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Messaggio Da newmoon38 il Mer 13 Mar 2013, 09:24

ciao Stamattina sul quotidiano locale il Resto del Carlino, intervista al mio concittadino Dario Faini, uno degli autori di Non me ne accorgo. Non la riporto tutta ma solo ciò che riguarda Marco:

".... collaborazione appena intrapresa con il trionfatore del festival Marco Mengoni: sinceramente non volevo ancora rivelarlo, visto che l'album uscirà il prossimo 19 marzo. Comunque è vero ho scritto per Marco Non Me ne accorgo insieme a Piero Romitello, che sarà incluso nell'album Pronto a correre. Si tratta di un brano rock che al momento è uno dei più scaricati su itunes.."

Anche sulla pagina locale del Messaggero :
"Faini mette il timbro anche su Mengoni"

E' appena uscita sul mercato e sta già volando nei piani altissimi della classifica di Itune. E come potrebbe essere altrimenti, verrebbe da dire, visto che il pezzo porta la firma e la voce dell'artista del momento, quel Marco Mengoni vincitore dell'ultimo festival di Sanremo. Si chiama non me ne accorgo il singolo che anticipa il nuovo album (Pronto a Correre uscirà il 19 marzo), e come una piacevole consuetudine quando si parla di successi italiani musicali, porta anche il timbro dell'autore ascolano Dario Faini, che dopo Renga, Annalisa Scarrone, Emma Marrone, Irene Grandi tra gli altri, aggiunge un altro bel tassello al suo prestigioso curriculum. "Non me ne accorgo" scritto a sei mani da Mengoni, Faini e Piero Romitelli, è stato lanciato ieri sul web raggiungendo subito la vetta delle hit.
"si tratta di un'altra bella soddisfazione, Marco è tornato alla grande, è molto maturato a livello vocale acquisendo un'ottima espressività - spiega Faini - è un pezzo rock pieno di riff tirati"
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Messaggio Da camila il Lun 18 Mar 2013, 12:55

Marco Mengoni: "Sono ripartito da Lucio Dalla"
Il vincitore di Sanremo presenta a Tgcom24 il nuovo album "#prontoacorrere"


12:46 - Dopo due anni punto e a capo. Marco Mengoni ha rivoluzionato la sua vita. Nuovo percorso e nuovo team. La prima conseguenza? La vittoria al Festival di Sanremo con "L'essenziale" e ora l'album "#prontoacorrere" con firme illustri come Fossati, Cremonini e Nannini. "Ho attraversato un periodo buio poi un giorno Lucio Dalla mi ha chiamato - rivela a Tgcom24 il cantante -. Oggi sono abbastanza felice". Tour al via dall'8 maggio a Milano.
Quindici brani ricchi di amore (spesso sofferto), rinascita e voglia di correre verso nuove sfide. Una scelta oculata per Marco e la sua squadra che hanno passato al vaglio ben sessanta canzoni. "Non me ne accorgo" ha venature rock mentre "Non passerai" è una bella ballatona d'amore. "I Got The Fear" è funkeggiante con un tripudio di suoni anche diversi tra loro, magica "La Valle dei Re" firmata da Cesare Cremonini e sicuramente uno dei brani più belli del disco. Il brano di Pier Cortese "Avessi un altro modo" tra archi e batteria strega per le sue atmosfere mentre solo voce e chitarra classica per la conclusione dell'album in "Natale senza regali". Unico comune denominatore? L'amore per se stessi e gli altri ("20 sigarette", "La vita non ascolta", "Evitiamoci").

Partiamo da Lucio Dalla. Cosa ha rappresentato per te?
E' un grande della musica italiana ma credo questo sia assolutamente scontato. Attraversavo un momento difficile di sfiducia nel mondo della musica, nei meccanismi da cui è sorretta e dalla poca libertà... Un giorno mi squilla il telefono e sento 'Ciao sono Lucio Dalla, verresti a fare un duetto con me?'... Voleva cantassimo "Meri Luis".

Da non crederci, cosa è successo dopo?
Ma non ci credevo veramente! Pensavo fosse uno scherzo del mio team. Comunque ho trovato davanti a me una persona incredibile, con uno spirito allegro e sempre positivo. Un entusiasmo pazzesco in ogni cosa che faceva. Così mi sono detto 'ma io che mi faccio mille domande, mille dubbi mentre lui è positività e gioia! Forse ho sbagliato qualcosa'. Ecco, averlo conosciuto mi ha regalato forza.

Così ti sei rimboccato le maniche.
Esattamente. Ho cambiato manager, gruppo di lavoro. E' arrivato Michele Canova per produrmi, tante canzoni da valutare da diversi autori. L'intenzione era quello di creare un album di canzoni introspettive. Questo disco è una specie di manifesto che invita a uscir fuori e ricominciare.

Come canti in "#prontoacorrere": "Sento nelle vene vita che si muove, ricomincerò sarò pronto a correre per me"?
Certo. Alzare la testa, osservare tutto, far tesoro delle esperienze passate e avere forza e voglia di continuare, andare avanti.

Il risultato mi sembra positivo. Ad iniziare dalla vittoria a Sanremo, non credi?
Avevo moltissima paura per questo Festival a differenza del 2010. Ero consapevole che stavo portando un progetto diverso e non sapevo come il pubblico avrebbe reagito, i miei fan... Poi ho visto che erano tutti contenti e ho provato una grande gioia per aver intrapreso questo nuovo percorso.

Che canzone porterai all'Eurovision Song Contest 2013 che inizia il 14 maggio?
"L'essenziale". Mi sembra la scelta più giusta anche verso i fan che hanno mostrato di amare questa canzone.

Quali sorprese dobbiamo aspettarci dal tour?
Non vedo l'ora di tornare in concerto. Per ora ci sono sette date perché è una sorta di anteprima ma non vorrei far passare troppo tempo per tornare a cantare dal vivo. Per ora la ripresa del tour è prevista per l'autunno ma spero in qualche incursione estiva. Detto ciò a breve cercheremo di buttar giù delle idee nuove per la scenografia e tutto lo show.

La scaletta come sarà?
Ci sono tante canzoni in questo disco e altre le devo selezionare dai precedenti... Farò ambarabaciccicoccò (ride, ndr).

L’Essenziale Tour, organizzato e prodotto da F&P Group, parte dall'8 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano e riprenderà poi a Torino (20 maggio), Genova (21 maggio), Firenze (23 maggio), Padova (24 maggio), Napoli (26 maggio) per terminare il 29 maggio a Roma.

Andrea Conti
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/1086557/marco-mengoni-sono-ripartito-da-lucio-dalla.shtml
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Messaggio Da Paz i Enza il Lun 18 Mar 2013, 14:07

http://www.ilvelino.it/it/article/marco-mengoni-pronto-a-correre-verso-il-futuro/f2f031e1-b45c-4db3-ac6e-e40a76269e80

Marco Mengoni: Pronto a correre verso il futuro
Arriva il nuovo album, prepara il tour ed il 18 maggio sarà in Svezia per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest

A due anni dall'ultimo album di inediti e dopo il trionfo al Festival di Sanremo con “L'Essenziale”, arriva domani, 19 marzo, “#Prontoacorrere”, il nuovo album di Marco Mengoni, edito da Sony Music. Da subito in testa alle prenotazioni e anticipato dal trionfo di vendite di “L'Essenziale”, il nuovo lavoro è una produzione internazionale di Michele Canova, registrata tra Los Angeles e Milano, e contiene 15 brani inediti, frutto di più di un anno di lavoro tra il Sunset Sound Studios ed il Kaneepa Studio, dove Mengoni ha seguito tutte le fasi produttive. La decisione di partecipare al Festival di Sanremo, che in questa speciale 63esima edizione dava la possibilità di presentare il progetto attraverso due brani, non ha comunque affrettato i tempi di chiusura dell'album che andava curato in ogni singolo dettaglio e che, oggi, è finalmente “#Prontoacorrere”. Eccezionali le collaborazioni contenute nell'album: oltre a Gianna Nannini e Pacifico, che hanno firmato “Bellissimo”, il brano presentato a Sanremo insieme a “L'Essenziale”, nell'album compaiono altri nomi eccellenti a partire da Cesare Cremonini, che firma “La valle dei re”, ma anche Ivano Fossati, l'artista che forse più di tutti ha – da sempre - la massima stima di Mengoni. Marco ha avuto il grande privilegio di conoscerlo, di collaborare e di ricevere in dono un suo brano: per la prima volta dopo il suo ritiro dalle scene, infatti, Fossati ha scritto per lui “Spari nel deserto”. Hanno, inoltre, collaborato importanti autori internazionali tra cui Tobias Gad, autore di riferimento per Alicia Keys e di “If I were a boy” per Beyoncé, che ha firmato per Mengoni “Non passerai”; Evan Bogart, autore per Jennifer Lopez e di “SOS” per Rihanna, Charlie Grant, storico autore di Def Leppard e Simply Red per “I got the fear”, Steve Robson, autore per grandi artisti come James Blunt, con cui Marco firma “Evitiamoci” e Mark Owen dei Take That, convinto sostenitore del progetto per cui firma, insieme a Mengoni, la title track “Prontoacorrere”.




