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Mostre d'Arte

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Messaggio Da DarkLullaby il Lun 21 Mar 2011, 23:37

A tutti gli amanti dell'Arte cuoricino - e qui ce ne sono parecchi - un nuovo topic per raccogliere le mostre più interessanti attualmente in corso e tenersi aggiornati con le novità occhioni

Ogni post conterrà le mostre relative ad una città specifica, in maniera tale che la ricerca della mostra dei vostri sogni risulti abbastanza veloce fatica

Io comincio con la mia città scusa, aggiornamenti-segnalazioni-idee-insulti :uhm: sono i benvenuti da parte di tutti scusa
1000voci da tutta Italia....unitevi in nome dell'Arte! gruppo

Sì, lo so...stasera sono un po' così risata risata risata




Ultima modifica di DarkLullaby il Mar 22 Mar 2011, 13:39, modificato 1 volta
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Messaggio Da DarkLullaby il Lun 21 Mar 2011, 23:39

* MILANO *


ALBERTO SAVINIO
La commedia dell'Arte


Mostre d'Arte Savini10

Cento opere di Alberto Savinio (1891-1952) a Palazzo Reale, con il sostegno dell'Archivio Savinio di Roma: la testimonianza di un letterato, pittore e scenografo, fratello di Giorgio de Chirico, che ha saputo attraversare le arti del Novecento contribuendo in modo originale e anticipando la poliedricità e il gusto della citazione che saranno del postmoderno. Soluzioni audaci, forme eleganti, geometrie che giocano con le nostre percezioni, restituendoci visioni di universi nuovi e fuori dal tempo.

Milano, Palazzo Reale, dal 25 febbraio al 2 giugno 2011
*FONTE*

***

GLI IMPRESSIONISTI
Capolavori della Collezione Clark


Mostre d'Arte Impres10

Palazzo Reale a Milano è la prima tappa dell’eccezionale e inedito tour mondiale dei capolavori della famosa collezione americana del Sterling and Francine Clark Art Institute, di Williamstown, Stati Uniti, che comprende grandi opere francesi del XIX secolo. In mostra 21 capolavori di Pierre-Auguste Renoir iniseme a Monet, Degas, Manet, Morisot e Pissarro, con alcune opere fondamentali dei pittori barbizonniers quali Jean-Baptiste-Camille Corot, Jean-François Millet, Theodore Rousseau, dei maggiori pittori accademici del tempo quali William-Adolphe Bouguereau, Jean-Léon Gérôme e Alfred Stevens, e di postimpressionisti quali Pierre Bonnard, Paul Gauguin e Henri de Toulouse-Lautrec.

Milano, Palazzo Reale, dal 2 marzo al 19 giugno 2011
*FONTE*

***

GLI OCCHI DI CARAVAGGIO
Gli anni della formazione tra Venezia e Milano


Mostre d'Arte Occhi_10

La nascita del genio artistico di uno dei pittori più ‘chiacchierati’ della storia dell’arte italiana, ma non solo, raccontato attraverso circa sessanta capolavori allestiti negli spazi espositivi del Museo Diocesano di Milano. Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ritorna a Milano, nella città che ha visto i suoi esordi, grazie alla mostra curata da Vittorio Sgarbi intitolata "Gli occhi di Caravaggio - Gli anni della formazione tra Venezia e Milano”: una ricostruzione storico – artistica del percorso pittorico del Caravaggio (1571-1610) suddivisa in sei sezioni, che ripercorre i luoghi, i tempi e gli incontri dell’artista.

Milano, Museo Diocesano, dall'11 marzo al 3 luglio 2011
*FONTE*

***

MICHELANGELO ARCHITETTO
Il Genio al Castello Sforzesco


Mostre d'Arte Michel10

Il progetto Michelangelo al Castello Sforzesco è promosso dal Comune di Milano – Cultura, dal Castello Sforzesco, da Palazzo Reale e dall’Associazione MetaMorfosi, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia e della Provincia di Milano.
Il primo appuntamento espositivo, in programma dall’11 febbraio all’8 maggio 2011, dal titolo Michelangelo Architetto, curato da Pietro Ruschi, nasce da un progetto di Casa Buonarroti e presenta oltre 50 disegni suddivisi secondo i temi di riferimento – dall’edilizia civile a quella religiosa, alle fortificazioni - attentamente selezionati al fine di cercare, nella semplicità di uno schizzo o nella complessa stratificazione di un elaborato di presentazione, i riflessi del percorso ideale di Michelangelo, del suo modo di concepire l’architettura: si tratta di progetti celeberrimi, ma talora incompiuti se non addirittura mai realizzati come quello per la basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. Nell'occasione sono stati realizzati in 3D alcuni dei grandi progetti michelangioleschi.


Milano, Sale Viscontee del Castello Sforzesco, dall'11 febbraio all'8 maggio 2011
*FONTE*


L'ULTIMO MICHELANGELO
Il percorso espositivo, che coinvolge le sale 13 e 15 del Museo di Arte Antica, presenta opere e disegni tra i più importanti del catalogo michelangiolesco, in gran parte databili agli ultimi decenni di vita, dove si osserva un profondo mutamento delle scelte figurative e tecniche del Maestro, tese a un luminismo di straordinaria intensità fisica e spirituale che trovano nella Pietà rondanini il riscontro e l'esito scultoreo più suggestivo.

Milano, Museo d'Arte Antica, dal 24 marzo al 19 giugno 2011
*FONTE*

***

ARCIMBOLDO
L'artista celebrato nelle più grandi corti europee del Cinquecento


Mostre d'Arte Arcimb11

La prima mostra su Arcimboldo realizzata a Milano, sua città natale, restituirà l’artista al suo contesto d’origine spiegando le ragioni della sua chiamata alla corte degli Asburgo. Il cuore della mostra saranno le famose Teste Composte (Stagioni e Elementi), dipinte in più varianti a partire dal 1563, provenienti da Vienna, Madrid e Parigi, le tre Stagioni giunte da Monaco e gli strepitosi disegni di figure grottesche appartenenti alla “pitture ridicole”.

Milano, Palazzo Reale, dal 10 febbraio al 22 maggio 2011
*FONTE*

***

IL CODICE ATLANTICO DI LEONARDO DA VINCI
Raccolta esistente del pensiero di Leonardo


Mostre d'Arte Leo10

La “Veneranda Biblioteca Ambrosiana”, la Fondazione Cardinale Federico Borromeo, il Comune di Milano ed Expo 2015, hanno reso visibile al grande pubblico per la prima volta lo straordinario Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.
Per sei anni la mostra arricchirà l'offerta artistica della città di Milano, focalizzandola attorno a due nuove mete turistico-culturali di assoluto prestigio: la “Sacrestia del Bramante” presso la Basilica di S. Maria delle Grazie e la “Sala Federiciana” presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Questi due rinomati siti espositivi, ospitano una mostra “permanente” del tutto particolare, in cui viene esposta, ogni tre mesi a rotazione, una serie di 22 fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, recentemente sottoposto a uno scrupoloso lavoro di sfascicolatura dei suoi 1119 fogli.
Il progetto prevede una serie di mostre tematiche, la più ampia raccolta esistente del pensiero di Leonardo.



