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"Marco, da Xfactor ai primi passi"

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty X-FACTOR - A Marco Mengoni il premio della critica 05/12/2009

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:11


http://www.viterbooggi.eu/index.php?tipo=contenuto&ID=12478&categoria=pagine

X-FACTOR - A Marco Mengoni il premio della critica
Altro successo per il 21enne di Ronciglione 05/12/2009

Un altro successo per il Marco Mengoni. Oggi, 5 novembre, durante la puntata de "Il Processo a X-Factor", il 21enne di Ronciglione si è aggiudicato il premio della Critica, assegnato da una giuria composta da dieci esponenti dei maggiori network radiofonici e da quattro giornalisti della carta stampata.
Dopo aver cantato My baby just cares for me e l'inedito Dove si vola, standing ovation di tutto lo studio. Benedetta Mazzini, figlia della grande Mina, si è complimentata con Marco affermando - "Hai gli strumenti naturali per essere una star internazionale".
Marco ha scalato anche la classifica di Itunes, con il singolo "Dove si vola".



Intervista a Marco su Radio2 dopo la fine del processo:
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Ultima modifica di ineverylake il Sab 15 Mag 2010, 21:41, modificato 1 volta

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Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:19

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty MARCO MENGONI SU SORRISI & CANZONI TV 8/12/2009

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:31

"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Marcomengonisusorrisica"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Marcomengonisusorrisica

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty MARCO SU FUNWEEK 09/12/2009

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:38

MARCO SU FUNWEEK: "Lontanissimo da te": nuovo inedito per la popstar Mengoni
fonte www.funweek.it Scritto Wed, 09 December 2009
Dopo la vittoria della terza edizione di "X Factor", per Marco Mengoni sembra tutto in discesa: è amatissimo dal pubblico, che lo ha premiato con la vendita di 20mila copie in un solo giorno del suo EP di esordio, "Dove si vola", e si sta preparando per la partecipazione al Festival di Sanremo, al quale accede di diritto tra i Big in quanto vincitore del talent show di "Raidue". Insomma, un 2009 da incorniciare per questo 21enne di Ronciglione, che sembra avere tutte le carte in regola per sfondare nel mondo della musica: voce, look, padronanza del palco e quel pizzico di ambiguità che di questi tempi non guasta mai.
Come molti dei suoi colleghi più famosi, Marco ha alle spalle un'adolescenza tormentata, fatta di timidezza e lotte con lo specchio: confessa di essere stato per anni chiuso nella sua stanza, timoroso di uscire.

"Poi un giorno mi sono guardato allo specchio e mi sono detto: "Marco, sei questo, esci".

Una personalità borderline ma soprattutto una voce intensa e graffiante con la quale ha interpretato magistralmente, in tre mesi di "X Factor", le prove canore che il suo mentore Morgan gli ha sottoposto.

Oggi Marco si trova a fare i conti con due inediti contenuti nel suo EP: "Dove si vola", brano eseguito durante "X Factor" e "Lontanissimo da te".

A "Dove si vola" e a "Lontanissimo da te" si aggiungono 5 cover "Man in the mirror", "Psycho killer", "Insieme a te sto bene", "L'amore si odia" e "Almeno tu nell'universo" che compongono la track list dell'EP di esordio e che hanno permesso al giovane artista di ricevere il Premio per la Critica.

I primi commenti sul web sono per l'artista decisamente positivi, per gli inediti viene, comunque, chiesto più coraggio.

Su alcuni blog i brani vengono ritenuti troppo legati alla tradizione italiana mentre su altri forum gli utenti dichiarano la loro preferenza per il secondo inedito, "Lontanissimo da te" che ha sonorità più forti e accattivanti rispetto al primo singolo "Dove si vola".

In genere, tutti ora si aspettano qualcosa di rock!

Il pupillo di Morgan ha ancora molte dure prove davanti a sé: per adesso lo sostiene l'amore del pubblico.

Vedremo se la casa discografica saprà sfruttare la grande sensibilità artistica ed umana espressa da questa nuova popstar.

Alla Sony, quindi, l'arduo compito di scegliere il brano per il Festival di Sanremo.

Il link dell’articolo completo: http://www.funweek.it/home/musica/lontanissimo-da-te-nuovo-inedito-per-la-popstar-me.php

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Marco intervista su TU Style 11/12/09

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:41

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Intervista a Marco Mengoni (da Vero) 13/12/2009

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:49

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Mengoni, il talento di X Factor (12 dicembre 2009)

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:53

http://roma.repubblica.it/dettaglio/mengoni-il-talento-di-x-factor-aspettando-sanremo/1802308

Mengoni, il talento di X Factor
"Aspettando Sanremo"


Incontro-intervista con Marco Mengoni, il ventenne che ha trionfato in televisione Da Ronciglione allo spettacolo tra disegni, cavalli e pasta all´uovo
di Pietro D'Ottavio


VIDEO Live alla romana


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«Finalmente torno al Colosseo: da un anno abito non molto lontano da qui. E questo colpo d´occhio mi è mancato da morire in questi mesi passati a Milano, negli studi di X Factor». Marco Mengoni, vincitore del talent show, dimentica per un attimo la sua timidezza di fronte alla "maestà" dell´Anfiteatro Flavio. Lui che è nato e cresciuto a Ronciglione, sulla strada per Viterbo. E proprio nel capoluogo della Tuscia ha iniziato a studiare lingue all´Università, prima di trasferirsi per continuare gli studi a Roma. Un´attrazione speciale verso la Capitale, che gli ha fatto prendere un appartamento a Re di Roma. «Che colpo è preso a mia madre, che ha un negozio di abbigliamento a Ronciglione, quando ho detto che andavo via di casa! La città ha grandi orizzonti, ma non dimentico le mie radici: crescere in un paese ti fa tenere i piedi per terra».