La linea sonora di “#Prontoacorrere” può essere idealmente divisa in tre diversi livelli: quello delle ballad più classiche, tra cui “L'Essenziale” che apre l'album, un mood più soul black come per “Un'altra botta” o “Spari nel deserto”, e quello più elettronico, ma sempre molto "suonato" di “Non me ne accorgo” o “Prontoacorrere”. Le parti musicali vengono enfatizzate dalle eccellenze dei musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del disco: da Gary Novak, che ha suonato per George Benson e Alanis Morissette, alla batteria, a Reggie Hamilton, bassista di Whitney Houston e Ricky Martin; da Larry Goldings e Luca Scarpa per pianoforte, tastiere e hammond, a Marco Tamburini, docente e collaboratore di artisti tra cui Sting e Luciano Pavarotti. Ed ancora Roberto Rossi, collaboratore di Roberto Gatto e Jovanotti, ai fiati – diretti dallo stesso Mengoni - e Michael Landau alle chitarre, suonate anche da Davide Tagliapietra, che ha curato anche la produzione e le programmazioni con Michele Canova. “#Prontoacorrere” rappresenta “l'immagine che ho di me in questo momento... - dichiara Marco -, correre verso il futuro, vivendo consapevolmente il presente pronto a ciò che succederà. Sempre in divenire. Questo album è un insieme di immagini, di idee, di esperienze, di incontri, è un anno di vita intenso che ho voluto riassumere con un'azione: correre, ricercando la concretezza, l'appartenenza alla terra. Pronto a correre quindi, cercando di assorbire i colori”. L’album sarà disponibile anche in versione deluxe (cd+dvd), che include un esclusivo video backstage con immagini e retroscena inediti dell'esperienza sanremese dell'artista. Un progetto di ampio respiro al quale l'artista stesso e il gruppo di lavoro si sono dedicati sfruttando tutto il tempo necessario.




Marco Mengoni si sta preparando per rappresentare l'Italia di fronte alla platea internazionale dell'Eurovision Song Contest, che si terrà a Malmö in Svezia il 18 maggio. L’evento si potrà seguire su Rai2. Il brano che Mengoni ha scelto di portare è “L'Essenziale”, che, dopo l'eccezionale e inatteso percorso sanremese, sembrava senza dubbio la canzone più giusta per rappresentare il particolare momento musicale italiano e che meritava quindi un'importante occasione internazionale. Con questo brano, composto da Mengoni insieme con Casalino e De Benedittis, l'artista, infatti, non ha solo vinto la 63esima edizione del Festival di Sanremo, ma ha anche conquistato la vetta delle classifiche di vendita. Il video ufficiale ha già ottenuto milioni di visualizzazioni e il singolo, già multiplatino, ha battuto tutti i record di permanenza al primo posto in classifica. Infine, l'8 maggio partirà da Milano “L'Essenziale Anteprima Tour 2013”, con cui Marco si esibirà nei principali teatri delle città italiane e che lo vedrà impegnato in 7 tappe. Successivamente alla data milanese (8 maggio), e dopo la partecipazione all'Eurovision Song Contest, il tour, organizzato e prodotto da F&P Group, toccherà Torino (20 maggio), Genova (21 maggio), Firenze (23 maggio), Padova (24 maggio), Napoli (26 maggio), per terminare il 29 maggio a Roma.
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Messaggio Da Kaiser il Lun 18 Mar 2013, 14:35

ESC 2013 – Intervista a Marco Mengoni

E nel giorno dell’ufficializzazione del brano italiano all’ESC, abbiamo l’onore di ospitare sul nostro sito Marco Mengoni, che ha trovato il tempo di rispondere ad alcune nostre domande. Natirlamente lo ringraziamo e insieme a lui ringraziamo Francesca Casarino.
Cominciamo dall’esperienza sanremese. Domanda banale, ma cosa si prova a vincere Sanremo?
Beh, una grande gioia. E’ stato un po’ la conferma che il nuovo progetto a cui ho lavorato per così tanto tempo, con tanta energia e con un team di lavoro tutto nuovo, è stato davvero apprezzato.
Hai presentato due brani, leggermente diversi dal tuo repertorio precedente, soprattutto “L’essenziale”. Come li hai scelti?
Ho scelto due brani molto forti e molto diversi tra loro. Forse per dare una visione ampia di un progetto che ha tante sfumature di colore. Il solo fatto che Gianna Nannini e Pacifico abbiano scritto un brano per me mi fa davvero felice, e L’Essenziale è una ballad in cui nel brano che ho scritto con Casalino, ritrovo le mie radici più profonde. Ha avuto più fortuna la seconda. Ma è stato importante per me, iniziare con questi due brani a fare conoscere un progetto molto articolato, molto più complesso che rappresenta il mio nuovo “me” e le tante collaborazioni che arricchiscono questo nuovo lavoro.
Questo cambiamento lo ritroviamo anche nel nuovo album #PRONTOACORRERE? C’è ancora il Re matto?
Non so se sono mai stato un re. Era anche un gioco…Quello che posso dire è che #prontoacorrere rappresenta completamente il mio nuovo mondo artistico. Mi piace molto e sono molto soddisfatto.
Ancora Sanremo con quel bellissimo omaggio a Tenco. Qualche tempo fa hai anche interpretato un brano di Gaber. Cosa ti spinge a riscoprire questi artisti?
Non credo che la musica abbia età. Un brano bello è emozionante sempre. Se un brano mi emoziona, mi lascia un segno profondo dentro, allora mi piace provare a farlo. Con il massimo rispetto di cui sono capace e cercando di “Prestare solo la voce” perché quell’emozione arrivi. Certo i complimenti che pubblicamente mi hanno regalato la famiglia Tenco e la Fondazione Gaber mi hanno fatto piacere.
Veniamo all’Eurovision Song Contest. Com’è arrivata la proposta e cosa significa per te partecipare all’ESC?
E’ il mio primo passo importante verso l’estero. Sono molto curioso e mi piace cercare di capire come viene percepita la nostra musica oltre ai nostri confini. Quando a Sanremo, la commissione ha deciso di darmi questa opportunità, mi sono davvero sentito onorato.
Eri al corrente del recente ritorno nel concorso dell’Italia? Hai avuto modo di seguire Raphael Gualazzi e Nina Zilli nei due anni precedenti?
Conosco la manifestazione, ho visto la performance di Raphael e Nina e di altri artisti internazionali. E’ una grande occasione per farsi conoscere anche fuori dai propri confini territoriali.
Sei già riuscito, anche tramite la rete, a farti un’idea dello show a cui parteciperai? Che cosa ti aspetti da questa esperienza?
Sto guardando tutto, sto studiando. E’ davvero uno show incredibile, internazionale, unico. Mi aspetto come sempre di imparare tante cose e magari con un po’ di fortuna di portare un po’ della nostra musica oltre confine.
Hai ascoltato qualche “rivale”, Spagna a parte?
Non ancora, ma appena finito il disco, mi applico seriamente.
Come si è arrivati alla scelta del brano L’Essenziale e della lingua da proporre all’ESC?
Ho deciso di portare l’Essenziale perché è il brano che oggi probabilmente mi rappresenta di più. Tornare alle origini, restare ben radicati al terreno, pur non smettendo mai di sognare. Ho deciso di cantarla in italiano perchè credo di interpretare al meglio il senso delle parole.
Chi ci sarà con te sul palco? Puoi anticiparci qualcosa sulla performance che vedremo a Malmö.
Ovviamente sarà una sorpresa, ma diciamo…giusto l’Essenziale.
Grazie per la disponibilità e tanta xxxxx! . Puoi mandare un saluto a tutti gli eurofans?
Eurofan un abbraccio virtuale, ci vediamo prestoooooo, grazieee!!