LEONARDO E LA SUA BOTTEGA: DISEGNI DI FIGURA E DI ANIMALI
Milano, Pinacoteca Ambrosiana, dal 15 marzo al 12 giugno 2011

*FONTE*


LEONARDO: STUDI SUL MOTO
Milano, Pinacoteca Ambrosiana, dal 14 giugno all'11 settembre 2011

*FONTE*


IL SOLE E LA LUNA: ASTRONOMIA E COSMOLOGIA DI LEONARDO
Milano, Pinacoteca Ambrosiana, dal 13 settembre all'11 dicembre 2011
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Messaggio Da duful il Lun 21 Mar 2011, 23:57

quella di Caravaggio mi piacerebbe vederla, ma anche Arcimboldo...chissà che non riesca a venire sù, mai dire mai Mostre d'Arte 498557
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Messaggio Da DarkLullaby il Mar 22 Mar 2011, 00:01

* BRESCIA *

JERRY UELSMANN
"Synchronistic Moments"


Mostre d'Arte 61110

La mostra offrirà una panoramica sulle sue opere partendo dai vintage degli anni '60 e '70 fino a quelle più recenti.
Le sue creazioni surrealiste sono una complessa composizione di diversi elementi che vengono combinati in modo enigmatico che lascia spiazzato lo spettatore, ma allo stesso tempo rassicurandolo perché se da un lato ogni elemento è singolarmente leggibile e riconoscibile, dall’altro il risultato finale.


Brescia, PaciArte Contemporary, dal 26 marzo al 24 maggio 2011
*FONTE*
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Messaggio Da duful il Mar 22 Mar 2011, 00:09

* PISA *

io pubblicizzo questa iniziativa che c'è fra pochi giorni
http://www.saimicadove.it/tempolibero/evento.asp?Id=32459

Dopo il grande successo di pubblico e di critica delle precedenti edizioni, si rinnova anche quest’anno, dal 25 al 29 marzo, negli spazi espositivi della Stazione Leopolda di Pisa, il singolare e atteso evento d’Arte Contemporanea “PisArt Expo - Edizione 2011”.
La Rassegna, promossa ed organizzata dall’Associazione IdeArtecav centro arti visive di Pisa, propone un vasto ed eterogeneo spaccato della produzione di oltre 110 artisti provenienti dalla Toscana, dall’Italia e dall’estero che esporranno più di 1.200 opere. Tra questi, si segnala: una selezione di artisti soci del Circolo Arti Figurative di Empoli, circolo con il quale da tempo abbiamo instaurato un rapporto di scambio e fattiva collaborazione; e ancora la presenza di 12 artisti Polacchi provenienti dalla città di Zamosc, presentati dalla Galleria BWA e dall’Associazione “Renesans”, con le quali stiamo sviluppando un interessante scambio culturale, che anche quest’anno, così come lo scorso anno porterà in Polonia, a Zamosc, una selezione di artisti dell’Associazione che potrà esporre le loro opere nel mese di Giugno durante i festeggiamenti della “ Settimana della Cultura Italiana”. Uno straordinario incontro culture, di linguaggi e di stili diversi. Un confronto di esperienze e di valori comunicativi universali che aggrega e promuove talenti di ogni estrazione e provenienza.
Suddivisa in stand, la Rassegna, si presenta con una logistica ben articolata dove l’accoglienza ed il senso estetico, consentono ai visitatori di apprezzare al meglio le capacità stilistiche, tecniche ed espressive degli artisti partecipanti. All’interno della manifestazione, come da tradizione, gli spazi collaterali dedicati a due importanti rappresentanti dell’arte contemporanea: Antonio Possenti e Paolo Grigò.
Da segnalare inoltre, nello spazio Arte-scuola, la presenza del Liceo Artistico “F. Russoli”di Pisa e Cascina.
Nello spazio segreteria, sarà sempre presente un rappresentante dell’Associazione per assistenza ed informazioni. Fino ad esaurimento saranno disponibili i cataloghi delle passate edizioni della rassegna.
Per gli espositori e i visitatori all’interno dell’ampio complesso che costituisce l’insieme dell’Ex Stazione Leopolda, sono presenti Bar e Ristoranti, dove e possibile gustare piatti tipici della cucina Toscana.

L’inaugurazione avrà luogo il 25 marzo alle ore 18,30, alla presenza del Sindaco del Comune di Pisa Marco Filippeschi, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa Silvia Panichi ed altre autorità cittadine.
Interverranno il Sindaco David Turini e l’Assessore alla Cultura Cristina Falleri del Comune di S. Maria a Monte, che hanno contribuito alla realizzazione dello spazio dedicato ad Antonio Possenti, consentendo l’esposizione delle opere che si trovano in permanenza nel museo di casa Carducci a S. Maria a Monte.
Interverranno Antonio Possenti e Paolo Grigò ed i critici Lodovico Gierut e Ilario Luperini.


elenco per Miki i nomi degli artisti polacchi selezionati per la mostra, magari ne conosce qualcuno Mostre d'Arte 551280

Artisti selezionati dalla Galleria BWA di Zamosc - Polonia:
Winicjusz Borowski, Roman Mucha, Stanisław Pasieczny, Stanisław Pyra – Piro, Marek Jan Rzeźniak,
Maciej Sęczawa, Joanna Słupska, Marek Sołowiej, Barbara Szeptuch, Marek Antoni Terlecki, Jerzy Tyburski.

- Artista presentata dall’Associazione “Renesans “ di Zamosc – Polonia:
Elżbieta Gnyp


Ultima modifica di duful il Mar 22 Mar 2011, 11:35, modificato 4 volte
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Messaggio Da Delilah il Mar 22 Mar 2011, 00:19

Duful, se vieni a Milano fai un fischio Mostre d'Arte 550338

10 giorni fa sono passata davanti a Palazzo Reale e c'era questa Mostre d'Arte 10161

Mostre d'Arte Arcimb10

Mostre d'Arte Arcimboldo1
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Messaggio Da duful il Mar 22 Mar 2011, 00:24

Dely, se vengo ti chiamo di sicuro! potremmo andare insieme a vederle Mostre d'Arte 365566 Mostre d'Arte 459537
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Messaggio Da DarkLullaby il Mar 22 Mar 2011, 13:36

* ROMA *

ROMA E L'ANTICO
Realtà e visione nel '700


Mostre d'Arte Roma_a11

L'esposizione che ha inaugurato i nuovi spazi del Museo Fondazione Roma di Palazzo Sciarra, è una mostra artistica ed insieme archeologica, tesa ad illustrare il modo in cui i monumenti antichi, le attività di scavo, i musei e le istituzioni artistiche furono in grado di alimentare le Arti e l’Erudizione, divulgando in tutta Europa quella passione per l’arte classica divenuta, nell’avanzato Settecento, modello imprescindibile.