Marco, 21 anni il 25 dicembre («appena capito che tra compleanno e Natale si rimediava un solo regalo, l´ho sempre "preteso" importante»), ha passato l´adolescenza andando a cavallo nel terreno del papà, anche lui commerciante (vende pasta all´uovo a Sutri). «Abbiamo una cavalla, Melody. Si chiamava già così, la musica non era nei miei pensieri quando l´abbiamo presa. Però, quasi un segno del destino...». Oltre a cavalcare, la passione di Marco era il disegno: per anni ha preso il bus all´alba per andare all´Istituto d´Arte di Civita Castellana, tornando alle 4 del pomeriggio.

«Da piccolo le maestre mi dicevano che ero bravo a disegnare, mi piacevano i paesaggi. Faccio ancora qualche schizzo a matita, mi colpiscono gli occhi. Ma il mio mito è Escher». La scintilla della musica è scoccata a 17 anni: «Non cantavo neanche sotto la doccia. Finché la mia ex ragazza, Claudia, mi portò al karaoke e scelse per me la prima canzone: "Cambiare" di Alex Baroni. Gli amici dissero: "bè, in fondo non canti male..."». Non si erano sbagliati: le doti vocali del ragazzo sono decisamente notevoli, le capacità di espressione hanno stregato il pubblico femminile. E quella sera al karaoke era iniziato il sogno. Marco comincia a mettere da parte i soldi guadagnati come barista (prima a Sutri, poi a Frascati) e a comprare strumenti, microfoni, amplificatori. Canta nei piano bar, ai matrimoni, nei cori di musica sacra del Duomo di Ronciglione. E collabora con cover band e gruppi di musicisti: con l´ultimo butta giù decine di canzoni

«A quanti Capodanni ho rinunciato per andare a suonare... e magari succederà anche quest´anno! Ma va bene così: quando sono sul palco riesco a tirare fuori me stesso, a uscire dal mio mondo interiore. Ho un carattere riflessivo, ma pronto a trasformarsi. Un po´ Dr Jeckyll e Mr Hyde». Caratteristica vincente in tivù a X Factor e ora per il successo del disco "Dove si vola". Presentato da Marco proprio ieri alla Feltrinelli di via Appia, di fronte a una folla di fan che hanno assediato il giovane cantante fino a tarda sera per un saluto, un autografo, un sorriso. In attesa di salire sul palco del festival di Sanremo, dove Marco ha già un posto prenotato.

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Marco su Oggi

Messaggio Da Ospite il Ven 14 Mag 2010, 22:59

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Marco Mengoni: già oltre 70 mila copie, l'ep è 10mo 16/12/2009

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 19:15

Marco Mengoni: già oltre 70 mila copie


L'ep del vincitore di X Factor è decimo in classifica

16 dicembre

ROMA - Supera le 70 mila copie "Dove si vola", il primo ep di Marco Mengoni, vincitore della terza edizione di X Factor, che di diritto sarà in gara tra i Big del prossimo festival di Sanremo. "Dove si vola" entra al decimo posto della classifica di vendita, scavalcando artisti del calibro di Tiziano Ferro ed internazionali come Lady Gaga e il singolo si posiziona al quarantesimo posto del Music Control


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2009/12/16/visualizza_new.html_1647019707.html

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Re: "Marco, da Xfactor ai primi passi"

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 19:21

Virgilio Musica: intervista tripla http://musica.virgilio.it/news/pop/xfactor-marco-giuliano-damiano-intervista.html

X Factor: Marco, Giuliano e Damiano, i ragazzi irresistibili 18/12/2009

Intervista 'tripla' ai tre ragazzi emersi dal talent show di Raidue, già in classifica con i loro ep

Tre ragazzi molto diversi, accomunati dalla passione per la musica, dal talento canoro e dalla partecipazione all'ultima stagione di X Factor. Sono Marco Mengoni, Damiano Fiorella e Giuliano Rassu. Tutti e tre si stanno ancora giustamente godendo l'euforia di questo momento magico, pur avendo già pubblicato ciascuno il proprio disco. Li abbiamo incontrati insieme, sottoponendoli a una sassaiola di domande, tra il serio e il faceto, cui hanno risposto così:

