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Riflessioni intorno all'industria discografica

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Riflessioni intorno all'industria discografica Empty Re: Riflessioni intorno all'industria discografica

Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 00:51

Il conflitto d'interessi è palese...facciamo l'esempio dei Modà. Da quanti anni ci provano a sfondare?! Anni e hanno avuto persino un discreto successo qualche anno fa con il brano "Favola" e "Quello che non ti ho detto"...poi lasciano la loro casa discografica e passano alla neo nata Ultrasuoni e le radio strapassano da mesi sia "Sono già solo" che "La Notte"...
Inizia Amici e si scopre che nel banchetto delle case discografiche sparisce la Sugar (Negramaro) e compare la nuova Ultrasuoni. Tanto per completare l'opera i Modà cedono una loro canzone per il nuovo album dell'Amoroso, una a Virginio (cantante che è ancora dentro la scuola) ed invitano attraverso le pagine de La Stampa con un articolo di Luca Dondoni (anche lui seduto in Commissione), Emma Marrone a partecipare a Sanremo con loro, dicendo che appena l'hanno vista in tv ad Amici l'hanno trovata bravissima e perfetta per cantare con loro.
Peccato che però a Marzo (ascoltati con le orecchie mie) ad una radio locale, Checco, il leader dei Modà, intervistato disse di non seguire e non apprezzare i talent show in generale.
Ed ora invece ha scoperto questo amore artistico impressionante pure per Garrison un altro po'...

Ha ragione Effeci...dove finirà la musica italiana?!? Dietro alla cattedra della De Filippi!
Se pure i Negramaro dall'alto di un album di qualità devono subire l'ostracismo delle radio, che pur di non passare il singolo scelto passano un duetto con Elisa, (che tra l'altro non si sa nemmeno se sarà il secondo singolo)...stiamo mesi male davvero!

Edito perchè ho scritto sull'onda dello sdegno, ma sono palesemente Off Topic....chiedo venia!





Ultima modifica di nikka86 il Ven 10 Dic 2010, 01:04, modificato 1 volta

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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 01:00

nikka86 ha scritto:
Io spero solo che le radio continuino anche col singolo del nuovo album ad appoggiarlo...il fatto di aver conquistato le radio (così come Noemi e Giusy) è un punto a suo favore. E spero (visto che leggo in giro dei magheggi mica da ridere con la nuova casa discografica Ultrasuoni che è formata da RDS, RTL e Radio Italia e Amici) che la cosa continui anche col prossimo lavoro.

Non ha conquistato nulla, ci sono altri interessi dietro (dopo gli EMA si sono svegliati, ma non è detto che la cosa continui). E non è detto che il fatto che ti passano per una stagione, un album o un anno vuol dire che ti passeranno a vita. Guarda i Negramaro che sono stati la band più passata in assoluto del decennio (e "Non ti scordar mai di me" di Giusy la hit più passata del decennio, furono pubblicati i dati tempo fa) che sembrava potessero godere dell'appoggio delle radio vita natural durante snobbando la tv, ora si ritrovano con i bastoni fra le ruote e semi boicottati. Loro che erano abituati a lanciare singoli-tormentone ora hanno il singolo che non è nemmeno arrivato alla N.1 e vendono l'album grazie ad un ampio fanbase, ma nulla a che vedere col successo dei precedenti album.
Questo grazie all'accordo della nascente Ultrasuoni (RDS, RTL 102.5, Radio Italia, guarda caso le 3 radio più importanti e influenti) che deve preservare i "suoi" Modà, sai adesso è il loro momento. E guarda caso i Modà hanno scritto per Amoroso (grossa mossa furbissima della Defi che così ha aperto una porta per la sua cocca raccomandata: ancora qualche tempo e scommettiamo che l'Amoroso, finora ignorata, sarà passata anche su RDS? con RTL è andata, ora tocca all'altra) Emma e per uno che adesso è nella scuola di Amici e sempre per caso il presidente della Ultrasuoni sta ad Amici. Insomma c'è sempre la Depippa di mezzo.
Questa donna sta cambiando l'industria discografica grazie alle sue mafie e magheggi e nessuno dice nulla. O meglio, ormai è così potente che nessuno può più dire nulla.