http://eurofestivalit.altervista.org/2013/03/18/esc-2013-intervista-a-marco-mengoni/
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Messaggio Da Guenda il Lun 18 Mar 2013, 15:10

Paola Gallo - Onde Funky
Onda Quotidiana 18marzo

Pronto a correre di Marco Mengoni esce domani . Lo sento da venerdì sera e tra 24 ore circa ne parlerò con il diretto interessato in diretta a Radio Italia. Dopo il primo ascolto (senza aver consultato la cartella stampa e senza volutamente aver voluto leggere gli autori) mi dico: il testo di “Spari nel deserto” è speciale, ha l’odore di una testa che io amo molto. A casa scopro che la firma è di Ivano Fossati, che dopo aver invitato Marco al suo concerto d’addio al Piccolo Teatro di Milano lo ha chiamato e molto semplicemente gli ha detto: “ho un testo per te”. Fossati l’aveva detto, il mio ritiro non significa che non scriverò per altri ed eccoci a leggere il primo brano “postumo”. Il testo è terribilmente fossatiano “ci sono spari in fondo al deserto, alla fine del giorno mi trovo da solo, le mie lettere sono senza risposta” ma l’arrangiamento (tutto il disco ha la mano di Michele Canova Iorfida) è mengoniano e toglie il sapore drammatico al racconto. Credo che Ivano Fossati non abbia bisogno di soldi e celebrità aggiunti e trovo che se anche una testa fine e moderna come la sua (non dimentichiamoci la collaborazione con Ferro in tempi non sospetti) ha deciso di affidare alla voce di Marco un suo brano, significa che l’arte di Mengoni è stata respirata a più livelli. Ed è stata soprattutto liberata dal pesante recinto del “talent”. Altro autore in questo disco che stimo moltissimo è Cesare Cremonini che scrive “La valle dei re”, brano epico e onirico e che fa dire sorridendo a Marco: <<Cremonini è uno “stronzo”, scrive benissimo, in maniera diretta e arriva allo stomaco. Lo adoro>>. Anch’io lo adoro e mi piace che anche lui abbia deciso di scrivere una pagina di questo libro nuovo. Sicuramente Mengoni aveva bisogno di ribaltare tutto, dopo Solo 2.0 e l’ha fatto a partire dal team di lavoro e dagli autori (Pronto a correre anche per questo, è una staffetta, si riparte). Se si scorrono attentamente i crediti, ci si imbatte poi in altri nomi “forti” come Nannini Pacifico (Bellissimo) e internazionali : Tobias Gad (Alicia Keys e Beyoncè), Evan Bogart (Jennifer Lopez e Rihanna) , Charlie Grant (Def Leppard e Simply Red) , Steve Robson (James Blunt) e soprattutto Mark Owen dei Take That con cui Mengoni firma la title-track Pronto a correre, sincopata international song molto accattivante. Ora però tocca confessarvi che in mezzo a tutto questo scorrere di bit internazionali, io, tornando a casa in macchina, ho schiacciato un altro paio di volte il tasto del rewind: su “20 sigarette” e “Natale senza regali” scritte da Marco con Ermal Meta. Essenziali, piene di dolore e solitudine, piene di vita insomma. Io alla fine è lì che cado in trappola, sulle trame delle storie dai nervi scoperti.
Ps La location della conferenza stampa di oggi era l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano (voluta da Mengoni che scolasticamente proviene da un Istituto d’arte). E’ stato fighissimo vedere alcuni studenti elaborare a loro modo dipinti che ritraevano Mengoni (compresa la copertina del disco) durante l’ascolto del cd e lo sarà ancora di più quando la vendita di questi dipinti (modi e tempi verranno comunicati) servirà a finanziare Borse di studio.
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Messaggio Da mafalda il Lun 18 Mar 2013, 16:12

Intervista a Marco Mengoni: sono finalmente #Prontoacorrere

Abbiamo intervistato Marco Mengoni, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, che il 19 Marzo uscirà con il suo nuovo Album #prontoacorrere. Marco è il cantante del momento, il singolo L’Essenziale è primo nelle classifiche dei singoli da oltre un mese aggiudicandosi il Multiplatino.



Sei co-autore de L’essenziale, la canzone vincitrice del Festival di Sanremo. Hai collaborato al testo o alla musica?

Ho collaborato ad entrambi. Per me è molto importante riconoscermi in quello che canto.

Ti aspettavi che il brano con cui hai vinto il Festival di Sanremo avesse un così grosso riscontro in termini di vendite, visto che di solito la canzone vincitrice non ha quasi mai sfondato nelle classifiche?

Posso dirti solo che io credevo molto in questo brano, ma non speravo in tanta fortuna.

Il 19 marzo esce #prontoacorrere. Tu hai dichiarato che ci sono canzoni scritte interamente da te, puoi svelarci quali?

Ho firmato, insieme ad altri autori, “Non me ne accorgo”, “Un’altra botta”,” Pronto a correre”, “Evitiamoci”, “20 Sigarette”, “Spari nel deserto” e “Natale senza regali”.

Hai detto che nel nuovo Album c’è un brano con una collaborazione che ti ha fatto tremare. Ci puoi dire se ci sono state collaborazioni italiane ed internazionali, se si con chi?

Oltre a Gianna Nannini, Pacifico e Cesare Cremonini, che hanno scritto per me rispettivamente “Bellissimo” e “La valle dei re”, nel nuovo album ho avuto il piacere di collaborare anche con Ivano Fossati e con artisti internazioni tra cui Toby Gad, autore per Beyoncé e Alicia Keys, Evan Bogart per Jennifer Lopez e Rihanna, Mark Owen dei Take That e Steve Robson autore di James Blunt.

Qual è il momento, nella preparazione di un Album, che ti piace di più?

La fase produttiva del disco. Se devo scegliere un momento, mi diverto come un pazzo nella scrittura e negli arrangiamenti.

L’Album contiene ben 15 tracce, troveremo vari generi musicali, come il soul ed il rock?

Assolutamente sì, è un album che rispecchia molte delle mie influenze musicali con tre anime. Quella più soul black, quella più suonata e sempre meno elettronica e quella delle ballad.

Contestualmente all’Album, uscirà un nuovo singolo?

Non conosco i piani della mia casa discografica. Ma mi pare che l’Essenziale sia ancora molto suonata e mi fa piacere.

Descrivici il tuo Album in tre parole

PRONTO A CORRERE.

Hai già scelto il brano da presentare all’ESC? Utilizzerai delle coreografie o farai un’esibizione solo voce?

Ho deciso di portare l’Essenziale perché è il brano che oggi probabilmente mi rappresenta di più. Tornare alle origini, restare ben radicati al terreno, pur non smettendo mai di sognare. Ho deciso di cantarla in italiano perché credo di interpretare al meglio il senso delle parole.

Cosa significa per te rappresentare l’Italia in una così importante manifestazione al livello europeo? Questa partecipazione potrebbe dal tuo punto di vista aprirti le porte per una carriera anche a livello internazionale?

Beh, è il mio primo passo importante verso l’estero. Mi aspetto come sempre di imparare tante cose e magari con un po’ di fortuna di portare un po’ della nostra musica oltre confine.

Dopo l’anteprima del Tour a Maggio, è in previsione un Tour estivo?

Non abbiamo ancora deciso. Adesso dobbiamo pensare bene all’anteprima di queste sette date.

L’essenziale Tour cosa avrà di diverso rispetto al precedente? Ti vedremo suonare qualche strumento?

Ancora tutto top secret, ma presto sveleremo tutto.

Sei uno dei giovani artisti più amati dal pubblico. Ti capita mai di sentirti addosso il peso di tante aspettative?

Lo considero un privilegio, non un peso. E spero che sia sempre così.