Hai un soprannome o un nickname?
DAMIANO: No, nessuno
GIULIANO: Jimi, per la mia passione per Hendrix. Ultimamente, Ruvido.
MARCO: Mamo, dalle mie cugine. Memolo a scuola.
Numero di tentativi di partecipazione a X Factor?
DAMIANO: 2
GIULIANO: 1
MARCO: 1
Prima persona chiamata quando sei entrato?
DAMIANO: La mia compagna.
GIULIANO: Il mio amico Nicola Mei, grande musicista, che mi ha ospitato e spronato a fare i provini.
MARCO: Mia madre, alle 4 di notte, alla fine del bootcamp.
Prima persona chiamata quando sei uscito?
DAMIANO: Tutto il mio mondo era già lì fuori... Ho chiamato dei miei amici che erano a Parigi per lavoro.
GIULIANO: Non ho fatto in tempo a chiamare io: il cellulare non smetteva di squillare.
MARCO: Non me lo ricordo. E poi avevo fatto casino col PIN del cellulare, che è rimasto inattivo per 2 giorni.
Primo autografo firmato?
DAMIANO: Nel periodo di X Factor, a due ragazzine timide, nel tragitto fra il loft e lo studio di registrazione.
GIULIANO: Quando non ero conosciuto, alla fine di qualche serata.
MARCO: Tipo 3 anni fa, alla fine di uno spettacolo. A un ragazzo che mi disse: "Me lo faccio firmare prima, perché sono sicuro che farai qualcosa..."
Compagno preferito a X Factor?
DAMIANO: All'inizio Francesco, e gli Horrible Porno Stuntmen, primo e secondi a uscire... Alla fine si era creato un bell'amalgama tra me, Chiara, Marco e Giuliano.
GIULIANO: Damiano, Marco e Silver. E pure Chiara. Ma voglio bene a tutti.
MARCO: Damiano, Giuliano, Chiara e i Luana Biz.
Lo sfizio che ti leverai coi primi soldi 'importanti'?
DAMIANO: Una chitarra Martin
GIULIANO: Un bel viaggio con mia figlia e mia sorella.
MARCO: Ci saranno mai dei soldi 'importanti'?
La prima canzone che ti ricordi di aver cantato?
DAMIANO: Onda su onda di Lauzi
GIULIANO: Una canzone mia.
MARCO: Cambiare di Alex Baroni e I'm outta love di Anastacia
La prima canzone che insegneresti a un bambino?
DAMIANO: Bella ciao
GIULIANO: Da suonare, La canzone del sole di Battisti.
MARCO: 44 gatti.
Il viaggio della vita?
DAMIANO: In Kenia, dove sono stato per lavoro. Quello per me stesso, però, lo devo ancora fare.
GIULIANO: Un viaggio da fare a New York con mia figlia, se vorrà. E poi in Madagascar.
MARCO: Devo ancora farlo. Per ora Milano. Perché è stato quello della svolta.
Film della vita?
DAMIANO: Garage Olimpo e Sogni d'oro
GIULIANO: Qualcuno volò sul nido del cuculo.
MARCO: Quelli con Meryl Streep
Libro della vita?
DAMIANO: La gaia scienza
GIULIANO: Mogol-Battisti, La Stanza degli Specchi, su Jimi Hendrix; e Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.
MARCO: Il Piccolo Principe. Ultimamente il libro-intervista di Truffaut a Hitchcock.
Duetto canoro della vita?
DAMIANO: Con Micah P. Hinson, un musicista americano eccezionale ancora non noto ai più.
GIULIANO: Quando morirò, con Jimi Hendrix. In questa vita, con Zucchero Fornaciari.
MARCO: Lucio Battisti, Mina, Paul McCartney.
Capo di abbigliamento preferito?
DAMIANO: Cappello.
GIULIANO: Quello che indosso meglio.
MARCO: Sciarpe.
Il tuo giorno più felice?
DAMIANO: Nessuno in particolare: in qualche modo cerco di distribuire la felicità in ogni giorno.
GIULIANO: Quando sono diventato papà.
MARCO: Chiaramente quello della vittoria a X Factor e anche il ritorno a casa, durante la trasmissione
Il tuo giorno più triste?
DAMIANO: Distribuisco anche la tristezza un po' per giorno.
GIULIANO: Ce ne sono molti. Tra i più recenti, il giorno che sono uscito da X Factor e ho scoperto le violenze su quei bambini all'asilo di Pistoia. Mi ha ricatapultato in maniera violenta nella realtà.
MARCO: Quando dalla taglia 46 mi sono ritrovato in una 54.
Su un'isola deserta con...?
DAMIANO: con Mara Maionchi!
GIULIANO: Con i Pink Floyd.
MARCO: Me stesso. Un po' di relax!
Ti ci vedi come talent scout?
DAMIANO: No. Tendo ad appassionarmi al lato umano delle cose, dimenticando altro.
GIULIANO: Perché no. E' anche già successo. Con Ilaria Porceddu, che ha partecipato alla prima edizione di X Factor, che incontrai anni fa al Festival della Sardegna, e a cui proposi un mio brano. E poi con tutti i miei musicisti.
MARCO: Non credo. Troppo impegnativo. E se toppi? se sbagli rovini una carriera e non è giusto.
Una cosa per cui sei disposto a lottare?
DAMIANO: La dignità.
GIULIANO: Per mia figlia e per tutti i bambini, in generale.
MARCO: La libertà.
Sei religioso?
DAMIANO: No.
GIULIANO: sì.
MARCO: Agnostico.
Che rapporto hai con la politica?
DAMIANO: Mi informo.
GIULIANO: La osservo. Come tutte le cose che fanno un po' paura e ti fanno vivere un po' nel dubbio.
MARCO: Politica? Cos'è la politica?
Come passerai il Natale?
DAMIANO: Vorrei scappare via in un posto tipo Marocco; vorrei evitare il classico Natale in famiglia, stare in pace
GIULIANO: Andrò in chiesa.
MARCO: Penso di stare a casa coi miei, come sempre. Due palle, però...
C'è qualcosa che sai già troverai sotto l'albero?
DAMIANO: No, nulla. Anzi, approfitto per dire: non regalatemi niente, non voglio regali!
GIULIANO: Ho già detto di non farmi regali, ma di versare i soldi per chi ha bisogno. Io ho già ricevuto il mio regalo quest'anno.
MARCO: Il vaso. Non credo che nessuno mi farà regali. Io non li faccio mai a nessuno a Natale. Li faccio quando ho voglia.
(Marinella Mola)

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Libero News: intervista a Marco Mengoni 18/12/2009

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 19:25

http://magazine.libero.it/generali/protagonista/conoscete-il-vero-marco-mengoni-eccolo-x-factor-segreti-etero-gay-ne10856.phtml

Il vero volto di Marco, la nuova stella della musica


Notizia del 18 dicembre 2009 - 17:11
Da ex barista a pop star. Amato dal pubblico sia etero che gay (che tutt’ora s’interroga sulle sue inclinazioni sessuali), Mengoni si racconta. La libertà di vivere da solo, la dieta a base di cotolette del discount quando i soldi non c'erano, il successo

di Alessandra Del Re

Che lo adoriamo lo sapete già. E non siamo certo i soli: il meritato vincitore della terza edizione di X Factor ha da pochissimi giorni pubblicato il primo Ep “Dove si vola” (contente due inediti e cinque dei brani più belli cantanti in tv) e ha già superato la quota 70mila copie. In poco tempo è diventato amatissimo da donne e uomini , che continuano a domandarsi se sia eterno o gay. Marco gioca sull'ambiguità, che male c'è. Perché alla fine, come dice lui: «Se comprano i miei dischi perché vogliono portarmi a letto, che non li comprino». Dall'ultima volta che lo abbiamo incontrato, dietro le quinte del talent, è più rilassato e disinvolto. Ride, scherza, fa battute. «Frastornato?», gli chiediamo. «Direi preso - dice - Anche prima a dire il vero ce n’erano di cose da fare. Lavoravo, andavo a ballare».

Ora non più?
No, non ci sono andato ancora.