Edit: Nikka abbiamo scritto le stesse cose senza nemmeno esserci consultate risata Questo vuol dire che i magheggi sono assolutamente evidenti snob


Ultima modifica di Valentina il Ven 10 Dic 2010, 01:31, modificato 2 volte

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Messaggio Da duful il Ven 10 Dic 2010, 01:06

che tristezza... Riflessioni intorno all'industria discografica 405516
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Messaggio Da EffeCi il Ven 10 Dic 2010, 01:08

Mi piacerebbe che queste cose le conservassimo in un 3d apposito. Perchè qui nel cazzeggio si disperdono. Non so se la discussione sulla Fimi è il topic giusto. Forse bisognerebbe crearne uno ad hoc. Riflessioni intorno all'industria discografica 562637

Certo che, se fanno "cartello", c'è poco da stare allegri. L'orticello italiano viene prosciugato da questi giochi e l'usa e getta televisivo diventa l'usa e getta della musica in generale. Per cui a chi non ha ancora una base solida non resta che sperare di sopravvivere. O andarsene all'estero per un po' a studiare o a cercare fortuna...
Sentita stasera l'Amoroso, che non ascolto mai perchè non mi piace, ribadisco che non comprendo il suo successo se non in funzione delle mosse defilippiane. Non ha voce, sforza la gola in modo innaturale, stecca pure e ha un'immagine antiquata. Boh... Riflessioni intorno all'industria discografica 498557
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Messaggio Da EffeCi il Ven 10 Dic 2010, 01:13

E in ogni caso dovrebbe esserci una legge che impedisce alle radio di essere anche case discografiche, perchè diventa monopolio e concorrenza sleale. Ma, considerato che chi governa ha le tv e i giornali, qesto è proprio il paese dei triccheballacche ed è inutile stupirsi.
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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 01:15

@duful ha scritto:che tristezza... Riflessioni intorno all'industria discografica 405516

E' uno scandalo. La mafia arriva anche nella musica, ora è ancora agli inizi ma andando avanti sarà sempre peggio.
Anche per questo auspico che almeno per il singolo di lancio del prossimo album di Marco ci sia una collaborazione importante, perchè le radio non potranno rifiutarsi di passarlo. Vedi Noemi, la Depippa contro Vasco Rossi e la sua credibilità artistica/reverenza delle radio non può nulla.

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Messaggio Da Delilah il Ven 10 Dic 2010, 01:22





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Messaggio Da EffeCi il Ven 10 Dic 2010, 01:32

Grazie, Delilah! Riflessioni intorno all'industria discografica 123623
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Messaggio Da Delilah il Ven 10 Dic 2010, 01:34

Riporto qui l'articolo citato da Zoe e dal quale era nato il discorso:

http://realityshow.blogosfere.it/2010/12/talent-show-vendite-e-passaggi-in-radio-gli-ex-di-amici-e-x-factor-sbancano-le-classifiche-ma-per-es.html

Gli artisti usciti dai talent show aiutano il mercato discografico, ormai è assodato. Un recente articolo di Panorama firmato da Raffaele Panizza ricorda che "in una congiuntura che vede gli artisti italiani vendere in media poco più di 30mila copie a testa chi esce da Amici e X Factor veleggia tranquillo in zona 100mila. Inarrivabile il botto di Giusy Ferreri, che con Gaetana ha superato le 400mila copie vendute. Meritati i fuochi d'artificio di Alessandra Amoroso (multiplatino) e pure le performance a cinque zeri di Marco Carta, Valerio Scanu, Emma Marrone e Noemi (oltre che di Marco Mengoni, ndB)".
C'è, poi, il problema delle radio che non trasmettono i brani di alcuni di questi (ma anche di altri) cantanti. Marco Masini ha detto allo stesso settimanale: "Le major negli ultimi anni hanno dato troppo potere alle radio. In passato quando la casa discografica produceva e distribuiva nuova musica, erano loro a ringraziare. Oggi sembra ci sia in atto un fenomeno di aggregazione dei network contro le etichette, non trasmettendo più i singoli. Fanno anche produzione interna di artisti e di brani: scongiuravamo questo fenomeno perché chiude ogni strada di accesso al grande pubblico. Questo giro di vite sta portando tantissimi artisti anche affermati a farsi produrre o auto-prodursi da indipendenti. Sembra sia questo il modo per aggirare il conflitto e passare più facilmente in radio".
I riferimenti sono chiari: Ultrasuoni, creata in luglio con quote paritetiche da Rds, Rtl 102.5 e Radio Italia e che produce i Modà e Luca Dirisio. Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5 e amministratore unico di Ultrasuoni, risponde per le rime a Italia Oggi: "Sono stufo di queste affermazioni ridicole, che non sono degne di personaggi di tale caratura. Questi artisti dovrebbero iniziare a fare dei brani recenti e radiofonici. Senza lamentarsi se i ragazzi che escono dai talent hanno più spazio di loro. I brani forti passano sempre in radio, gli altri no... Le case discografiche erano abituate troppo bene. Prentendono di fare gratuitamente la promozione di un album in uscita ma le cose non stanno più così. Loro, per esempio, ci danno un singolo e vorrebbero imporne il passaggio radiofonico un mese prima dell'uscita di un album, come lancio promozionale. Prima andava in questo modo. Ora, invece, se il singolo è buono, ok, lo passiamo. Ma se lo troviamo debole non lo passiamo proprio. A meno che non si parli di promozione. Allora ci sono accordi commerciali". Cioè basta pagare e anche un singolo non "buono" potrebbe andare "magicamente" on air.
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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 01:38