In un’altra intervista, hai detto che finora non sei stato un grande fan di te stesso, adesso, dopo il tuo nuovo lavoro, sei pronto a diventarlo?

Di questo lavoro sono profondamente convinto. E mi sento finalmente #prontoacorrere.
http://www.webl0g.net/2013/03/18/intervista-a-marco-mengoni-sono-finalmente-prontoacorrere/
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Messaggio Da camila il Lun 18 Mar 2013, 16:21

Marco Mengoni, '#PRONTOACORRERE': 'Un album di reazione'. La videointervista

18 mar 2013 - E' passato un mese abbondante ormai dal suo trionfo al Festival della Canzone italiana: lo avevamo lasciato emozionato e vittorioso sul palco dell'Ariston, impettito nei suoi eleganti e minimali completi monocolore e lo ritroviamo in una sala appartata dell'Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, a presentare il suo nuovo lavoro in studio. Marco Mengoni sta per pubblicare il suo terzo disco di inediti, "#PRONTOACORRERE" - l'uscita sul mercato è fissata per domani, martedì 19 marzo - realizzato tra il Sunset Souns Studios e il Kaneepa Studio, ovvero tra Los Angeles e Milano: "Questo album è come un figlio che però non saprei dirti esattamente quando è nato né come sia stato concepito. Però a un certo punto è sbocciato", ha iniziato a raccontarci Marco, "E' stato un travaglio molto lungo e doloroso. Siamo partiti con 40 provini, c'era tanto da scrivere in questo album perché sono tante le cose che ho vissuto. Mettere quattro anni e tutto quello che vorresti che le persone sapessero in un unico disco è molto difficile. Però credo che il titolo sia perfetto per rappresentare questo concetto, il momento e le sensazioni che provo e che condivido con il mio nuovo staff. Siamo pronti a correre. Ancora, più che altro. Perché in questi quattro anni abbiamo già iniziato a correre, i blocchi di partenza ce li siamo lasciati dietro da un po'. C'è un nuovo manto in questo disco, sicuramente più concreto per quanto riguarda la scrittura, la melodia e il mio approccio alla vocalità. E' molto più sintetizzato e credo sia più diretto, che le parole abbiano molto più peso".

La produzione di "#PRONTOACORRERE" è stata affidata a Michele Canova (Tiziano Ferro, Jovanotti, Fabri Fibra, Adriano Celentano): "Canova è ormai nell'Olimpo dei produttori da un bel po' di tempo. Siamo due persone diverse, ci siamo affiatati e c'è voluto un po'. Però penso che sia proprio così che nascono i rapporti più duraturi. Michele mi ha insegnato tantissimo. Per esempio cos'è la misura, a intetizzare gli eccessi, a rendere un testo più umano, più terreno. Un arrangiamento più umano che arrivi più velocemente alle persone"

All'interno del suo terzo lavoro in studio, l'artista di Ronciglione, classe '88, ha inserito brani nati dalla collaborazione con altri importanti artisti del calibro di, per esempio, Gianna Nannini (per la canzone "Bellissimo", già presentata a Sanremo 2013) o Ivano Fossati che ha scritto per Mengoni "Spari nel deserto": "Mi ha regalato un pezzo che io oltre tutto ho stravolto un po' armonicamente. Gli ho cambiato l'arrangiamento. Avevo una paura fottuta del feedback di questo pezzo, però alla fine è andata bene. E' venuto in studio, mi ha fatto un sacco di complimenti. E' una persona eccezionale, come artista non lo sto nemmeno a dire perché basta sentire un suo pezzo per capire tutto quello che fa. Da suo fan mi sento iperfortunato ad aver avuto un suo pezzo, di aver cofirmato diciamo questo brano".
E anche Cesare Cremonini: "Io provo una profonda invidia per Cesare Cremonini. Un'invidia completamente positiva per via del suo modo di scrivere, comporre e portare su disco delle fotografie precise con pochissime parole, ma che arrivano diritte al cuore come spade. E' molto di stomaco. Per questo sono invidioso" ha confessato Marco, " Spero un giorno di arrivare a fare un millesimo delle cose che ha fatto lui. E lo ringrazio per questo pezzo". Il pezzo in questione è "La valle dei re".

Nella sua totalità il disco è divisibile in "tre piani sonori". Secondo quanto ci ha spiegato l'autore infatti: "Un primo livello è composto da ballad, molto più classico e intimo. In questa parte farei rientrare 'L'essenziale'. Un secondo piano che rispecchia da dove provengo, dal jazz, dall'r n b, dal soul e dal rock'n roll un po' più suonato. E poi c'è la parte elettro-rock, power. C'è solo un pezzo che si distacca completamente da tutti gli altri e che è 'Una parola'. Un brano moderno, come direbbe mia nonna. Questo è un album molto vario. E' da ascoltare… E' un disco di reazione".
L'8 maggio prenderà il via da Milano "L'essenziale Anteprima Tour 2013" con cui Mengoni si esibirà nei principali teatri italiani.
L'artista partirà poi alla volta di Malmö, in Svezia dove rappresenterà l'Italia alla nuova edizione dell'Eurovision Song Contest, presentando in gara "L'essenziale", il brano già vincitore del Festiva di Sanremo: "Non ho tempo di prepararmi all'Eurovision. Per questo cerco di prepararmi tramite le interviste, andando in giro, lavorando in studio. Credo sia la preparazione più giusta. Il distruggersi".
il video dell'intervista
http://www.muzu.tv/rockol/marco-mengoni-la-videointervista--music-video/1801081/?partnerId=ro111
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Messaggio Da Guenda il Lun 18 Mar 2013, 17:01

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2013/03/18/news/mengoni_chiedo_scusa_sono_ancora_un_re_-54835949/

Rivoluzione Marco Mengoni:
"Cambio tutto, ma resto sempre il re"
A due anni dall'ultimo album, il vincitore di Sanremo torna con "#prontoacorrere": quindici inediti registrati tra Milano e Los Angeles e scritti - fra gli altri - da Gianna Nannini, Cesare Cremonini, Ivano Fossati e Mark Owen. Con un titolo pensato per i tantissimi fan che ogni giorno lo celebrano sui social network
di LARA GUSATTO
Lo leggo dopo
Marco Mengoni
TAG musica, Marco Mengoni MILANO - "Chiedo scusa, sono ancora un re". Marco Mengoni risponde così a chi lo snobba (è uno dei bersagli privilegiati quando si anima il dibattito sulla qualità degli artisti usciti dai talent show), si dice pronto al cambiamento e si riscopre più concreto mentre presenta il suo nuovo album, #prontoacorrere, con tanto di hashtag in onore delle migliaia di fan che lo seguono su Twitter. E gioca con le parole, citando il titolo del suo primo lavoro, Re matto, che lo incoronò una star dopo il successo a X Factor. "Prediligo i rapporti non dietro uno schermo - dice - mi piace guardare la gente negli occhi e sentirne l'odore, ma internet è il futuro e ringrazio le mie fan per tutto quello che hanno fatto e che continuano a fare". Soprattutto dopo il successo - ha vinto lui - all'ultimo Sanremo, edizione numero 63, la prima dell'èra Twitter, il suo nome sempre in testa fra gli hashtag durante tutta la settimana festivaliera.

LA VIDEOINTERVISTA

Un nuovo inizio quello di Marco, "potete parlare di resurrezione - scherza - visto che sono nato il 25 dicembre". Ora, dopo Sanremo, è pronto a presentare L'essenziale (il brano portato in gara) anche all'Eurofestival. Una sorta di manifesto del rinnovamento che ha coinvolto un artista trasformista e in continua crescita. Via quindi i glitter e il trucco? "Diciamo che ricerco il nucleo, la semplicità, l'essenziale appunto, anche se l'essenziale di Mengoni è comunque tanta roba".

Il nuovo corso ha coinvolto anche i suoi collaboratori, "ora ho un nuovo produttore, Michele Canova, e nuovi autori, ho mantenuto solo la casa discografica, la Sony". A due anni dall'ultimo album, l'artista torna quindi con 15 brani inediti registrati tra Milano e Los Angeles e scritti da colleghi del calibro di Gianna Nannini (per Bellissimo, l'altro brano portato a Sanremo), Cesare Cremonini che ha firmato La valle dei re e Ivano Fossati che ha scritto Spari nel deserto. Ma anche Mark Owen (Take That) che insieme a Marco ha scritto la title list Prontoacorrere.

