gli artisti (con esclusione della Sugar con Gualazzi). Giusto investire sulla performance, come è stato fatto quest’anno dalla Universal, ma è tutto il “prima” che ancora manca, anche sul fronte strettamente artistico. L’Eurovision Song Contest non può essere considerato come “una tappa del tour” ed incastrato in mezzo ad una serie di concerti in giro per l’Italia. Successe per Nina Zilli, che fu presa però quasi in corsa, ancora di più con Mengoni che il giorno prima della partenza per Malmo era al concerto di Radio Italia a Milano e si ritrovò poi anche con febbre e placche alla gola. Con Emma è stato lo stesso.

La partecipazione eurovisiva va preparata con mesi di anticipo, fermando tutto il resto. Non solo per arrivare più “freschi” vocalmente ma anche e soprattutto per arrivare alla rassegna pienamente inseriti nel contesto. Cantare all’estero prima dell’ESC, partecipare agli eventi pre-eurovisivi ed esibirsi in più Paesi, magari anche come ospite alle finali nazionali, serve a farsi conoscere ed apprezzare da un pubblico più vasto del proprio. Il solo pubblico che può darti il feedback se ciò che stai cantando e come lo stai cantando può funzionare eurovisivamente oppure no.

Lo ha fatto gran parte degli artisti che prende parte alla rassegna (compresi big come Anggun, Pastora Soler, Bonnie Tyler, Dana International, Ruth Lorenzo) e anche chi agli eventi non c’era (come Anouk, The Common Linnets, in parte anche i Cascada) si è concentrato unicamente sull’ESC, in modo da arrivarci pienamente consapevole di ritmi, meccanismi e variabili e soprattutto, con una performance messa a punto al meglio. Dettaglio importante per tutti, figurarsi per un Paese che punta a mettere in evidenza la propria qualità come l’Italia.

E poi naturalmente, come insegnano anche i rovesci di alcuni degli artisti di cui sopra, la sola performance non basta. Così come non è così importante il “grande nome” (se non in termini televisivi, ovvio). Serve una canzone adeguata al contesto, se necessario tornando a scrivere canzoni “per l’Eurovision”, come ha fatto spesso l’Italia sino al 1997, anno dell’ultima partecipazione prima del lungo silenzio e del ritorno nel 2011. Loreen, Emmelie De Forest, Lena, ma anche Alexader Rybak non erano famosi o non lo erano così tanto prima dell’Eurovision. Eppure hanno vinto.

Pescare canzoni dall’album, spesso senza avere neanche la possibilità di scelta, come è successo quest’anno, può risultare limitante tanto quanto il proporsi dopo tanti anni in vesti diverse da quelle con cui si era conosciuti (l’esempio di Anggun che tornava nel mainstream dopo 12 anni e lo ha fatto in una veste eccessivamente spiazzante). A qualcuno è andata bene (Patricia Kaas o Raphael Gualazzi), a molti altri no. Chissà come sarebbe andata, per esempio, se ci fosse stata la possibilità di proporre brani sulla falsariga di “Amami” o “Dimentico tutto”, sicuramente più adatti al contesto eurovisivo.
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Messaggio Da Delilah il Gio 15 Mag 2014, 13:21

@camila ha scritto:bilancio...e tirata d'orecchi  :uhm: 

http://eurofestivalnews.com/2014/05/15/eurovision-per-litalia-emma-punto-ripartenza/

Eurovision, per l’Italia Emma è un punto di (ri)partenza

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Messaggio Da claire il Gio 15 Mag 2014, 17:50

@Delilah ha scritto:
@camila ha scritto:bilancio...e tirata d'orecchi  :uhm: 

http://eurofestivalnews.com/2014/05/15/eurovision-per-litalia-emma-punto-ripartenza/

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