Valentina ha scritto:
Edit: Nikka abbiamo scritto le stesse cose senza nemmeno esserci consultate risata Questo vuol dire che i magheggi sono assolutamente evidenti snob

risata risata E meno male che non l'abbiamo scritto sul Forum di Sanremo, perchè se lo avesse letto Mazzi, avrebbe subito provveduto a cancellarci. Come ha fatto con la canzone di Martina Stavolo che criticava Amici e la De Filippi...però Fabri Fibra che dice cose ben peggiori su chiunque lo passano pure in Radio e in prima serata Tv.
E in Rai Giletti che ospita Scanu e dice di aver ricevuto la telefonata di Maria per raccomandargli di trattarglielo bene, gli dice apertamente: "Tu che hai amici così potenti..."

L'ho sempre detto che quello che disse Morgan poco prima che si scatenasse lo scandalo droga era proprio la pura e semplice verità! Il brutto è che c'è un esercito di "lobotomizzati" (è brutto da dire, ma non mi viene nessun termine più adatto) cresciuto pane e tronisti, svezzato a RVM e pubblico parlante e coccolato con postini e "apriamo la busta", che venera qualsiasi cosa faccia questa donna. E comprano qualsiasi cosa porti il marchio "Amici di Maria"...penso ad Emma e Pierdavide...vincitori di Amici, in quanto portabandiera del programma vendono 175000 e 155000 copie...nel giro di 6 mesi pubblicano un nuovo ep e faticano a raccimolare 30000 copie...perchè la maggior parte di quelli che hanno comprato il primo ep sono ed erano fan della trasmissione e non del cantante e della sua musica. Insomma compravano il cd così come si compra il diario o lo zaino con la scritta Amici...
Inoltre i singoli degli album che escono da Amici li sceglie lei...e considerando l'enorme gusto dimostrato nella conduzione dei suoi programmi (dove regna sovrano il trash) immaginiamo i suoi gusti musicali come possano essere.

P.s.: mi sono persa un attimo ma credo che ora l'abbia messo nel topic giusto... sorriso ...Grazie Delilah!

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Messaggio Da Guenda il Ven 10 Dic 2010, 09:43

sì ragazzi gli Amici di Maria hanno spinte potentissime, che fino ad oggi però non gli hanno permesso di superare indenni il secondo album, tranne rarissimi casi.
Multiplatino il primo album, il secondo a distanza di 6 mesi si arranca per arrivare alle 30.000 copie dell'oro.

Quindi insomma, ce la puoi mettere tutta ma la gente non è completamente in balia di Amici, almeno non a lungo termine ma solo nella foga del momento.

Sono rimasta scioccata della cosa dei Modà che sono prodotti da questa nuova Ultrasuoni...ora mi spiego sempre di più come mai le radio non passano i Negramaro...
però sono felice che sono da due settimane primi in classifica, e platino, anche con tutti questi bastoni fra le ruote.

che schifo però questi maneggi...
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Messaggio Da Therese il Ven 10 Dic 2010, 11:53

Mamma mia che tristezza leggere queste cose... Riflessioni intorno all'industria discografica 405516
Comunque ora mi spiego l'abnorme successo di questi Modà che, francamente, non sono proprio i nuovi Beetles.
Ma secondo voi Marco come si colloca in questo scenario? Ora lo stanno passando molto: è il traino degli Ema? E' la Sony che si è accorta che "funziona" e, nonostante non sia un burattino manovrabile come altri, ha deciso di spingerlo e di sborsare la sua "quota" alle radio? E' il pezzo IUGQ che piace e le radio hanno deciso autonomamente di passarlo? Sono i suoi successi di quest'anno e il grande interesse del pubblico nei suoi confronti? Ha trovato qualche altro sponsor di peso?
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Messaggio Da Aeris il Ven 10 Dic 2010, 12:25

insomma niente di nuovo Riflessioni intorno all'industria discografica 119689
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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 12:46