Per via degli impegni?
Perché ho sempre sonno.

Ma sei giovane!
Sì, ho capito, però famo de tutto . Ieri dalle 8 di mattina alle 7 di sera vai di qua, vai di là. Per esempio, quando fai le interviste mica è una passeggiata. Ti devi mettere a pensare, c’è uno sforzo mentale!

Quindi non ti piace farle?
Sì, mi piace fare le interviste ma è faticoso. Certo, non è mica come andà a zappà.

C’è qualcosa che ti pesa fare?
No, non c’è niente che mi pesa. Il fatto è: hai voluto la bicicletta? Pedala!

Cosa ti ha dato X Factor?
Secondo me mi ha dato la cosa più importante, la cosa che io cerco e penso che molti cerchino nella vita: la libertà. La libertà di essere se stessi, di mostrare il proprio lato dolce, quello fragile, quello da scemo… tutto. Sono stato me stesso dentro X Factor, e sono contento quando sono uscito perché gli amici che mi conoscono da bene mi hanno detto: “Marco, eri tu, eri tale e quale a quello che sei fuori”.

Professionalmente parlando?
Mi ha dato un po’ più di sicurezza, ma poca, perché tanto io non ho un carattere tendente alla sicurezza, anzi. Penso sempre che c’è un altro gradino che posso fare, e sono sempre sotto.

Fragilità e insicurezza non sono stati anche un’arma vincente?
Boh, può essere. In ogni caso fanno parte di me, quindi è sempre uscita la verità.

Umanamente cosa ti ha lasciato?
Mi sono portato l’umanità di tantissime persone. E le amicizie, non solo dei concorrenti ma anche di quelli della redazione, le autrici, che comunque vivevano con noi, e la sartoria e tutti gli altri. Mi sono sentito molto capito lì dentro. Moltissimo.

Il giorno che sono venuti gli stilisti…
Stendiamo un velo pietoso. Erano proprio orrendi quei cosi. Mi hanno portato i vestiti taglia 89.

Ma quando sei arrivato in finale ci credevi?
Credevo di avere fatto un bel percorso e di essermi divertito tantissimo perché non m’importava veramente un cavolo del podio. Infatti qualunque canzone mi avessero assegnato quella settimana non sarebbe stato importante, anche "Quel mazzolin di fiori" andava bene. Ormai avevo fatto vedere quello che potevo fare.

Collaborerai con Morgan?
Non lo so, spero di sì. Al momento siamo tutti e due molto impegnati. L’ho sentito pochi giorni fa, una chiamata personale senza telecamere. Spero proprio che si riuscirà a fare qualcosa insieme.

C’era qualcuno che si meritava di arrivare in finale ed è stato eliminato?
A me sarebbe piaciuto finire con Silver e con Chiara ma meritare non lo so, lo meritano tutti e non lo merita nessuno. Penso che un po’ tutti abbiamo vinto. La vera vittoria è riuscire ad arrivare alle persone. Anche se due su un milione ti incontrano per strada e ti dicono: “Mi hai fatto commuovere, mi hai trasmesso questo”, e magari sono le stesse cose che provavi mentre cantavi quella canzone, quella è vittoria.

Prima impressione ascoltando l’inedito?
Ho pensato: è la canzone di Chiara. Ero dubbioso perché era stata data a lei e non ho lo stesso percorso che ha fatto Chiara. Non sto dicendo che uno dei due è migliore o peggiore dell’altro, solo che sono percorsi diversi. Poi ho cercato comunque di fare di tutto per entrarci.

Al di là dell’interpretare, t’interessa l’aspetto di autore?
Assolutamente sì perché io ho scritto parecchie cose. Sicuramente non ho la capacità di scrivere chissà che, ma se c’è qualcuno che mi aiuta…

Quindi nell’album di inediti ci saranno cose scritte da te
Ci saranno sicuramente cose che ho scritto io, perché c’erano già da prima di X Factor.

Ti sei trasferito da qualche tempo a Roma. Il tuo paese ti andava stretto?
Non è che mi andava stretto. È che Ronciglione ti prepara. Io l’ho vista così: mi ha preparato e poi a un certo punto mi ha detto di levarmi dai coglioni. E quindi mi sono trasferito. Roma ha una mentalità diversa, è molto più aperta. Perché c’è un ricambio di persone, magari dall’estero, che portano cose nuove. Ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi, come ogni città, ma io a Roma vedo solo lati positivi, non so perché. Anche quando non va la metro, per me è positivo. Piove e diluvia? È positivo.

Abbassi la media d’età di quelli che abbandonano il nido sempre più tardi
Ognuno deva fare quello che si sente, e io me lo sentivo. Fortunatamente ho dei genitori che mi hanno sempre lasciato libero. Ho annunciato la mia decisione a pranzo. A mia madre l’è preso un colpo, mio padre mi ha detto: “Mo’ ti trovi un lavoro e ti paghi un affitto, anche se potrei pagartelo”. E così ho fatto, arrivando con 10 euro a fine mese e mangiando cotolette del discount. Del Tuodì.

Roma cosa ti ha dato?
La felicità. La Gioia. Ronciglione mi ha insegnato cos’è l’umiltà, anche se scelgo di usarla a volte sì e a volte no. A Roma mi sono sentito bene, ero indipendente, andavo a lavorare, andavo di qui e di là.

Quando hai scoperto di avere una bella voce?
Ancora non l’ho scoperto.

Ma dai!
Mi faccio schifo io. Ho scoperto di essere intonato a 16/17 anni, con la ex e con i miei amici mentre facevamo il karaoke.

Quando hai capito che era la tua strada?
L’ho scoperto poco prima di entrare a X Factor

Com’è che ti sei presentato ai provini?
Con la febbre.

Di tua iniziativa?
Il mio gruppo mi ha…

...Puntato il coltello alla gola?
Sì. No, il palo in culo. Il mio gruppo mi ha spinto tanto. Così io mi sono detto: vai, un’altra piccola sfida con te stesso. Non ero convintissimo ma mi sono detto: ci provo. È stato più istinto che convinzione.