Roma, Palazzo Sciarra, dal 30 novembre 2010 all'8 maggio 2011
*FONTE*

***

CARAVAGGIO
La Bottega del Genio


Mostre d'Arte Carava10

Nonostante l’imponente bibliografia su Caravaggio, la sua tecnica esecutiva – cioè in che modo Caravaggio realizzava i suoi splendidi capolavori - è ancora un mistero, oggetto ancora oggi di studi approfonditi e specialistici.
Per cercare di capire meglio i suoi processi creativi ed entrare nei meccanismi delle sue composizioni e del suo singolare approccio alla realizzazione delle sue opere di sconvolgente modernità, sarà presentata nelle “Sale Quattrocentesche” un’ipotesi di allestimento dello studio di Caravaggio negli anni romani.


Roma, Palazzo Venezia, dal 22 dicembre 2010 al 29 maggio 2011
*FONTE*

***

LORENZO LOTTO

Mostre d'Arte Lotto_10

La vicenda pittorica ed esistenziale di Lorenzo Lotto (racchiusa entro il triangolo Treviso, Bergamo e alcune piccole cittadine delle Marche), la poetica di un artista che, nato nel Quattrocento, è riuscito, in modo del tutto originale e autonomo, a conciliare gli elementi tradizionali della grande pittura della sua epoca con elementi che già anticipano l'età barocca.

Roma, Scuderie del Quirinale, dal 2 marzo al 12 giugno 2011
*FONTE*


Ultima modifica di DarkLullaby il Mar 22 Mar 2011, 22:04, modificato 1 volta
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Messaggio Da camila il Mar 22 Mar 2011, 14:00

* ROMA *
Mostre d'Arte 3837
Tamara de Lempicka. La regina del moderno
11 Marzo / 3 luglio 2011
Complesso del Vittoriano, Roma
Esposizione a cura di Gioia Mori dedicata all'importante pittrice polacca (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980).

Inizia con la mostra ''Tamara de Lempicka. La regina del moderno'' il nuovo anno espositivo del Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma. Dall'11 marzo al 3 luglio, Tamara de Lempicka l'artista piu' nota e amata del periodo De'co, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta, viene presentata per la prima volta in questa mostra, a cura di Gioia Mori, attraverso un confronto diretto tra le sue opere e quelle dei suoi contemporanei.

Abituata a conversare in lingue diverse, la Lempicka ''parla'' con la stessa disinvoltura un esperanto artistico, mischiando linguaggi figurativi di varie correnti e radici: cubo-futurismo russo e francese, ''ritorno all'ordine'' italiano, ''realismo magico'' tedesco, ''realismo'' polacco. Una babele di elementi rielaborati in modo geniale fino a creare una ''lingua'' nuova, autonoma e individuale, dai caratteri accattivanti.

Pittrice cosmopolita e icona dell’Art déco, Tamara de Lempicka ha creato immagini che sono diventate il simbolo di un’epoca, “i folli” anni Venti e Trenta di cui diventa la più brillante interprete, introducendo nei suoi dipinti i simboli della modernità e rappresentando la donna emancipata, libera, indipendente e trasgressiva.
Considerando la vita come un’opera d’arte e sostenuta da una volontà ferrea di affermazione, Tamara coltiva il suo talento artistico, ma anche costruisce con cura la propria immagine di donna elegante e sofisticata, divenendo presto la protagonista stravagante della mondanità europea.


ORARI
Dal Lunedì al Giovedì: 9.30-19.30
Venerdì e Sabato: 9.30-23.30
Domenica: 9.30-20.30
La biglietteria chiude un'ora prima e dopo quell’ora non sarà possibile accedere.
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Messaggio Da Therese il Mar 22 Mar 2011, 15:58

* GENOVA *

mediterraneo - da courbet a monet a matisse

Mostre d'Arte Meditebiennale
Quando: 27 novembre 2010 - 1 maggio 2011
Orario: Dalle ore 09.00 alle ore 19.00, sabato e domenica fino alle 20
Dove: Palazzo Ducale - Appartamento del Doge

Dipingere il mare, la sua vastità, l'idea che dell'infinito e tuttavia anche della prossimità vi s'inscrive, è cosa che nel XIX secolo assume una rilevanza difficilmente dimenticabile.
La mostra di Palazzo Ducale vuole studiare, facendo ricorso a circa 80 dipinti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, questo itinerario magico dentro il colore, che a Van Gogh fece così scrivere: "Colore cangiante, non sai mai se sia verde o viola, non sai mai se sia azzurro, perché il secondo dopo il riflesso cangiante ha assunto una tinta rosa o grigia"
Da Cézanne a Monet, da Renoir a Boudin a Van Gogh e poi Matisse, Derain, Marquet, Braque, Friesz, Dufy...e Edvard Munch ...e Coubert
http://www.palazzoducale.genova.it/naviga.asp?pagina=1187

.......
la mostra è molto bella, chi è di queste parti non se la deve perdere...e chi volesse farsi una bella gita, vi assicuro che merita...
.......
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Messaggio Da Zoe il Mar 22 Mar 2011, 19:24