@Therese ha scritto:Mamma mia che tristezza leggere queste cose... Riflessioni intorno all'industria discografica 405516
Comunque ora mi spiego l'abnorme successo di questi Modà che, francamente, non sono proprio i nuovi Beetles.
Ma secondo voi Marco come si colloca in questo scenario? Ora lo stanno passando molto: è il traino degli Ema? E' la Sony che si è accorta che "funziona" e, nonostante non sia un burattino manovrabile come altri, ha deciso di spingerlo e di sborsare la sua "quota" alle radio? E' il pezzo IUGQ che piace e le radio hanno deciso autonomamente di passarlo? Sono i suoi successi di quest'anno e il grande interesse del pubblico nei suoi confronti? Ha trovato qualche altro sponsor di peso?
Un pò tutto... Riflessioni intorno all'industria discografica 440701
Vincere gli EMA è stato importantissimo (meno male che l'abbiamo votato tanto, io non mi aspettavo tanto clamore ), il Tour di grande successo in periodi di magra per altri cantanti altrettanto,...insomma ignorare o snobbare il successo di Marco è diventato un pò difficile....metti che probabilmente la Sony sborsa per IUGQ ,canzone su cui ha sempre puntato sin dai tempi presanremesi e forse a ragione, visto il riscontro nazional-popolare...ecco perchè lo passano in radio. Per "sponsor di peso" cosa intendi? Musicale o no? Comunque , speriamo che lo passino anche in futuro con i singoli del nuovo cd...come Duful anch'io penso che i passaggi in radio siano più importanti delle ospitate in tv.

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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 13:34

la musica è una forma d'arte,e come tale dovrebbe essere libera di potersi esprimere.Nel momento in cui ci entra la politica e le piccole mafie di chi comanda ed è estraneo a tutto ciò che riguarda la musica,é quasi normale che si snaturalizza,e in quel momento diventa qualcosa di puramente economico,che fa parte di un processo televisivo,meccanico,di persone che acquistano non l'emozione,la melodia,l'ideologia di quel testo,compra tutt'altro.E' qualcosa che va aldilà del semplice Amici,un programma del genere ha questo potere perché c'è chi gli permette di avere questo potere,è la radio,è la televisione,è chi ci sta attorno,sono tante,troppe persone che si sono corrotte nel tempo e hanno iniziato a preferire i soldi facili piuttosto che una buona musica.E' proprio il contrario di ciò che avrebbe bisogno la musica,é come se facesse parte di una grande macchina che alla fine sforna tutti gli stessi pacchetti.

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Messaggio Da Therese il Ven 10 Dic 2010, 14:04

@Anny parole sante... Riflessioni intorno all'industria discografica 62243
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Messaggio Da Delilah il Ven 10 Dic 2010, 15:21

Secondo me, l'industria fa il suo lavoro di vendere un "prodotto", l'ha sempre fatto e in questi ultimi anni le cose sono solo peggiorate perché il mercato mondiale si è concentrato nelle mani di 4 major che tendono a "prendere" l'artista e a curarne la produzione artistica e esecutiva, l'immagine, la promozione, la distribuzione etc.
Per come la vedo io, un artista, detto in soldoni, se vuole mantenere un po' di indipendenza oggi, deve stare lontano dalle major e accontentarsi di vendere meno, non per altro mi sembra che ci sia un gran fiorire di etichette indipendenti. Un esempio su tutti è La Tempesta dischi che si definisce, guarda caso, "collettivo di artisti".

Ma per me è sempre stato così: la qualità bisogna cercarsela Riflessioni intorno all'industria discografica 905948 con la differenza che, una volta, una stessa casa discografica produceva, accanto al prodotto che "vendeva", anche il prodotto di "qualità" e a volte le 2 cose coincidevano (penso ai Pink Floyd, per esempio, ma anche a DeAndré che, anche se non passava in radio o in TV e senza singoli, è quasi sempre stato primo in classifica nelle vendite degli LP). Ma una volta usciva un disco quando l'artista aveva pezzi da pubblicare, ora l'uscita di un disco è decisa dalla casa discografica ed esiste più di un caso in cui un artista o un gruppo hanno dichiarato di non avere fatto un buon disco perché "obbligati" a farlo in certi tempi.