Ti danno fastidio i complimenti?
Mi da fastidio essere messo su un piedistallo, non mi danno fastidio i complimento. Credo che dagli occhi si capisca se sono sentiti o detti così tanto per dire.

Il pezzo che ti ha emozionato di più?
"Almeno tu nell’universo". Mi sono caricato veramente tanto di emozioni.

Tutti i concorrenti hanno parlato strabene di te, li hai conquistato tutti
Sono contento. Dentro al loft ho legato davvero con tutti, poi magari c’era qualcuno in particolare con cui andavo più d’accordo. Non vedo l’ora di andare a fare un bel cenone tutti insieme. Hai presente le cene di classe? Io le odio, ma questa non la odierò.

Com’è stato il rientro a casa dei tuoi?
La giornata del ritorno a Ronciglione è stata bellissima, veramente. Rivedere posti come il lago, che metà ho riempito io con le mie lacrime… è un posto dove ho passato molto tempo, mi mettevo sugli scogli a piangere, o a scrivere o a stare in silenzio. E poi la sera il concerto è stato molto emozionante. Dicevo grazie in continuazione. Non per leccare il culo, ma perché io faccio una cosa che a me riesce naturale, non faccio sforzo per chi mi sta davanti. Siete voi che date una carica a me, sono io che devo ringraziarvi. Non sapevo più come dirlo, a un certo punto mi sono messo a gridarlo: grazie! Grazie!

Solitario?
Sono solitario quanto sociale. Dipende.

L’idea di Sanremo ti spaventa?
Uno: non ne ho idea. Due: non ci penso perché se inizio a pensarci adesso mi tocca andare al bagno.

C’è già del materiale?
Ci sono varie cose, tante cose, c’è da scegliere tra quattro o cinque brani. Ho una buona percentuale di decisione. Quelli che verranno scartati saranno messi sull’album di inediti. Ho ricevuto proposte e pezzi da artisti che mi piacciono da morire.

Collaborazioni che ti piacerebbe fare?
Tanti. Elisa, Mario Buondi, i Subsonica, i Negramaro. Sotto a chi tocca! Non so se loro vorrebbero farle con me… io sì.

Cosa vorresti per Natale?
Un bel cannone così. No, scherzo. Vorrei stare a casa tranquillo, non voglio niente. Voglio un Natale uguale a tutti gli altri che ho vissuto. Non ho più sogni.

Ma no!
Li sto rigenerando, perché nel frattempo il cassetto s’è svuotato.

Nella tua biografia si legge di un bellissimo viaggio a Parigi
La verità è che quello di Parigi è stato l’ultimo viaggio all’estero che ho fatto. Parigi è bella, ma Roma è sempre meglio. È stato il periodo in cui l’ho fatto che era bello, quello della scuola. Il periodo dell’oddio-cosa-faccio-nella-vita.

Per molti prosegue anche dopo la scuola
Sai cos'è? Che adesso non me ne frega un cavolo, sono libero in tutto. Tanto so che posso tornare a fare il cameriere al limite, non ne ho di questi problemi. Se scendendo dal palco dell’Ariston e poi me ne vado al bar a servire caffè per me non c’è differenza, perché adoro quello che faccio. Anche fare il barista.

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Sorrisi e Canzoni 22/12/2009

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 19:57


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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Marco su Elle

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 20:25

"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 4_chiacchiere_con_marco_di_x_factor

Dato come vincitore già dalla prima puntata, Marco è senza dubbio uno dei talenti più completi delle tre edizioni di X Factor . La sua personalità è difficile da comprendere: timido e sfacciato allo stesso tempo, sembra essere sempre con la mente “altrove” (citando una famosa canzone di Morgan), ma quando sale sul palco il carisma da vero artista esplode e travolge tutti. Ma chi è davvero Marco Mengoni? Noi lo abbiamo intervistato e…
Cominciamo dalla tua carta di identità: Marco Mengoni, classe 1988, nato a Ronciglione (VT), professione studente. Capelli castani e occhi scuri. Segni particolari?
C’ho la panza, i baffetti (che tra poco taglierò)... insomma, sono io.
È cambiato qualcosa in te dopo l’esperienza a X Factor?
Mi sento più libero, più me stesso. Ero proprio io sul palco. I miei amici quando sono tornato a casa mi hanno detto «Aò, eri proprio tu: lunatico a palla!!!».
Hai sempre sognato di cantare?
No, assolutamente! Fino a 16 anni avevo altri hobby, come andare a cavallo, poi avendo studiato all’istituto d’arte amo molto la pittura. Poi un giorno con la mia ex e i miei amici ci siamo messi a fare gli scemi al karaoke e ho capito che cantare mi piaceva davvero tanto. Adesso ho un gruppo, che mi ha riaccolto a braccia aperte dopo la fine di X Factor.
Se non avessi passato le selezioni del talent show, cosa avresti fatto?
Avrei continuato a studiare (lingue a Roma, ndr) e lavorare. È da quando ho 14 anni che lavoro come cameriere e barista. La mia vita “normale” mi piace molto, non la cambierei mai.
Che consiglio daresti a chi è stato subito scartato da Morgan & Co. ma sogna di fare musica?
Non sono capace di dare consigli... posso rispondere così, vero? Per me ognuno deve fare quello che sente e basta.
Nel tuo primo EP uscito il 4 dicembre ci sono due inediti: il conosciutissimo Dove si vola e il nuovo Lontanissimo da te. Ci parli di questa canzone?
È una canzone molto bella che ha scritto il mio chitarrista. Non sapevo che sarebbe entrata nell’EP, abbiamo fatto un “buona la prima” in sala di registrazione ed è andata subito bene.
E adesso, qualche domanda a bruciapelo per conoscerti meglio:
Tre aggetti per definire Marco cantante:
Pazzo, istintivo, apparentemente stordito
Tre aggettivi per definire Marco uomo:
Lunatico, scemo e umano nel mio essere sia cinico che sensibile.
Il colore della tua voce?
Non saprei... ma se fosse possibile sarebbe tutta la tavolozza.
Il sapore della tua musica?
Una pizza, o in ogni caso un piatto che abbia dentro tanti ingredienti... come una caponata, con i peperoni e le patate.
E all’ultima domanda, ovvero, qual è la canzone che gli piace, ma che non canterebbe mai in pubblico, Marco riflette due minuti e poi risponde sicuro: «Il caffé della Peppina»... Se questo non è genio e stregolatezza! 21 Dicembre 2009, Federica Palladini