*TORINO*
LA BELLA ITALIA. ARTE E IDENTITÀ DELLE CITTÀ CAPITALI
I grandi maestri dell’arte italiana dall’antichità all’Unità d’Italia: oltre 350 opere negli straordinari scenari della Citroniera e della Scuderia Grande di Filippo Juvarra.
Dal 17 marzo all’11 settembre 2011
Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria
La mostra sarà ospitata a Palazzo Pitti di Firenze dall’autunno 2011.
Mostre d'Arte La_bella_italia_logo
Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Parma, Modena, Napoli e Palermo: ognuna delle principali “capitali culturali” preunitarie è stata ed è in diverso modo rappresentativa dei differenti destini e delle particolari identità delle corti e delle città italiane. Chiunque abbia anche solo sfogliato un manuale di storia o di storia dell’arte sa che tali città hanno conosciuto vicende antiche e gloriose, ognuna segnata da specifici caratteri distintivi che hanno poi contribuito alla formazione culturale e artistica nazionale. Alla vigilia del 1861 si erano date un'auto-rappresentazione che univa vicende storiche, fenomeni letterari ed artistici, temperamenti dei popoli, destini, attese e speranze che sarebbero poi scaturiti all’appuntamento dell’Unità nazionale.
La mostra, allestita alle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, vuole dare immagine alle Italie che la Storia chiamò a diventare Italia. Il nostro è il Paese delle “differenze”. Oggi, nel tempo della globalizzazione, ci accorgiamo che le “differenze” sono una ricchezza, un moltiplicatore di energie, di suggestioni, di risorse. La mostra ci porterà indietro nel tempo a rappresentare l’orgogliosa consapevolezza delle “differenze” che i popoli d’Italia avevano di se stessi alla vigilia del 1861.
Oltre 350 opere d’arte provenienti dai musei d’Italia, del mondo nonché da collezioni private racconteranno alla Venaria Reale l’identità delle principali "capitali culturali" italiane. Ogni capitale sarà rappresentata da opere d’arte, documenti ed oggetti in un certo senso identitari, in grado cioè di significare e di ricostruire il profilo storico e i termini delle auto-rappresentazioni.
Torino è l’Armata, la Metallurgia, la Corte.
Firenze è la fondatrice della lingua e delle arti con Dante, Giotto, Donatello, Botticelli, Michelangelo.
Roma è la gloria dell’Antichità classica e dell’Autorità religiosa: due elementi unificanti destinati a tenere insieme la nuova Italia.
Milano è Leonardo da Vinci, è la religiosità dei Borromeo, è l’Illuminismo, è il dialogo costante e fecondo con l’Europa.
Venezia è la grande pittura di Tiziano e di Veronese, è il profumo d’Oriente, è il mito del Buongoverno e della città inimitabile.
C’è poi Genova, ricchissima e bellissima, capitale finanziaria nell’Europa della Controriforma e degli Assolutismi, la città che ha saputo trasformare il profitto bancario nei Rubens, nei Van Dyck, nei palazzi più belli della Cristianità.
Bologna, la seconda città dello Stato Pontificio, è il prestigio della sua Università ed è l’ideale classico che da Raffaello arriva a Guido Reni.
Parma e Modena sono l’arte e il collezionismo dei principi mecenati.
E infine ci sono le due capitali del Regno: Napoli e Palermo. C’è la Napoli degli Aragona e dei Borbone, di San Gennaro, dei Lazzari e di Masaniello; la Palermo di Federico Imperatore, del Feudo, dei Baroni riottosi, dell’autonomia continuamente affermata e continuamente contrastata.
http://www.lavenaria.it/mostre/ita/mostre/archivio/2011/bella_italia.shtml
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Messaggio Da Alux il Mar 22 Mar 2011, 20:04

Quanto mi piacerebbe vedere quella di Tamara de Lempicka love
Ora cerco qualcosa sulla mia città e lo posto, ma tanto ci saranno solo mostre scrause risata
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Messaggio Da vallettadelre il Mar 22 Mar 2011, 22:02

bello questo topic! volo
nel we ho visitato a Venezia la basilica dei frati e la scola grande di san rocco che mi mancavano!
meritano entrambe: la seconda x il ciclo
pittorico del tintoretto, la prima x due tele di Tiziano,e opere di bellini e Donatello oltre alle tombe di canova e Tiziano, molto suggestive.
quando capitate a Venezia non perdete queste tappe! amò
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Messaggio Da Zoe il Mer 23 Mar 2011, 07:57

*FIRENZE*
http://www.palazzostrozzi.org/SezionePicasso.jsp?idSezione=878
Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità
12 marzo - 17 luglio 2011

Mostre d'Arte Mostra-Miro-Dali-Picasso

Dedicata alla produzione giovanile di maestri che hanno avuto un ruolo decisivo per gli esordi dell’arte moderna, la mostra prende in esame il periodo pre-cubista di Picasso con suoi lavori anteriori al 1907, mentre le opere di Miró realizzate fra il 1915 e il 1920 sono presentate in relazione con quelle di Dalí del quinquennio 1920-1925 per porre in evidenza le differenze e relazioni stilistiche che caratterizzano il periodo precedente all’adesione dei due artisti alla poetica del Surrealismo.

La mostra Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità curata da Eugenio Carmona e Christoph Vitali, presenta più di sessanta opere della produzione giovanile di Picasso, Miró e Dalí e oltre cento schizzi picassiani, provenienti dai più importanti musei spagnoli, dal Metropolitan Museum of Art e da collezioni private.
Cresciuti in Catalogna, i tre artisti raggiunsero la fama in Francia, dove i primi due scelsero di vivere e costruire la propria carriera, mentre Dalí decise di rimanere in Spagna. L’esposizione è strutturata come un film composto da flashback che rinviano a una serie di incontri che viaggiano a ritroso per riannodare le fila di un racconto: comincia con la visita di Dalí a Picasso (1926), traccia poi la nascita della modernità attraverso le risposte di Dalí a Miró, evidenzia l’incrocio fra Miró e Picasso (1917) e termina ancor prima dell’arrivo del giovanissimo Picasso a Parigi nel 1900, all’inizio del nuovo secolo.
Esposto in questa mostra per la prima volta fuori dalla Spagna il quaderno di Picasso Cahier 7 del 1907, che raccoglie i primissimi schizzi per il suo rivoluzionario capolavoro Les Demoiselles d’Avignon, che hanno rappresentato sollecitazioni fortissime per Dalí e Miró e in generale punto di partenza per la nascita del linguaggio dell’arte moderna.
Informazioni in mostra: tel. +39 055 2645155
Orari di apertura: tutti i giorni 9.00-20.00, giovedì 9.00-23.00

Qui una recensione: http://www.artsblog.it/post/6815/picasso-miro-dali-giovani-e-arrabbiati-la-nascita-della-modernita-a-firenze

'Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità' a Firenze
Non vi aspettate di trovare i lavori più famosi di tre dei più grandi protagonisti del novecento, alla mostra Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità. Al contrario, potrete scoprire aspetti poco noti e marginali della loro produzione, l’eclettismo ed il coraggio dei ragazzi, la tenacia con cui hanno saputo costruire il loro linguaggio pittorico.

La mostra, una delle più interessanti della primavera italiana 2011, aprirà i battenti il 12 marzo a Palazzo Strozzi di Firenze. Un allestimento originale ed innovativo, nato dalla mente di Christoph Vitali, con la collaborazione alla curatela di Eugenio Carmona. Ci saranno quadri del periodo precubista di Picasso (1900-1905) ed un centinaio di suoi schizzi giovanili. L’approdo a Parigi ad inizio secolo, la nascita della rivista Arte Joven a Madrid, un periodo ricco di suggestioni rivoluzionarie e battaglie politiche, ben documentato anche nella sua produzione artistica.

Le opere di Joan Miró in mostra appartengono invece al periodo 1915-20. Il giovane catalano intraprende il suo viaggio nel mondo dell’arte a partire da un radicale rifiuto per la pittura figurativa e il suo rapporto con le classi dominati. Il pennello di Mirò si scaglia anche contro il cubismo, che in quegli anni è diventato quasi pittura “di maniera”.

Per Salvador Dalí la giovinezza coincide invece col quinquennio 1920-25, che precede l’espulsione dall’Accademia del 1926. Poco prima di laurearsi, Dalì si scaglia contro i professori dichiarando che “nessuno nella facoltà era sufficientemente competente per esaminarlo”. Fra gli altri suoi lavori in mostra a Firenze fino al 17 luglio, Muchacha en la ventana (Ragazza alla finestra, nella foto).
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Messaggio Da Kaiser il Lun 28 Mar 2011, 10:28

*FORLI'*

Melozzo da Forlì
L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello

Forlì, Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro

29 gennaio - 12 giugno 2011

Mostre d'Arte Mostra_001

Mostre d'Arte Melozzo-da-forli

Con questa esposizione, la città di Forlì intende celebrare il suo artista più famoso, raccogliendo per la prima volta la gran parte delle sue opere mobili. Se già in passato (nel 1938 e nel 1994) Melozzo è stato oggetto di importanti esposizioni, non si è tuttavia mai potuto presentare un numero importante di opere superstiti, né si era condotta una riflessione sul ruolo centrale svolto dall’artista forlivese nella vicenda del Rinascimento italiano, preferendo studiarne la personalità nel contesto romagnolo.