Mi fermo qui per ora, ma c'è molto da dire Riflessioni intorno all'industria discografica 550338
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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 17:46

Appunto Deli,anche De André é stato un prodotto,il punto però é che questo prodotto conteneva musica di qualità,adesso non importa che sia di qualità o meno,l'importante é che sia prodotto e basta.E' questa la cosa drammatica.

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Messaggio Da Delilah il Ven 10 Dic 2010, 17:52

Anny, è così per le major e certe radio, se cerchi c'è chi pubblica dischi con dei "contenuti".
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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 17:58

@Delilah ha scritto:Anny, è così per le major e certe radio, se cerchi c'è chi pubblica dischi con dei "contenuti".

si ma dovrebbe essere normale amministrazione,non un 'andare a cercare'....

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Messaggio Da Delilah il Ven 10 Dic 2010, 18:52

anny_skod ha scritto:
@Delilah ha scritto:Anny, è così per le major e certe radio, se cerchi c'è chi pubblica dischi con dei "contenuti".

si ma dovrebbe essere normale amministrazione,non un 'andare a cercare'....

Il problema è che l'industria cerca di accontentare i gusti del pubblico (che poi chi compra i dischi sono solo gli adolescenti Riflessioni intorno all'industria discografica 905948 ) mentre un artista non è quello che si chiede cosa piace alla gente.

Io penso che i problemi stiano proprio a monte e cioè nella cultura musicale che abbiamo in Italia e questo è colpa della scuola.
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Messaggio Da Ospite il Ven 10 Dic 2010, 18:58

@Delilah ha scritto:
anny_skod ha scritto:
@Delilah ha scritto:Anny, è così per le major e certe radio, se cerchi c'è chi pubblica dischi con dei "contenuti".

si ma dovrebbe essere normale amministrazione,non un 'andare a cercare'....

Il problema è che l'industria cerca di accontentare i gusti del pubblico (che poi chi compra i dischi sono solo gli adolescenti Riflessioni intorno all'industria discografica 905948 ) mentre un artista non è quello che si chiede cosa piace alla gente.

Io penso che i problemi stiano proprio a monte e cioè nella cultura musicale che abbiamo in Italia e questo è colpa della scuola
.

ti quoto,è proprio così.L'artista che si presenta alla casa discografica e che ha delle proposte che alla casa discografica non piacciono non viene preso.E non gli viene data una chance,prima gli artisti facevano un paio di cd,la casa discografica vedeva se piaceva o meno al pubblico e poi decidevano cosa farne,adesso deve essere successo al primo singolo o sei fuori.Parliamo di strette vedute,di poca cultura musicale come hai detto tu,che ha portato sicuramente pian piano ad un appiattimento generale,se da una parte c'è l'industria che sta omologando la musica italiana ad un solo genere,dall'altra credo ci sia anche poca creatività musicale in giro.

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Messaggio Da Delilah il Mer 30 Mar 2011, 11:42

Mercati discografici, la Germania (terza nel mondo) supera il Regno Unito

Il calo drastico del fatturato discografico subito nel corso del 2010 (- 11 %) è costato al Regno Unito la perdita di una posizione nella graduatoria dei mercati musicali più importanti del mondo: al terzo posto, secondo un report pubblicato questa settimana dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI), si è ora insediata la Germania, mentre Stati Uniti e Giappone continuano come da tradizione a occupare le prime due posizioni. Al mercato britannico non è risultato sufficiente un incremento del 19,6 % dei ricavi digitali, fagocitati dal crollo delle vendite dei supporti fisici e comunque inferiore al tasso di crescita medio europea, + 21,6 %, favorito dall’espansione nel Vecchio Continente di servizi di streaming come quelli forniti dalla svedese Spotify, dalla britannica Vodafone e dalla francese Deezer. Nel complesso, secondo l’IFPI, il valore del mercato mondiale della musica registrata è calato di oltre l’8 %, a 9,9 miliardi di dollari, a dispetto di una crescita del 5,4 % dei ricavi digitali (che negli Usa sfiorano ormai il 50 % del fatturato, mentre in Giappone sono calati dell’8,3 % principalmente per effetto della pirateria); nel comparto delle nuove fonti di ricavo, si segnala invece il + 4,6 % generato dai diritti di pubblica diffusione della musica su radio, televisioni, Web radio ed esercizi commerciali.

http://www.rockol.it/news-227986/Mercati-discografici,-la-Germania-(terza-nel-mondo)-supera-il-Regno-Unito-
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