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Re: "Marco, da Xfactor ai primi passi"

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 20:29

http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/dicembre/27_3marco_xfactor.htm

Ronciglione festeggia Marco - La mitica cantante ha reso omaggio con un biglietto a Mengoni
Mina mi ha detto: Onorata di fare il tuo mestiere
di Stefania Moretti
Viterbo - 27 dicembre 2009

- Fiumi di autografi, di persone, di lacrime. Marco Mengoni chiama... e Ronciglione, come al solito, risponde.
Il vincitore di X-Factor è tornato a casa. Ma solo per pochi giorni. Per passare il Natale e il suo compleanno in tranquillità, prima di ributtarsi a capofitto nel lavoro, in preparazione della grande avventura del Festival di Sanremo.
Per Marco casa significa Ronciglione. Il paese in cui è nato e cresciuto, e che gli ha riservato un'accoglienza da star, la mattina della vigilia di Natale, quando è stato ricevuto dal sindaco in Comune.
Doveva essere una visita blindata, ristretta ai soli membri dell'amministrazione comunale. E invece la folla si è accalcata fin dal mattino fuori dal palazzo comunale, e ha accompagnato Marco fino alla sala consiliare. Con un entusiasmo che nessuno ha avuto il coraggio di calpestare. Com'era normale, del resto.
Ronciglione ha aspettato per mesi che il suo cantante tornasse. E' qui che la marcomania è esplosa da subito, da quando si è sparsa la voce che “c'era un roncionese su Rai2”. Da quel momento, Marco è diventato il protagonista di ogni discorso. Il beniamino dei piccoli e il sogno delle adolescenti. Vietare l'ingresso a quel muro di gente sarebbe stato crudele.
La festa per Marco, insomma, è cominciata prima del previsto. Non in piazza, dove avrebbe dovuto tenersi un rinfresco nel primo pomeriggio. Ma al Comune, dove il sindaco Massimo Sangiorgi ha consegnato al cantante un leone in pietra, scolpito da Beppe Madaudo. Un appuntamento in famiglia più che una visita istituzionale. E alla fine, c'è scappata anche qualche lacrima.
“Conosco Marco da quand'era bambino – ha detto il sindaco di Ronciglione -. Siamo vicini di casa e l'ho visto crescere. E' riuscito a darci delle emozioni davvero grandi, anche perché non era mai successo che un cantante del nostro paese riuscisse ad arrivare a Sanremo. Qui tutti hanno cantato le tue canzoni. Dai più grandi ai più piccini. Hai portato Ronciglione in alto e di questo ti siamo grati”.
I festeggiamenti sono continuati, poi, nella palestra comunale. Il campo da calcio in cui era stato allestito il palco traboccava di fan di Marco. Con gli adolescenti in prima fila a godersi lo spettacolo e i genitori dietro, insieme agli over40.
Le teen ager erano in delirio. Molte di loro in lacrime. A cominciare da Francesca, partita alle 9 del mattino da Firenze appositamente per vedere Marco. “Non potevo non venire...” ha detto la ragazzina, con la voce rotta dall'emozione. E Marco, più commosso di lei, le ha teso una mano, come se volesse scendere dal palco per abbracciarla.
Del resto, non capita tutti i giorni di vedere il proprio idolo a pochi metri di distanza, a disposizione per rispondere a domande e curiosità. E di cose da raccontare Marco ne ha tante, alcune delle quali hanno dell'incredibile. Come l'episodio del messaggio inviatogli da Mina, dopo la vittoria a X-Factor. Segno che la realtà, a volte, può davvero superare anche i sogni più belli.
“Mina mi ha scritto di essere onorata di poter fare il mio stesso mestiere – racconta Marco, ancora stupito - ...cioè... lei dice queste cose a me...?”.
Il messaggio gli è stato consegnato, dopo la vittoria a X-Factor, dalla figlia della cantante, Benedetta Mazzini, uno delle opinioniste del talent show che stravede per Marco.
Mina è stata la ciliegina sulla torta.
Ma di soddisfazioni, da quando ha lasciato gli studi di X-Factor, Marco se n'è tolte tante. A cominciare dal suo cd con gli inediti “Dove si vola” e “Lontanissimo da te”, uscito da poche settimane e già in vetta nella classifica delle vendite.
“Al secondo giorno avevamo già venduto 20mila copie. Non ci aspettavamo un successo del genere. Infatti eravamo partiti solo con 35mila copie. Siamo dovuti andare in ristampa perché la richiesta era tanta. Adesso abbiamo raggiunto le 60mila copie vendute”. Un risultato che nessuno degli altri vincitori di X-Factor era riuscito a raggiungere.
Alla fine, com'era già successo la mattina al Comune, Marco si è concesso alla platea per gli autografi. Per più di un'ora non ha fatto altro che firmare t-shirt col suo volto, copie del suo cd, volantini e manifesti tappezzati con le sue foto. Ma avrebbe dovuto continuare all'infinito per accontentare tutti.