FONTE

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Messaggio Da duful il Mar 29 Mar 2011, 13:55

* ROMA *

Sergio Fasciani, disegnare la luce



'Dei piccoli film che danno come risultato un'immagine fissa'. Così Sergio fasciani definisce i suoi 'Fotograffiti', in mostra dal 7 aprile al 5 giugno alla Galleria Doozo di via Palermo a Roma. Ogni singola immagine che può racchiudere anche tre ore di lavoro: l'artista ritratto (alcuni dei nomi più noti del panorama italiano contemporaneo) è invitato a disegnare al buio, perdendo così ogni riferimento spaziale, munito solamente di una lampadina tascabile. Solo dopo, in un momento e in un luogo deciso prima dell'azione con il fotografo, viene illuminato per diventare parte dell'opera fotografica. Il progetto di Fasciani nasce nel 1995 con l'intenzione di applicare alla fotografia le teorie della luce, della relatività e della fisica quantistica, argomenti particolarmente cari al fotografo romano



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Messaggio Da DarkLullaby il Mer 06 Apr 2011, 21:19

* RAVENNA *

L’Italia s’è desta 1945-1953
Arte in Italia nel secondo dopoguerra, da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri


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Come si presenta il panorama artistico italiano alla conclusione del secondo conflitto mondiale? Per la prima volta in modo complessivo la mostra L ’Italia s’è desta 1945 –1953. Arte in Italia nel secondo dopoguerra da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri ne fa un'ampia e organica ricognizione. Dal 13 febbraio al 26 giugno 2011 le oltre 170 opere sono esposte nelle sale del Mar – Museo d'arte della città di Ravenna.

Ravenna, (MAR Museo d’Arte della città di Ravenna), dal 13 febbraio al 26 giugno 2011
*FONTE*

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Messaggio Da camila il Lun 11 Apr 2011, 09:02

*VERONA*

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CHAGALL
Il mondo sottosopra

Palazzo Forti, Verona
9 aprile - 10 luglio 2011
Inaugurazione:
venerdì 8 aprile 2011 ore 12.00
La Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona ospita, dal 9 aprile al 10 luglio 2011, la mostra CHAGALL. Il mondo sottosopra, promossa dal Comune di Verona- assessorato alla Cultura, ideata e realizzata dai Musées nationaux du XX° siècle des Alpes-Maritimes e dal Musée national Marc Chagall di Nizza.
In esposizione 137 tra dipinti e disegni datati tra il 1917 e il 1982, provenienti dal Musée national Marc Chagall di Nizza, dal Musée national D'art Moderne Centre Georges Pompidou e da importanti collezioni private.
Nelle magnifiche opere di Chagall proposte - che attraversano grande parte della vita dell’artista e del recente Novecento - i personaggi, gli animali, gli oggetti che popolano paesaggi complessi spesso sfidano la legge di gravità o la vedono da una diversa e originale prospettiva.
“Mi tuffo nelle mie riflessioni e volo al di sopra del mondo”, scriveva Chagall nel suo diario e i dipinti ed i disegni esposti a Palazzo Forti esprimono questa personalissima rappresentazione delle cose.
E’ un mondo ”sottosopra”, alla rovescia, dove regole e rigidità hanno ceduto il passo a sogno e fantasia, un mondo in cui «il tempo non ha sponde», per riprendere il titolo di un quadro degli anni Trenta, nel quale fidanzati, sposi, rabbini, musicisti, orologi a pendolo, carretti, asini, galli e il pittore stesso - che si è ritratto tante volte nelle sue tele - si abbandonano ad audaci acrobazie come i circensi, altro soggetto che l’artista raffigura tanto volentieri.

«Un uomo che cammina ha bisogno di rispecchiarsi in un suo simile al contrario, per sottolineare il suo movimento» così come «un vaso in verticale non esiste, è necessario che cada per provare la sua stabilità», annotava Chagall.
Sono molti gli approcci possibili all'opera di Chagall: la relazione con i movimenti d'avanguardia a cui si è accostato nel corso della sua vita, ma da cui si è poi sempre distinto per originalità; i temi legati alle sue origini russe ed ebraiche e i suoi contenuti spirituali; la sua capacità di servirsi di tecniche miste per superare le frontiere fra pittura e grafica.
Questa mostra ha scelto di indagare le affinità che l’artista condivise con i Surrealisti - anche loro seguaci della “rivoluzione” e del sovvertimento dei valori stabiliti - e il forte legame con la sua identità religiosa.
A Verona l’esposizione giunge dopo essere stata presentata, con successo, al Musée national Marc Chagall di Nizza a all’Ara Pacis di Roma e celebra i 25 anni dalla scomparsa di Chagall (1887 – 1985).

Mostra a cura di Maurice Fréchuret,
Direttore dei musei nazionali del XX secolo delle Alpi-Marittime, ed
Elisabeth Pacoud-Rème, Responsabile delle collezioni al Musée National Marc Chagall.

per orari e costi:
http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=29008&CFID=37275576&CFTOKEN=41055326
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Messaggio Da duful il Mar 19 Apr 2011, 01:10

* LUGANO *

Immagini di donne e d'avanguardia


Una grande mostra a Lugano ripercorre vita e carriera
di uno dei maestri del ’900


ROCCO MOLITERNI

INVIATO A LUGANO


Il mio scopo non è mai stato documentare i sogni ma realizzarli». Basta un’affermazione del genere per capire la stoffa e la determinazione di un genio del Novecento qual è stato Man Ray, cui di sicuro sta stretta la tradizionale definizione di artista e fotografo surrealista o dadaista. Figlio di emigrati russi in America, all’anagrafe faceva Emmanuel Radnitksy, e tutta la sua vita - nacque a Philadelphia nel 1890 e morì a Parigi nel 1976 - è stata un viaggiare creativo fra Nuovo e Vecchio Continente (chissà che proprio quest’ondeggiare di sguardo tra Vecchio e Nuovo non gli abbia ispirato Perpetual Motif, quel metronomo con l’occhio, uno delle sue opere più famose).