Le canzoni vanno dalle ballad più classiche a un mood più soul black, come per Un'altra botta e Spari nel deserto, a quello più elettronico di Non me ne accorgo o Prontoacorrere. Per il debutto e la presentazione dell'album, Mengoni ha scelto l'Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, un luogo che per l'artista di Ronciglione ha un significato particvolare: "Vengo dall'Istituto d'arte, qui ci sono ragazzi che presentano delle opere e a loro verranno date delle borse di studio. E poi, spiega anche come scrivo le canzoni. Prima disegno lo storyboard e, quando la storia ha un senso, scrivo le parole e lo metto in musica. È bellissimo perché alla fine ho la casa ricoperta di disegni".

I prossimi appuntamenti con Mengoni: l'8 maggio partirà da Milano "L'Essenziale Anteprima Tour 2013", che dopo la pausa dell'Eurovision Song Contest (il 18 maggio) proseguirà con Torino (il 20 maggio), Genova (il 21 maggio), Firenze (il 23 maggio), Padova (il 24 maggio), Napoli (il 26 maggio) e Roma il 29 maggio.
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Messaggio Da camila il Lun 18 Mar 2013, 17:03

http://www.kataweb.it/tvzap/video/mengoni-chiedo-scusa-sono-ancora-un-re/

il video dell'intervista della Gusatto
parla anche dell'omaggio a Tenco cuoricino
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Messaggio Da nerina il Lun 18 Mar 2013, 18:36

altra videointervista...attenzione ai primi piani....fatica

http://max.gazzetta.it/musica/2013-03/03musica-marco-mengoni-presenta-pronto-a-correre-401330657384.shtml

Ha vinto il festival di Sanremo con il brano L'Essenziale, ha cambiato completamente il team che lo accompagnava (a parte la casa discografica) e ora Marco Mengoni è #Prontoacorrere. «Volevo chiamare il mio album nuovo Pronto a Ricorrere ma poi mi sembrava troppo legato a un tribunale o al Tar», racconta scherzando Mengoni, in un luogo insolito per presentare questo suo ultimo lavoro che arriva a due anni da Solo 2.0: l'Accademia di Brera.

Nella stessa stanza (la sala Hayez) dove parla il “Re matto” ci sono anche dei giovani studenti di Brera che dipingono dei quadri a lui ispirati con stencil e bombolette e che verranno venduti all'asta (con il ricavato verranno finanziate delle borse di studio). Lo stesso Marco, classe 1988 da Ronciglione (in provincia di Viterbo), racconta di aver frequentato l'istituto d'arte e che gli capita spesso di “disegnare” una canzone prima di scriverla.


La cover di #Prontoacorrere di Marco Mengoni
Le quindici tracce inedite di #Prontoacorrere hanno un forte respiro internazionale, sono state registrate tra Los Angeles e Milano e sono state prodotte dal richiestissimo Michele Canova. Di rilievo anche gli ospiti. Oltre a Gianna Nannini e Pacifico che hanno scritto Bellissimo (presentato a Sanremo), compaiono anche i nomi di Ivano Fossati (che ha scritto Spari nel deserto) e Cesare Cremonini (La valle dei re).

Fossati è un punto di riferimento fondamentale per Mengoni: «Quando mi ha invitato a suonare al Piccolo Teatro di Milano già mi sono sentito male, quando mi ha offerto un suo brano, immaginate cosa posso aver provato!». Ma anche Cremonini: «Cesare è uno stronzo, nel senso migliore del termine. Lo invidio da morire, con una fotografia riesce a descrivere perfettamente un'emozione, è un grande, un folle, uno libero. Non so come ringraziarlo per il pezzo che ha scritto per me».

All'album ha partecipato anche Mark Owen dei Take That che ha firmato insieme a Mengoni la title track Prontoacorrere. Il 18 maggio in Svezia Marco Mengoni rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest con L'Essenziale e dall'8 maggio partirà in tour. Ecco la nostra videointervista dove, tra le altre cose, gli abbiamo chiesto di una nuova canzone che si intitola Natale senza regali (quando lui compie anche gli anni il 25 dicembre…) e della vecchia questione sul suo essere poligamo:
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Messaggio Da camila il Lun 18 Mar 2013, 19:18



Marco Mengoni è pronto a tutto, anche al mercato anglosassone

Marco Mengoni ha presentato alla stampa il suo nuovo album #PRONTOACORRERE. Tra illustri collaborazioni e diversi generi musicali, spunta anche un brano in inglese. Il vincitore di Sanremo è pronto a correre anche sul mercato anglosassone.

#PRONTOACORRERE. «Non c’era titolo più giusto», commenta un Marco Mengoni per sua stessa ammissione «un po’ agitato», davanti alla platea di giornalisti presenti al debutto di questo suo ultimo lavoro. Siamo nella suggestiva cornice dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, a Milano, dove Marco si trova a suo agio («Vengo da un Istituto d’arte, sono molto felice che la presentazione sia proprio qui»).

Quindici brani, tra cui l’Essenziale, vincitore dell’ultima edizione di Sanremo. Collaborazioni patinate del calibro di Gianna Nannini, Gino Pacifico, Ivano Fossati, Mark Owen, («come autore il più forte dei Take That»), solo per citarne alcune, firmano insieme a Marco Mengoni questo nuovo album, in uscita mercoledì 19 marzo su etichetta Sony Music.

Frutto di oltre un anno di lavoro fra Milano e Los Angeles e interamente prodotto da Michele Canova – uno dei producer più richiesti del momento – il disco è il risultato di un percorso di crescita che vede l’artista sbocciare sempre di più. Seppur ancora privo di una forte e precisa identità musicale. Tra gli inediti, un po’ di tutto: da I Got The Fear, il brano in inglese che incarna forse l’anima più rock del disco, (scritto da Charlie Grant, storico autore di Def Leppard e Simply Red), a Una parola, pezzo smaccatamente dance che rimanda nemmeno troppo velatamente al Tiziano Ferro “prima maniera”. Fino al ritmo più estivo e poppeggiante di Un’altra botta.

Fra le collaborazione eccelse, anche quella di Cesare Cremonini che ha firmato testo e musica de La valle dei Re: «Cesare è un altro stronzo che invidio da matti, perché riesce a descrivere un istante con una frase, senza troppi giri di parole. E’ diretto, mi arriva allo stomaco. Mentre io le mie canzoni le disegno: ho bisogno di un’immagine per estrapolarne il senso e scrivere. Ci metto una quaresima, ma è così: tutti i pezzi scritti da me hanno una storia grafica».

Anche se poi, nella vita, sembra essere parecchio pratico anche lui: «In realtà sono sempre stato pronto a correre, lo faccio da quando sono nato – spiega – diciamo che sto continuando a farlo, la mia vita è come una staffetta in cui ci si passa il testimone, ovvero ogni singolo disco».

Quando si rilassa esce un Marco ancora piacevole e spontaneo. Consapevole. Umile. Esortato, accenna al freschissimo trionfo sanremese («la vera vittoria è il riscontro positivo da parte di un pubblico più ampio rispetto al solito zoccolo duro»), ma si percepisce che in testa ha solo #PRONTOACORRERE. «Sono partito da una produzione faraonica, avevo almeno 40 pezzi. Questo è il risultato della scrematura fatta da me e dal mio nuovo team». Non nasconde una particolare ammirazione per Ivano Fossati e sottolinea la gratitudine per il pezzo dell’album donatogli dal Maestro: «Chiese la mia presenza alla sua data del Piccolo Teatro, a Milano, e io accorsi. Lui per me è un mito. Quando mi ha mandato Spari nel deserto mi è subito piaciuta, ma ho modificato un po’ l’armonia e rifatto totalmente l’arrangiamento. Temevo il suo feed-back, invece è stato solo contento».