FOTOGALLERY: http://www.corriere2000.it/?p=10324
VIDEO1: http://www.tusciawebtv.it/index.asp?filmato=09_12_26marco_mengoni1
VIDEO2: http://www.tusciawebtv.it/index.asp?filmato=09_12_26marco_mengoni1

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Viterbo Oggi

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 20:30

"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 MARCO




Marco Mengoni in piazza del Comune per la Vigilia
di Natale

Ronciglione - Il talento di X Factor canterà
e sarà disponibile per foto e autografi




RONCIGLIONE
Farà visita al suo paese d'origine, il talentuoso vincitore di X
Factor, Marco Mengoni, per la Vigilia di Natale. I preparativi sono
quelli delle grandi occasioni: un maxi schermo e un palco dove Marco si
esibirà ancora con il suo singolo "Dove si Vola", che ormai ha scalato
le classifiche su Itunes. L'astro nascente di Ronciglione sarà poi a
disposizione dei propri concittadini per foto e autografi.
L'appuntamento è quindi per il 24 dicembre alle ore 15.30, in piazza del
Comune.

link:http://www.viterbooggi.eu/index.php?tipo=contenuto&ID=12903&categoria=pagine

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Viterbo Oggi

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 20:37

Marco Mengoni, un grazie da tutta Ronciglione
Il sindaco Sangiorgi lo festeggia al Palazzo Comunale




"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Marco%20Comune%20home
RONCIGLIONE
Un ritorno trionfale quello di Marco Mengoni nella sua amata
Ronciglione: il vincitore della terza edizione di "X Factor", infatti, è
stato accolto da un bagno di folla per la sua visita al Palazzo
Comunale.

L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Sangiorgi, ha
voluto festeggiare il proprio talento con una cerimonia nella sala
consiliare, seguita poi da un piccolo buffet, in cui ringraziare Marco
per aver dato a Ronciglione una visibilità nazionale. Durante la festa
gli è stata donata una scultura di Beppe Madaudo, ritraente un leone: un
onore, visto che il Comune ne aveva commissionate solo una decina da
offrire alle grandi personalità in visita nella cittadina.

Commosso dalla calorosa accoglienza, Marco ha dimostrato ancora una
volta la sua grande disponibilità, firmando numerosi autografi e
fermandosi a lungo con i suoi fan, la sua simpatia ed il fatto di essere
un ragazzo con i piedi ben piantati in terra. Nonostante il clamoroso
successo che lo ha travolto, il 21enne di Ronciglione, che festeggia
anche il suo compleanno essendo nato il 25 dicembre, si dice ancora
sorpreso di tutto quello che sta accadendo e stupito del grande affetto
della gente.

Già a lavoro in vista del Festival di Sanremo e della pubblicazione del
suo primo album con la Sony, passerà le feste natalizie a casa con la
famiglia, consapevole del fatto, però, che dalla prossima settimana le
sospirate "ferie" saranno già concluse.

Di una cosa Marco può star sicuro: l'appoggio di Ronciglione non gli
mancherà di certo nel suo percorso che si spera essere fra i più
brillanti, perché un talento del genere merita solo grandi successi.

di
Silvia Cannucciari

link:http://www.viterbooggi.eu/index.php?tipo=contenuto&ID=12952&categoria=pagine
video:Cerimonia al Comune

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Re: "Marco, da Xfactor ai primi passi"

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 20:45

Natale all'insegna di
Marco

Ronciglione - Il vincitore di X Factor ha incontrato i suoi fan per domande, foto e autografi
"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Mengoni%20palazzetto%20%20home
RONCIGLIONE
Prima del meritato riposo, il vincitore di "X Factor",
Marco Mengoni, ha voluto ringraziare i suoi numerosi fan con un incontro
al palazzetto dello sport.

Causa il maltempo la festa, che
inizialmente si doveva tenere in piazza, si è spostata al chiuso dove è
stato allestito un maxi schermo su cui è stato proiettato il trionfale
percorso di Marco nel talent show di Rai 2.

Giovani e meno
giovani, e soprattutto molti bambini, hanno aspettato il loro cantante
preferito intonando i brani che lo hanno reso celebre sino al suo
arrivo.
Salutato con un "Tanti auguri a te", visto che il suo
compleanno cade proprio il giorno di Natale, il numeroso pubblico ha
potuto poi fare domande a Marco, donargli regali e farsi firmare
autografi.

Il talento di Ronciglione, dal canto suo, è stato
molto affabile e ha saputo reggere benissimo il palco, con quella ironia
che ormai lo contraddistingue e che tanto piace al pubblico.

Un
piccolo momento alla "Carramba che sorpresa" quando Marco ha salutato e
abbracciato la sua prima e unica maestra di canto, Barbara, e poi via a
cantare a cappella "Dove si Vola", il suo inedito che ha sbaragliato
tutti nelle classiche di I-Tunes. Anche se, a dire il vero, è stato
soprattutto il pubblico ad urlarlo a squarciagola, con Marco che li
guidava dal palco, con la felicità stampata in volto.

Dopo la
breve ma intensa chiacchierata, Marco si è concesso ai suoi fan per foto
e autografi, nell'attesa che al più presto si possa esibire in un
concerto nella sua Ronciglione.

di Silvia Cannucciari

link:http://www.viterbooggi.eu/index.php?tipo=contenuto&ID=12953&categoria=pagine
video:Ronciglione festeggia il Natale con Marco

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Re: "Marco, da Xfactor ai primi passi"

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 20:51

Marco: un talento di
platino

Festeggiato dalla sua Ronciglione e già pronto
per Sanremo



"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Marco%20Comune

RONCIGLIONE
Oltre 70 mila copie vendute con il suo EP "Dove si Vola",
41 mila iscritti al fans club, più di 600 citazioni sul Web e oltre 2
milioni di visualizzazioni su YouTube: sono solo alcuni dei numeri che
contraddistinguono Marco Mengoni.

Il successo ottenuto dal
vincitore della terza edizione di "X Factor" non ha precedenti. Appena
uscito, il suo EP, che comprende oltre al singolo "Dove si Vola" un
altro inedito, "Lontanissimo da te", scritto da Piero Calabrese, e
cinque cover, si è piazzato direttamente al 1° posto nella classifica
degli Album più acquistati su iTunes.
Dopo solo una settimana dalla
pubblicazione, Marco ha debuttato anche nella classifica ufficiale di
vendita FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana): al primo posto
nella Top Digital Download e al decimo nella Top Album.