A ripercorrere la carriera di un personaggio che ha segnato con le sue sperimentazioni a tutto campo l’immaginario del secolo, lasciando icone come Le violon d’Ingres, celeberrima schiena femminile con due chiavi di violino (inevitabilmente campeggia nel manifesto della rassegna), è una sontuosa retrospettiva al Museo d’Arte di Lugano. Sontuosa perché ci sono, lungo tre piani e 14 sezioni, oltre 200 opere del maestro, nonché lavori di artisti suoi compagni di strada nelle tante avanguardie di cui è stato protagonista (tra gli altri Duchamp, Picabia, Ernst, Picasso, Buñuel) o che, scelta intelligente, pur di generazioni successive, a lui si possono considerare per qualche verso affini (Christo, Spoerri, Markus Raetz).

Il percorso della mostra, curata da Guido Comis, Marco Franciolli e Janus, intreccia cronologia e aree tematiche, ma su tutto incombe la presenza femminile, uno dei fili rossi che legano vita e carriera di Ray: come per Picasso, i suoi amori diventavano sovente modelle e muse o viceversa. Basti pensare, solo per fare qualche nome, a Kiki de Montparnasse, Lee Miller, Nasch Eluard, Juliet Browner. E certo Man Ray è stato, nel Novecento, uno dei più grandi «interpreti» del corpo femminile, per lui quasi un’ossessione, dai dipinti giovanili alla Venere restaurata (potrebbe aver ispirato i lavori di Christo e forse anticipa l’odierna moda del bondage), dai nudi fotografici tra le due guerre alle immagini Anni Settanta di Juliet, l’ultima compagna («Aveva lineamenti fauneschi e due occhi a mandorla che le davano un aspetto vagamente esotico»). E rimane il dubbio se la sua continua sperimentazione di tecniche, generi, materiali nascondesse un’ansia di perfezione nella rappresentazione di questo corpo, o se viceversa seni, volti o busti femminili non fossero solo un magnifico pretesto per sperimentare tecniche artistiche o fotografiche.

Un’intera sezione della mostra, introdotta da una frase di André Breton («il ritratto di un essere amato deve poter essere non soltanto un’immagine alla quale sorridere, ma un oracolo da interrogare») è perciò dedicata a «Dee e modelle». È un susseguirsi di immagini in bianco e nero dove da un lato sembra prevalere la ricerca formale, dall’altra quella tecnica con foto solarizzate, «ombreggiate» o utilizzate per interventi grafici.

Alla fotografia Man Ray si avvicina presto, frequentando l’atelier newyorchese di Stieglitz agli inizi del secolo, ma decide di usarla come mezzo di espressione artistica solo nel ‘15, deluso dal modo in cui altri fotografi riprendono le sue opere. Inventa quelli che si chiameranno «rayografie», giochi che si realizzano facendo prender luce alla pellicola. E si convince a tal punto della superiorità della fotografia da affermare nel suo diario che se Rembrandt l’avesse avuta a disposizione non avrebbe perso tempo a dipingere. Lui la usa non solo per creare immagini e composizioni in cui le teorie dada e surrealiste trovano concretezza, ma anche per riprendere i suoi amici artisti e le loro opere: da Giacometti a Cocteau, da Eluard a Brancusi (una sezione è proprio dedicata agli «Amici di Parigi»).

Tra gli altri temi gli scacchi, passione che lo lega a Duchamp («è un gioco con la bellezza dell’arte e molto di più» diceva quest’ultimo), l’occhio, la maschera, il rapporto complesso tra realtà e finzione: «Mi sono spesso divertito a fare fotografie che possono essere scambiate per riproduzioni di dipinti e dipinti che possono essere scambiati per fotografie», scrive nel suo Autoritratto. Non mancano, come è ovvio per uno che viveva di pane e surrealismo, i riferimenti alla psicanalisi e all’inconscio («le aberrazioni di un cervello che pensa e sente nello stesso tempo sono sempre interessanti. Tutta la psicologia moderna si basa su questo assunto e così l’arte» scriveva).

E la mostra si chiude con una stanza con disegni e dipinti e foto legati a De Sade e Lautréamont. Se ne esce condividendo a pieno il giudizio di Henry Miller: «Totale libertà! Questa era, ed è, la religione di Man Ray».



Mostre d'Arte Manray_g

Noir et blanche, 1926, Man Ray
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Messaggio Da Kaiser il Gio 21 Apr 2011, 10:19

*COMO*

Boldini e la Belle Époque' a Villa Olmo di Como

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Fino al 24 luglio i quadri del pittore ferrarese in mostra insieme a altri 60 capolavori. Da De Nittis a Corcos, da Zandomeneghi a Signorini
di Laura Cusmà Piccione

Una bella epoca fatta di disimpegno, spensieratezza, tempo libero e vanità occupa le sale della neoclassica Villa Olmo (via Simone Cantoni 1, Como), che fino al 24 luglio 2011 ospiterà 60 capolavori di Giovanni Boldini ed altrettante opere dei più importanti artisti di fine Ottocento.

FONTE


Ultima modifica di Kaiser il Lun 16 Mag 2011, 23:50, modificato 1 volta
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Messaggio Da camila il Gio 21 Apr 2011, 14:42

*Rovereto-Trento*
La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay
Mostre d'Arte 3035_copertinaOrsay_Gauguin

I capolavori del Musée d’Orsay di Parigi saranno esposti in Italia.

Dal 19 marzo al 24 luglio 2011, al Mart di Rovereto si potranno ammirare oltre settanta dipinti provenienti dalla più importante collezione del XIX Secolo del mondo. E’ proprio il parigino Musée d’Orsay, infatti, che conserva le opere maggiormente significative, per numero e qualità, di quegli artisti che hanno cambiato alla fine dell’800 il corso della storia dell’arte moderna: se si parla di Impressionismo e Postimpressionismo non c’è infatti raccolta più prestigiosa di quella conservata oggi nel Museo francese, un luogo fondamentale per gli studi su Monet, Cézanne, Pissarro, Sisley, Renoir, Degas, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Gauguin, Morisot, Vuillard, Bonnard, Denis, Courbet.
I capolavori di questi ed altri artisti saranno presenti nella mostra del Mart: un’occasione unica per conoscere da vicino, attraverso opere esemplari, il più entusiasmante periodo della ricerca pittorica tra Ottocento e Novecento.
La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay", è resa possibile grazie all’accordo di collaborazione tra il Mart e il museo francese, che in fase di restauro (riapertura prevista per l’autunno 2011) ha concesso per la prima volta un nucleo così rilevante di opere in prestito per una itineranza di sole tre tappe, che ha toccato Australia, America e ora, unica sede il Mart, l’Italia.
Il progetto presenta un’eccezionale selezione di dipinti, dalla grande stagione dell’Impressionismo alla vigilia delle avanguardie: lo scandaloso realismo di Gustave Courbet nella celeberrima tela "L’origine du monde" (1866), esposta per la prima volta nel nostro Paese; la nuova visione temporale che Claude Monet introduce nella serie di dipinti dedicati alla "Cattedrale di Rouen" (1892), della quale il Mart ospita una tra le più intense versioni; la straziante solitudine di Van Gogh e della sua "Chambre ad Arles" (1889);
lo sguardo introspettivo, declinato al femminile, di Berthe Morisot, il cui dipinto "Le Berceau" (1873) fu presentato con scandalo alla prima mostra del’Impressionismo nel 1874 a Parigi; l’esotismo di Paul Gauguin con le "Donne di Tahiti" (1891); e poi, lo sguardo di Degas sulla danza e l’"Omaggio a Cézanne" (1900) di Maurice Denis, testimonianza di una fedeltà all’artista da molti considerato il più importante di quell’epoca.
Questi sono solo alcuni degli straordinari capolavori presenti nella mostra, che segue un percorso tematico, attraverso appunto quella “rivoluzione dello sguardo”, che gli artisti impressionisti e post-impressionisti tra Ottocento e Novecento hanno aperto alla visione della modernità.
L’esposizione La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay, ideata e curata da Guy Cogeval, presidente del Musée d’Orsay, e Isabelle Cahn, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, direttore del Mart, propone dunque una rilettura di quel cruciale passaggio che ha preparato il terreno alle avanguardie artistiche europee del primo Novecento.