Brano inglese a parte, le numerose collaborazioni straniere, la produzione meticcia e l’entusiasmo dell’artista per la lingua inglese («è molto più musicale, le canzoni suonano meglio»), lasciano presagire che il futuro potrebbe riservare una svolta in chiave più anglosassone. «La versione inglese di questo album? Lo spero» rivela Mengoni divertito. L’etichetta è laconica. Dice solo: «Ci stiamo lavorando».

http://www.onstageweb.com/interviste/marco-mengoni-pronto-a-correre-inglese/
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Messaggio Da camila il Lun 18 Mar 2013, 20:10

“#PRONTOACORRERE”: “Essenziale sì, ma sempre Marco”

Si è conclusa poche ore fa la conferenza stampa di presentazione di “#PRONTOACORRERE”, il nuovo album di Marco Mengoni, che sarà distribuito nei negozi e reso disponibile al download presso gli stores digitali a partire da domani, martedì 19 Marzo 2013. Una cornice insolita per questo genere di eventi: l’incontro con la stampa si è tenuto in un’aula dell’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, in quello che fu lo studio del pittore Hayez. Un connubio tra arti, musica e pittura, che ha proseguito per tutto il corso della conferenza. Tutti seduti su sgabelli in legno, Marco compreso, e intorno a noi cinque giovani artisti al lavoro. Sottofondo, perfetto!, la tracklist di “#PRONTOACORRERE”.

Appena entrato, Marco Mengoni ha spiegato che cosa stava accadendo di fronte ai nostri occhi durante l’ascolto dell’album. Studenti dell’Accademia hanno realizzato quattro opere d’arte, rielaborando altrettante foto che ritraevano lo stesso Marco. Verranno messe all’asta e il ricavato sarà utilizzato per creare delle borse di studio da destinare ad altri studenti dell’Accademia stessa. Un’idea partita proprio da Mengoni, che da sempre nutre una passione viscerale per l’arte, complici gli studi all’Istituto d’Arte ai tempi della scuola.

Dopo aver ascoltato l’intero album, ricco di collaborazioni importanti da Ivano Fossati a Cesare Cremonini fino alla star internazionele Mark Owen, ex Take That, Marco Mengoni si è seduto sul suo sgabello nell’atelier che gli si era creato attorno ed ha risposto alle nostre domande.

Perché questo titolo “PRONTOACORRERE”, ispirato a Twitter? Qual è il legame con la dimensione dei social?

Nasco nell’88, il boom della tecnologia, ho un pubblico che è molto attento al web: mi unisco alla società che si evolve. Questo titolo descrive a pieno le emozioni di questo momento. Sono già quattro anni che corriamo, ho iniziato a correre appena nato, come tutti. Non c’era titolo più giusto, era un disco difficile da titolare. Ho cambiato tutto, il team, la crew, la staffetta continua e ci passiamo il testimone.

Questo vuol dire che prima non eri pronto a correre?

No, lo sono sempre stato. Volevo mettere “Pronto a ricorrere”, ma non era il caso… Più che altro è una ripartenza, un correre continuo.

Hai detto di aver cambiato completamente il tuo team. Come mai questa scelta radicale?

Se io adesso sono qui, lo devo al pubblico, che mi ha dato riscontri positivi, ma sono qui anche perché “sono stato”. Non c’è niente che non sia andato, stavo molto bene, era un passaggio che andava fatto. Avevo voglia di cambiare, di confrontarmi con altre persone. E’ stato difficile, perché quando lavori è inevitabile instaurare dei rapporti importanti con il tuo team, è sempre difficile staccarsene. E’ stato un anno duro, ma che ha portato a ciò che stiamo presentando oggi.

A distanza di un mese dalla vittoria del Festival, che cosa ti rimane di Sanremo?

E’ stata un’esperienza fantastica, quest’anno come non mai. Non tanto per la vittoria della manifestazione, quanto per la vittoria del progetto che abbiamo presentato, la vittoria è vedere il riscontro positivo del pubblico, anche quello che non ti segue da più tempo, lo “zoccolo duro”. Mi ha lasciato anche la responsabilità di tenere la velocità di questo progetto che abbiamo lanciato ed è partito subito molto forte.

In “#PRONTOACORRERE” c’è una collaborazione con Ivano Fossati, con cui hai scritto “Spari nel deserto”. Come è nata questa canzone?

Ivano chiese la mia presenza al suo ultimo concerto prima del ritiro al Piccolo di Milano ed io corsi subito da Roma. Per me è stato bellissimo conoscerlo, perché per me è sempre stato ed è un mio mito, parlo da fan adesso. Dopo pochi mesi mi ha chiamato e mi ha proposto un pezzo. Mi sono impaurito, perché c’è il rischio di sentire un brano e non vederlo in linea con l’album che stai costruendo. Invece il suo mi è piaciuto tantissimo. Ci ho messo le mani, sia sul testo che nell’armonia, per renderlo più mio, ed ho rifatto completamente l’arrangiamento. Avevo paura del suo feedback, invece è stato molto contento, mi ha raggiunto in studio, abbiamo fatto insieme il missaggio di questo brano.

Cosa puoi dirci, invece, delle collaborazioni con gli artisti stranieri?

Mark Owen, forse per mio feeling personale, è sempre stato l’autore più forte nei Take That. E’ stato difficile fare il mio adattamento in italiano, perché l’inglese è molto più musicale come lingua. Ci ho sbattuto molte volte le corna, poi grazie ad Ermal Meta, ex fame di Camilla che è co-firma di “Pronto a correre”, siamo riusciti a trovare la chiave giusta. L’inciso è molto frammentato, era difficile mettere un testo lì, ma alla fine è uscita una frase semplice, ma che rende bene l’idea che avevo di questo pezzo che è nato con dei disegni.

Spiegaci meglio questo passaggio delle canzoni che nascono come disegni…

Mi riesce molto più facile immortalare un’immagine, un disegno, ed estrapolare poi da esso il senso ed il testo delle canzoni, probabilmente è dovuto ai miei studi all’Istituto d’Arte… Ci metto tantissimo a scrivere in questo modo, partendo da uno storyboard, ma è bello ritrovare la casa piena di disegni.

Ricollegandoci alla questione delle lingue. Perché hai scelto di inserire un brano in lingua inglese, “I Got The Fear”?

In “Solo 2.0″ erano presenti ben due brani in inglese. Ho provato insieme anche ad altri autori a mettere un testo in italiano, ma non siamo riusciti a trovare la giusta chiave, non aveva la stessa forza. Ci tenevo però, che ci fosse questo pezzo, perché è molto in linea con me, con il mio mondo un po’ rock’n'roll e un po’ blues.

E’ stato annunciato ufficialmente che parteciperai all’Eurovision Song Contest a Malmoe con “L’essenziale”. La proporrai in italiano o pensi di tradurla anche solo in parte in inglese?

No, sarà in italiano. La scelta di portare “L’essenziale” è dovuta al fatto che andiamo là per rappresentare l’Italia e questo pezzo è stato scritto a sei mani da tre autori italiani, me compreso. Già è difficile da soli rappresentare un intero Paese. Io nn giudico chi in passato ha partecipato all’Eurovision Song Contest riadattando i propri brani in inglese, sono scelte che ogni artista fa. Io sono molto patriottico ed ho scelto di rappresentare l’Italia nella sua lingua.

E’ prevista una edizione di “#PRONTOACORRERE” interamente in inglese o in spagnolo?

Non lo so ancora, ma lo spero. Magari saranno edizioni ridotte. No comment, come la mia società di edizioni (ride).

A proposito di collaborazioni, tu hai avuto modo di lavorare con Gianna Nannini per l’altro brano portato a Sanremo “Bellissimo”. All’epoca lei aveva dichiarato di aver voluto dar modo ai giovani usciti dai talent di esprimersi al massimo, molto più di quanto il talent stesso non avesse fatto. Ti trovi d’accordo? Per te è stato realmente così?

Per descrivere un’emozione o una situazione, la cosa migliore è scrivere di penna propria i brani, è difficile che un’altra persona sappia rappresentarti al meglio, perché scrive per come ti immagina lei. Gianna con me è stata bravissima in questo. Per quanto riguarda il talent, io ho questo peccato originale di provenire da lì, avevo già scritto un brano in merito nel precedente album (“Come ti senti”, ndr) . A me dispiace molto di più, però, quando scrivono di me come di un interprete, perché io in realtà scrivo i miei pezzi, ci lavoro. Non mi posso lamentare del talent perché è stato l’inizio.

Cesare Cremonini ha scritto per te “La Valle dei Re”. Com’è nata questa collaborazione?