Già a
lavoro con la Sony per la produzione del suo primo album, Marco ha
potuto godersi il meritato disco platino a Ronciglione, dove ha
trascorso le feste natalizie prima di ripartire per Roma e poi alla
volta di Milano.
Tutto questo senza mai dimenticare che a febbraio
c'è l'attesissimo appuntamento con il Festival di Sanremo, dove
ritroverà il suo capitano Morgan e Noemi: un'edizione decisamente con
l'x factor.

link:http://www.viterbooggi.eu/index.php?tipo=contenuto&ID=13001&categoria=pagine

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Marco Mengoni, ritratto di un’artista 30/12/2009

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 21:45


Marco Mengoni, ritratto di un’artista 30/12/2009
"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Marco-mengoni-150x150Di brutto e opinabile Marco Mengoni ha solo il cognome. Tutto il resto rasenta la perfezione. Dall’aspetto fisico alla maestria con cui canta. Ma a Marco glielo si può perdonare. Come gli si è sempre perdonata quella strana fragilità che ha molto spesso reso pubblica durante le puntate di X Factor. D’altronde non ha certo trentacinque anni. Ed è giusto che, a volte, eserciti anche lui la sua emotività. Tanto ci siamo tutti accorti che durante le performance acquista una sicurezza da grande cantante.
Si nota benissimo il modo in cui entra in empatia con la musica, e fa soprattutto impressione come lui dispieghi di volta in volta la sua padronanza vocale. Quella tecnica che è piaciuta a tutti. E che lascia intuire quanto Marco abbia saputo lavorare sulla sua voce, ampliando molto la sua vocalità.
Marco è un cavallo di razza. Un cavallo vincente. Tutti a X Factor lo sapevano. E Morgan si è divertito parecchio così tanto da dover tenere celato il suo divertimento che invece manifestava con Silver.
La performance di Marco era sempre troppo umiliante per gli altri in gara. Il divario era troppo avvertibile. Si creava un fortissimo imbarazzo. Un imbarazzo che si percepiva anche stando seduti a casa sul divano.
Claudia Mori e Mara Maionchi per tutta la durata del programma non hanno potuto fare altro che calare la testa in un placido consenso. Era inutile, e rischiava di gettare nel ridicolo, tentare di fare un’obiezione a questo cantante capace in ogni puntata di stupire, di crescere, di superare se stesso.
Il suo percorso di crescita all’interno del Talent Show è stato avvertibile e molto impressionante. Nella serata finale il duetto con Alex Britti ha mostrato qualcosa che da anni è diventato difficile da vedere in televisione, cioè la Musica. Quella con la M maiuscola.
Questa performance è stata l’esempio di cosa dovrebbe essere la musica, intesa nella sua forma più nobile, cioè quella dell’arte. Non la musica per intrattenere come troppo spesso la si vuole intendere ma la musica che reclama con forza il suo discendere da una delle più nobile e antiche arti conosciute all’uomo.
Marco sa fare questo. Sa calarsi in questa dimensione magica dell’artista e articolare suoni che emozionano.
Marco è una persona su cui si può tranquillamente scommettere. Anche il suo decadente accento romano, che crea quella giusta antipatia di cui ogni artista ha bisogno per poter essere lasciato in pace, è perfetto.
Aspettiamo di vederlo a Sanremo.


Di brutto e opinabile Marco Mengoni ha solo il cognome. Tutto il resto rasenta la perfezione. Dall’aspetto fisico alla maestria con cui canta. Ma a Marco glielo si può perdonare. Come gli si è sempre perdonata quella strana fragilità che ha molto spesso reso pubblica durante le puntate di X Factor. D’altronde non ha certo trentacinque anni. Ed è giusto che, a volte, eserciti anche lui la sua emotività. Tanto ci siamo tutti accorti che durante le performance acquista una sicurezza da grande cantante.
Si nota benissimo il modo in cui entra in empatia con la musica, e fa soprattutto impressione come lui dispieghi di volta in volta la sua padronanza vocale. Quella tecnica che è piaciuta a tutti. E che lascia intuire quanto Marco abbia saputo lavorare sulla sua voce, ampliando molto la sua vocalità.
Marco è un cavallo di razza. Un cavallo vincente. Tutti a X Factor lo sapevano. E Morgan si è divertito parecchio così tanto da dover tenere celato il suo divertimento che invece manifestava con Silver.
La performance di Marco era sempre troppo umiliante per gli altri in gara. Il divario era troppo avvertibile. Si creava un fortissimo imbarazzo. Un imbarazzo che si percepiva anche stando seduti a casa sul divano.
Claudia Mori e Mara Maionchi per tutta la durata del programma non hanno potuto fare altro che calare la testa in un placido consenso. Era inutile, e rischiava di gettare nel ridicolo, tentare di fare un’obiezione a questo cantante capace in ogni puntata di stupire, di crescere, di superare se stesso.
Il suo percorso di crescita all’interno del Talent Show è stato avvertibile e molto impressionante. Nella serata finale il duetto con Alex Britti ha mostrato qualcosa che da anni è diventato difficile da vedere in televisione, cioè la Musica. Quella con la M maiuscola.
Questa performance è stata l’esempio di cosa dovrebbe essere la musica, intesa nella sua forma più nobile, cioè quella dell’arte. Non la musica per intrattenere come troppo spesso la si vuole intendere ma la musica che reclama con forza il suo discendere da una delle più nobile e antiche arti conosciute all’uomo.
Marco sa fare questo. Sa calarsi in questa dimensione magica dell’artista e articolare suoni che emozionano.
Marco è una persona su cui si può tranquillamente scommettere. Anche il suo decadente accento romano, che crea quella giusta antipatia di cui ogni artista ha bisogno per poter essere lasciato in pace, è perfetto.
Aspettiamo di vederlo a Sanremo.
Sebastiano Aderno




Link: http://tragliscaffali.periodicoitaliano.info/?p=7033

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Letterina di Natale di Marco Mengoni su Panorama 01 Gennaio 2010

Messaggio Da Ospite il Sab 15 Mag 2010, 21:46

"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Scansione0003j

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"Marco, da Xfactor ai primi passi" - Pagina 2 Empty Re: "Marco, da Xfactor ai primi passi"

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