http://www.mart.trento.it/context_mostre.jsp?ID_LINK=9&area=42&page=9&id_context=2764
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Messaggio Da Zoe il Gio 19 Mag 2011, 13:27

* VENEZIA *
http://www3.lastampa.it/arte/sezioni/news/articolo/lstp/403103/
Venezia, oltre cento mostre nella settimana della Biennale

89 Paesi prendono parte alla manifestazione
dal 4 giugno al 27 novembre

VENEZIA
La laguna si prepara a una lunga settimana di vernissage per stampa e vip in occasione della 54esima Biennale Internazionale d'Arte che quest'anno ha un titolo evocativo ILLUMInazioni, diretta da Bice Curiger, partirà in pompa magna il 30 maggio fino all'inaugurazione ufficiale il prossimo 4 giugno. Ne dà conto un ampio articolo de La Nuova Venezia.

Sarà un appuntamento imperdibile per gli appassionati d'arte, si attendono oltre 20 mila persone, con oltre cento mostre che incoroneranno Venezia capitale dell'arte contemporanea. Conto alla rovescia per uno degli eventi clou che porterà a Venezia il meglio dell'arte visiva mondiale. Intanto, in Laguna sono già stati presi d'assalto alberghi, case in affitto e bed & breakfast, si prevede un tutto esaurito. 89 sono i paesi che prendono parte alla mega esposizione che si protrarrà fino al 27 novembre 2011.

La Biennale si concentrerà soprattutto tra l'Arsenale e i Giardini, dove spiccheranno i tre teleri di Tintoretto voluti proprio dalla curatrice Curiger, nel Padiglione Centrale. I padigioni stranieri saranno dislocati in varie zone della città tra musei, chiese e scuole, una quarantina sono i padiglioni che saranno visitabili nel cuore dell'Arsenale. Il Padiglione Italia all'Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee, polemica con Vittorio Sgarbi a parte.

Le nazioni presenti per la prima volta saranno Andorra, Arabia Saudita, Bangladesh, Haiti. Altri paesi parteciperanno quest'anno dopo una lunga assenza: India (1982), Congo (1968), Iraq (1990), Zimbabwe (1990), Sudafrica (1995), Costa Rica (1993, poi con l'IILA), Cuba (1995, poi con l'Iila). Saranno 37 gli Eventi collaterali proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in vari luoghi della città in concomitanza con la Biennale.

Solo per citarne qualcuna, il 31 maggio in parallelo con l'apertura della Biennale, anche il Museo Peggy Guggenheim propone una mostra dedicata a Ileana Sonnabend, un ritratto della grande gallerista newyorkese. Palazzo Grassi il 31 aprirà la vernice di 'Il mondo vi appartiene', la nuova mostra della Collezione Pinault (con maxiavvoltoio "esposto" all'esterno) con opere di una quarantina di artisti da venti Paesi. Il primo giugno la Fondazione Emilio Vedova, tra il Magazzino del Sale e lo Studio Vedova aprirà il confronto tra la nuova installazione di Anselm Kiefer Salt of the Earth, e le 116 tele di Emilio Vedova del celeberrimo ciclo 'In continuum'.

Sarà una settimana di party in Laguna, dove vip e «imbucati» si incontreranno nei posti che contano. Si parla dell'arrivo a Venezia dell'Agha Khan, della principessa di Kent, la principessa di Giordania, Marisa Berenson, Guillaume di Lussemburgo e una lunga lista di attori.


Alcune novità della 54. Esposizione Internazionale d'Arte

le tre opere del Tintoretto alla 54. Esposizione
27 | 04 | 2011
ILLUMInazioni – ILLUMInations


La Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta rende note le tre opere del pittore veneziano Jacopo Robusti detto Tintoretto (1518–1594) che faranno parte della 54. Esposizione Internazionale d’Arte – ILLUMInazioni, diretta da Bice Curiger (Venezia, Arsenale e Giardini, 4 giugno – 27 novembre 2011).

Le tre grandi tele, concesse in prestito alla Biennale di Venezia dalla Soprintendenza per il Polo Museale Veneziano, saranno esposte nel Padiglione Centrale ai Giardini.
Si tratta di:
· l’Ultima Cena (proveniente dalla Basilica di San Giorgio Maggiore)
· il Trafugamento del corpo di San Marco e la Creazione degli Animali (entrambe conservate presso le Gallerie dell’Accademia).
Tintoretto ha dipinto il Trafugamento del corpo di San Marco per la Sala Capitolare della Scuola Grande di San Marco tra il 1562 e il ’66. La Creazione degli animali è stata realizzata tra il 1551 e il ‘52 per l’Albergo della Scuola della Trinità come parte di un ciclo ispirato alle storie della Genesi. Infine, la grande tela raffigurante l’Ultima Cena è stata dipinta per la Basilica di San Giorgio Maggiore, ed è una delle ultime e più significative opere del Tintoretto.
Ha dichiarato Bice Curiger: “Questi dipinti di Tintoretto, uno degli artisti più sperimentali nella storia dell’arte italiana, esercitano un fascino particolare per la loro luce estatica, quasi febbrile, e per il loro approccio temerario alla composizione che capovolge l’ordine classico e definito del Rinascimento. Le opere giocheranno un ruolo di primo piano nella mostra, instaurando un rapporto artistico, storico ed emozionale con il contesto locale”.

Il Presidente Paolo Baratta - oltre a ringraziare vivamente la Soprintendenza - vuole esprimere un pensiero deferente nei confronti dell’Abate P. Dom Norberto Villa dei Padri Benedettini della Basilica di San Giorgio Maggiore: “Ricordo lo straordinario incontro nel quale mi presentai per chiedere la possibilità di avere l’Ultima Cena per la Mostra ILLUMInazioni. Mi lasciò parlare per un quarto d’ora e poi disse: «Basta così, capisco bene. L’illuminazione è quella che cerchiamo tutti i giorni».
“Quel Tintoretto all’ingresso della Mostra – avverte Baratta - è una presenza tutt’altro che ovvia. Saranno lì, le sue opere, come un monito agli artisti viventi a non indulgere nelle convenzioni!”.