Io odio Cesare! (ride) Perché lui è capace con una frase semplice e diretta di descrivere un concetto per cui io impiego giri di parole. La mia è una scrittura più metafisica, la sua molto più pragmatica. In realtà ne “La Valle dei Re” ha tirato fuori la sua parte meno pragmatica e più onirica, colpisce molto la frase che dico nello special un po’ beatlesiano: “Chiedo scusa, sono ancora un re”. Per uno che ha cominciato la propria carriera con un EP che si chiama “Re Matto”, è una bella figata! Ringrazio Cesare, che è un altro pazzo folle libero.

Prima hai accennato a come sia difficile che un pezzo scritto da altri riesca a rappresentarti in pieno, infatti in “Solo 2.0″ tutti i brani, eccetto qualche caso, erano nati da te. Anche in “#PRONTOACORRERE” tu compari come autore, ma hai lavorato su brani comunque creati da altri. Come si riesce a rappresentare una sfaccettatura di sé, nonostante questo?

In realtà, per quanto riguarda le collaborazioni con gli autori esteri, non ho mai riadattato o tradotto i testi proposti, anzi, ne ho cambiato del tutto il senso. Queste collaborazioni sono ciò che è rimasto della scrematura dei circa 40 provini che erano arrivati. Siamo partiti praticamente con Ben Hur, con una produzione faraonica. Questi, però, erano i pezzi che proprio mi rappresentavano meglio: una volta scritti ed adattati, messo il senso che tu vuoi far seguire alla composizione di quel pezzo, una volta riarrangiato, ti cuci il brano addosso. E’ come un abito largo, fai due cugni dietro e te lo stringi addosso, così è perfetto.

In questo disco, lo avevamo già visto a Sanremo, fai un uso diverso della voce, più essenziale, appunto, ed anche l’interpretazione lo è. Un altro cambio rispetto a ciò che avevamo visto fino ad adesso.

Beh, dobbiamo capire anche che cos’è la mia essenzialità, rimane comunque piuttosto barocca. Il confrontarti con altri autori, artisti o con chi con te partorisce questo disco, Michele Canova, è servito molto. Mi sono sempre guardato allo specchio, non so se per egocentrismo o insicurezza, però diventa alienante, guardi e vedi i tuoi difetti e dopo un po’ ti ci abitui a questi difetti. Confrontarsi con chi ha più esperienza in questo mestiere o chi ne ha meno o altre persone nella vita, volgendo anche la tua vita in una via più concreta, cambia anche il tuo modo di vedere la tua musica e la tua arte e quindi anche il modo di cantare. Rimane comunque il Marco di prima, ma oggi dà molta più importanza a ciò che scrive, alla parola, alle armonie e composizioni, alcune molto più semplici altre anche molto articolate. L’arzigogolo ci sta ogni tanto, ma deve essere un appuntamento. Ho le mie caratteristiche naturali, corde vocali sottili, mobilità vocale, vengo dal jazz, ho deciso di prendere il blues di New Orleans e portarlo in Italia, dove teniamo molto al testo in questo progetto. Sono contento di essere molto semplice in alcuni pezzi. Ci avevo già provato, ma non erano riusciti. Adesso sì.

http://www.melodicamente.com/marco-mengoni-presenta-prontoacorrere-essenziale-si-sempre-marco/
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Messaggio Da Kaiser il Lun 18 Mar 2013, 21:57

http://www.ogaeitaly.net/2013/03/essenzialmente-vostro-marco-megoni-la.html

Essenzialmente vostro, Marco Mengoni. La nostra intervista

Proprio nel giorno in cui "L'essenziale" è stata confermata come entry italiana per l'Eurovision Song Contest, e alla vigilia dell'uscita del nuovo CD di Marco Mengoni #PRONTOACORRERE, vogliamo proporvi una breve intervista che Marco è stato così gentile da concederci, rispondendo con semplicità e, si può dire, in modo essenziale, alle nostre domande. Eccola qui di seguito.

Ciao Marco, prima di tutto grazie per avere trovato il tempo per scambiare due parole con noi. Sappiamo che in questo momento le tue giornate sono dense di impegni e ne siamo veramente felici per te che stai nuovamente vivendo un meritatissimo momento d’oro, così come siamo orgogliosi di averti come rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Da quando, due anni fa, l’Italia è rientrata alla manifestazione, il tuo nome era quello che veniva menzionato più spesso dai fans come rappresentante ideale del nostro Paese. Grazie, quindi, per avere accettato questo ruolo che, ne siamo sicuri, si tradurrà in un’ulteriore opportunità che saprai cogliere al meglio.

D - Mi piace partire dal testo di una tua canzone che mi ha molto colpita. Il brano s’intitola “Come ti senti”, e sia le parole che la tua interpretazione esprimono il disagio di chi vorrebbe parlare veramente di sé stesso attraverso la propria arte e la propria musica, e si trova invece bloccato e intrappolato da una miriade di domande frivole che tendono a dare di lui un’immagine superficiale ed esclusivamente mediatica. Ti capita spesso di trovarti in situazioni del genere? Cosa vorresti invece raccontare veramente di te a chi ti legge o ti ascolta?

R - Beh è capitato si! Amo la musica proprio perché mi posso esprimere attraverso di lei. E’ attraverso le mie canzoni che cerco di esprimermi e mi piace che chi mi ascolta viva e interpreti le parole con i propri filtri.

D - Ti sei imposto all’attenzione del grande pubblico nella terza edizione di X Factor, un’edizione, fra l’altro, molto bella e difficile per la varietà di grandi talenti in gara, e che tu hai vinto quindi con ancora più onore. Annalisa, tua “collega” a Sanremo, ha dichiarato in un’intervista che la partecipazione a un talent show, se da una parte è un trampolino di lancio, dall’altra è una specie di “marchio” che diventa difficile cancellare o comunque mettere in secondo piano. Condividi questa sensazione? E, in generale, cosa ti ha dato l’esperienza di X Factor?

R - XFactor mi ha permesso di arrivare ad oggi, sarò sempre grato a quell’esperienza e dico “I talent non sono un peccato originale. Viva i Talent. Viva qualsiasi percorso permetta alla musica e ai cantanti di farsi ascoltare”.

D - Parlaci adesso di questo nuovo, attesissimo CD che è in uscita in questi giorni. Come lo hai affrontato, cosa rappresenta per te, che cosa offre ai tuoi fans… Dicci tutto quello che vuoi!

R - Quello che posso dire è che #prontoacorrere rappresenta completamente il mio nuovo mondo artistico. Mi piace molto e sono molto soddisfatto.

D - Sei finora l’unico italiano ad avere conquistato il titolo di “Best European Act” agli European Music Awards. Adesso rappresenti l’Italia all’Eurovision Song Contest. Lo affronti come un discorso che prosegue, o come un’esperienza completamente diversa? Cosa vorresti mostrare di te all’Europa?

R - Vorrei portare fuori dall’italia me stesso e la mia musica.

D - L’Eurovision Song Contest è ancora un evento semisconosciuto in Italia, che sta lentamente acquistando popolarità. Immagino che tu ti sia informato al riguardo: cosa sai di questo festival? Lo conoscevi, ne avevi sentito parlare prima di essere scelto come rappresentante?

R - Conosco la manifestazione, ho visto la performance di Raphael e Nina e di altri artisti internazionali. E' una grande occasione per farsi conoscere anche fuori dai propri confini territoriali.

D - Hai avuto occasione, per così dire, di “studiare il nemico”, cioè di ascoltare qualcuna delle canzoni in gara per gli altri Paesi? Se sì, c’è qualche canzone o qualche interprete che ti ha particolarmente colpito?

R - Non ho avuto ancora l’occasione di ascoltare le altre canzoni, ma appena finito il disco, mi applico seriamente.

D - I fans dell'Eurovision Song Contest sono stati felicissimi della conferma del brano sanremese anche per Malmö, e della decisione di cantarla in italiano. Ci spieghi questa approvatissima decisione?

R - Ho deciso di portare l’Essenziale perché è il brano che oggi probabilmente mi rappresenta di più. Tornare alle origini, restare ben radicati al terreno, pur non smettendo mai di sognare. Ho deciso di cantarla in italiano perchè credo di interpretare al meglio il senso delle parole.

D - In generale, cosa ti aspetti da questa partecipazione? Che tipo di ambiente immagini, con che stato d’animo l’affronti, che risultato pensi che potrà portarti, e non solo in termini di classifica?

R - Penso sia il mio primo passo importante verso l’estero. Sono molto curioso e mi piace cercare di capire come viene percepita la nostra musica oltre ai nostri confini. Mi aspetto come sempre di imparare tante cose e magari con un po’ di fortuna di portare un po’ della nostra musica oltre confine.

D - Torniamo alla musica in generale. Sappiamo che sei un grande appassionato dei Beatles. A parte loro, quali sono gli altri nomi che ti viene spontaneo citare come tuoi preferiti e ispiratori, sia a livello internazionale che italiano?

R - Ascolto tutto, dal pop al soul, dal rock all’r’n’b..Oltre ai Beatles come internazionali non può mancare Patti Smith e tra gli italiani Lucio Battisti e Giorgio Gaber.

D - A Sanremo hai emozionato tutti con la tua interpretazione di “Ciao, amore, ciao”. Sì è notato che la storia di Luigi Tenco ti ha veramente colpito nel profondo. Cosa ti ha trasmesso, quali sentimenti ti ha suscitato questa storia che tu, ovviamente, non hai vissuto da vicino eppure ti ha dato così tanta emozione?

R - Qualche mese fa ho visto un video di Dalidà che cantava questo brano e mi sono messo a piangere. Così ho deciso di prestare la mia voce a Tenco. E poi il testo parla di una persona che si sente stretta nel suo paese di origine. Decide di andare nella grande città. Si ritrova a lasciare affetti, tutto. Ma scopre che la città è vuota, sola. Per ritrovarsi decide di ritornare alle origini, da dove è venuto. A me capita spesso di aver bisogno di tornare a casa per ritrovare me stesso.

Grazie Marco, scusaci se ti abbiamo letteralmente inondato di domande, ma è tutto frutto del nostro entusiasmo. Speriamo di poterti incontrare a Malmö, e ti auguriamo il meglio sia per questa partecipazione che per la tua carriera in generale e per la tua vita: lo meriti!

E un grazie di cuore anche a Francesca Casarino che ha reso possibile questa intervista.
Kaiser
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Messaggio Da camila il Mar 19 Mar 2013, 07:58


Marco Mengoni “Pronto a correre
grazie all’aiuto di Fossati e Cremonini”




Il tour di Mengoni parte da Milano l’8 maggio
luca dondoni
milano

Il 2013 ha tutte le prerogative per essere l’anno della svolta per Marco Mengoni che oggi pubblica il nuovo album #prontoacorrere. L’hashtag all’inizio della parola è un omaggio ai social network che sin dagli esordi si sono occupati del cantautore di Ronciglione. Dunque un lavoro importante, attesissimo dopo il successo al recente Festival e rivoluzionario. Nuovo il produttore Michele Canova, nuovi musicisti, autori. «L’unica cosa che non ho cambiato – dice – è la casa discografica. Per il resto ho modificato anche il mio approccio nei confronti dei brani».



A sua volta allievo di una scuola d’arte, Mengoni ha presentato il cd circondato da giovani artisti dell’Accademia di Brera che si sono esibiti in una prova di action paintings. Mentre il cantautore parlava, i ragazzi hanno reinterpretato alcune sue foto di grande formato aggiungendo colore, graffittandole, disegnandoci sopra. Le opere saranno messe all’asta per raccogliere fondi che arricchiranno le borse di studio previste dall’Accademia. «Michele Canova – dice Marco - ha prodotto il disco fra Milano e Los Angeles dove ha ingaggiato Michael Landau alle chitarre, Gary Novak alla batteria, Reggie Hamilton al basso, Larry Goldings al piano; fra gli italiani Davide Tagliapietra, Luca Scarpa, Marco Tamburini, Roberto Rossi. Non parliamo poi degli autori di alcune canzoni».



Leggendo fra i crediti colpiscono i nomi di Gianna Nannini, Ivano Fossati, Pacifico, Cesare Cremonini, Ermal Meta ex dei La Fame di Camilla e addirittura Mark Owen dei Take That (qui solo in veste di autore). Il risultato è più che buono. Spari nel deserto (Ivano Fossati) o Non me ne accorgo si fanno subito notare. Facili e immediate anche Bellissimo (Nannini-Pacifico) La valle dei Re (Cremonini), #prontoacorrere (Mark Owen e Ermal Meta). «Fossati l’ho conosciuto al suo ultimo concerto al Piccolo di Milano, – rivela lui – e qualche tempo dopo mi ha contattato. Aveva pronto un pezzo per me e ho sudato freddo per l’emozione. Bravissimo anche Cremonini che è diretto, preciso, riesce a buttare giù parole e note con una facilità che gli invidio. Il confronto con gli altri aiuta tanto, Dio solo sa se sono cresciuto».

http://www.lastampa.it/2013/03/19/spettacoli/musica/pronto-a-correre-grazie-all-aiuto-di-fossati-e-cremonini-s6SmhXG0xQ0t3VEoc11MrM/pagina.html

nella didascalia della foto inclusa
Vanity Fair festeggia dieci anni di vita e Mengoni è l’ambasciatore di “Il nostro futuro passa dal talento” per fornire ai giovani italiani opportunità di lavoro occhioni
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Messaggio Da Zoe il Mar 19 Mar 2013, 08:08

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Messaggio Da camila il Mar 19 Mar 2013, 08:09

Marco Mengoni «Mi trasformo ma rimango sempre un re»

L’odore che sprigionano le bombolette spray è pungente. C’è chi disegna, chi spruzza colore, chi usa le tempere. La sala Hayez dell’Accademia milanese di Brera è in fermento. Alcuni giovani artisti stanno lavorando su cartelloni con l’immagine di un cantautore. Le opere saranno vendute poi all’asta per finanziare delle borse di studio. Indizi sul soggetto: ha vinto l’utimo Festival di Sanremo, il suo singolo, L’essenziale, è tra i più venduti in assoluto e il video del brano ha avuto milioni di visualizzazioni. Marco Mengoni ha scelto un luogo insolito per presentare il suo ultimo album #Prontoacorrere (Sony), in uscita oggi. Almeno a prima vista. «In realtà io provengo da un istituto d’Arte e quindi è comese fossi ritornato a scuola», spiega il cantante mentre guarda i lavori, ma non solo. «Il disegno è importante anche quando scrivo. Non parto dalle parole, ma da un’immagine che ho in testa. Una volta che le ho dato forma lavoro sul contenuto. E ci metto molto più tempo». E la fatica fatta per il suo ultimo disco non è un segreto: «Non è stato facile. Ho cambiato tutto il mio staff. L’album rappresenta una nuova fase. È un insieme di idee e di esperienze ». #Prontoacorrere, che arriva a due anni dal’ultimo cd, Re matto, è stato registrato tra Los Angeles e Milano: 15 brani inediti e tante collaborazioni, da Pacifico alla Nannini, passando per Fossati, Cremonini e Mark Owen dei Take That. «Vado controcorrente, mapenso che Mark sia più bravo di Robbie Williams», dice Mengoni. Meno eccessi Look minimale, gesti misurati, parole scandite. Gli eccessi degli inizi e certi virtuosismi anche vocali sembrano un ricordo. «Ora sono più semplice, anche se come dico in un canzone: “Sono ancora un re”», ammicca il vincitore di X Factor 2009. E il suo pubblico sembra gradire. «Si tratta di fan tecnologici. Bisogna essere consci del proprio tempo, e sempre di corsa verso un obiettivo ». Ed ecco spiegato l’hashtag di Twitter davanti al titolo dell’album e alle canzoni. E perché l’attenzione dell’artista è già all’8 maggio, quando inizierà dal teatro degli Arcimboldi di Milano il suo Anteprima tour che lo porterà in 7 città. E a chi gli chiede se sia pronto a conquistare il mercato estero, magari, con una versione in inglese o in spagnolo del suo album, risponde furbetto. «Chiedete alla casa discografica». Sorrisi. E nessuna smentita.

http://www.calcioa.it/40175/marco-mengoni-mi-trasformo-ma-rimango-sempre-un-re.html

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