La Biennale effettuerà un intervento di manutenzione straordinaria sui dipinti e si farà carico di un’operazione analoga anche sugli altri tre teleri con le Storie di San Marco conservati presso le Gallerie dell’Accademia e non richiesti in prestito. Questi interventi consentiranno una fruizione omogenea delle opere, una volta ricomposto il ciclo al termine della Mostra, e contribuiranno alla migliore presentazione delle Storie, in vista della riapertura delle Gallerie dell’Accademia.

È stata inoltre nominata la Giuria internazionale della 54. Esposizione Internazionale di Arte che risulta così composta:
Hassan Khan (Egitto) - Presidente della Giuria, artista visivo e musicista sperimentale, vive e lavora a Il Cairo.
Carol Yinghua Lu (Cina), curatrice indipendente e critica d’arte, collabora con diverse testate internazionali come Frieze, Contemporary e e-flux.
Letizia Ragaglia (Italia), curatrice e specializzata in museologia e arte contemporanea, dirige il Museion, Museo d’Arte Contemporanea di Bolzano.
Christine Macel (Francia), scrittrice, critica d’arte, dal 2000 è curatrice capo presso il Centre Pompidou di Parigi.
John Waters (Stati Uniti d’America), cineasta, attore, scrittore, artista e collezionista d’arte.

Il Presidente Baratta e il Cda della Biennale si sono felicitati con Bice Curiger per la scelta della giuria, particolarmente varia e articolata nei suoi componenti per discipline, competenze e provenienze.

La Giuria assegnerà i seguenti premi ufficiali: Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale; Leone d’oro per il miglior artista della Mostra ILLUMInazioni; Leone d’argento per un promettente giovane artista della Mostra ILLUMInazioni.

Saranno 37 gli Eventi collaterali proposti da enti e istituzioni internazionali che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in vari luoghi della città in concomitanza con la Biennale.
Gli Eventi collaterali propongono un'ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono in modo originale e significativo il programma della 54. Esposizione.

La cerimonia di premiazione, che riassumerà in sé quella di inaugurazione, avrà luogo sabato 4 giugno 2011 alle ore 12 ai Giardini della Biennale. Si conferma l’apertura al pubblico nello stesso giorno alle ore 10. Il Presidente Paolo Baratta commenta: “Abbiamo pensato che fosse un po’ superata una cerimonia di apertura in esclusiva per i soli partecipanti al vernissage e a mostra chiusa”. http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://www.labiennale.org/it/arte/index.html

QUI ulteriori dettagli sulla manifestazione
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Messaggio Da Zoe il Ven 20 Mag 2011, 13:46

* TORINO*
"Eroi", dal 19 maggio al 9 ottobre 2011, Gam




Mostre d'Arte 14300110
http://www.repubblica.it/speciali/arte/recensioni/2011/05/15/news/eroi_dell_arte_contemporanea_la_passerella_a_torino-16286066/
Eroi dell'arte contemporanea
La passerella a Torino

Nella Galleria d'arte moderna, una "parata" di artisti forti, impegnati, solitari e coraggiosi, che sognano di diventare portatori di valori sociali. Da Boltanski a Kiefer, Merz e Bourgeois
di LAURA LARCAN

TORINO - Anche l'arte contemporanea ha la sua "Resistenza". Fatta di artisti "partigiani" che scelgono gesti coraggiosi, interventi estremi, lavori impegnati, tutto col sogno intimo, a tratti visionario e utopistico, di trasformare l'opera in messaggio sociale, con un suo valore etico capace di evocare alternative possibili ad un vivere acre e tragico. Un'arte fatta di eroismi individuali, è quella che vuole raccontare la mostra "Eroi" che sotto la cura di Danilo Eccher si apre alla Galleria d'arte moderna e contemporanea dal 19 maggio al 9 ottobre. Una collettiva di personalità suggestive e dirompenti, da Christian Boltanski ad Anselm Kiefer, Mario Merz, Francesco Vezzoli, Jenny Saville, Louise Bourgeois, che fa leva sul Dna della grandiosità e della magniloquenza dei lavori (una quarantina), in alcuni casi realizzati appositamente per l'evento.

LE IMMAGINI
Per dirla con Danilo Eccher, "Questa mostra non vuole svolgere un'analisi sulla tematica dell'eroismo nell'arte contemporanea, non vuole declinare la complessità di un argomento in un coerente percorso di opere, è invece, più cinicamente, una parata di eroi; non è la ricerca di una comunità filosofica ma l'incrocio di personalità forti, di linguaggi autonomi, di caratteri distinti, è una sottile vicinanza di solitudini poiché unico ed egoista è il percorso dell'artista verso il mondo. E' soprattutto - insiste Eccher - l'insieme di alcune voci soliste che improvvisano una sorprendente coralità dalla quale emerge la domanda sull'attualità dell'eroe". Ad aprire la "parata" di eroi è la possente e austera scultura in acciaio di Thomas Schutte "Grosse Geister Nr.6", del 1997, all'ingresso della galleria, di una teatralità enigmatica e improbabile, pervasa di un'umanità che fa i conti con la propria debolezza.

Si incontrano, quindi la poesia cosmica dell'impalpabile "Autoritratto di stelle" di Michelangelo Pistoletto, del 1973, e l'inquietante gabbia di teste di "Cell XX" di Louise Burgeois. Conturbanti le astrazioni liriche, gestuali, materiche e primitive di Sean Scully, presente con "Wall of light Zacatecas" e "Doric", così come quelle più liquide, vorticose, caotiche eppur eteree ed esotiche di Cy Twombly, in "Roma" del 1962. Imponente ed inquieto appare "Humbaba" di Anselm Kiefer, del 2009, ispirato al guardiano della foresta di cedri nell'antica mitologia numerica, creatura/fantasma che incombe sulla grande tela materica attraverso tracce di uno spirito in polvere. Liturgica, d'una sacralità feroce e "patetica" appare l'installazione di Hermann Nitsch che oscilla, come osserva Eccher, fra impulsi dionisiaci e ritualità cattoliche. Per poi lasciarsi sedurre dal coraggio pittorico, spietato e disincantato, di Jenny Saville nell'opera "Passage" del 2004-2005, che immortala la sessualità sospesa e irrisolta di una trans.

E ancora più eroica è la fisicità performativa di Marina Abramovic nel video "the Hero" del 2001, dove l'artista esibisce se stessa nella sopportazione strema di ogni limite. Nello spazio undergroung project, incombono le lacrime e il sangue di un muro che cola sul pavimento, nell'installazione spettrale di Latifa Echakhch, e la morbosa casa-memorabilia immersa nel buio di Ilya ed Emilia Kabakov. Spietato è "Self-portrait" di Pawel Althamer, del 1993, che punta a raccontare il corpo più che l'artista, costruendo una figura di grasso, cera, materiali organici, capelli. Misticamente gioioso, al contrario, è "Autoritratto con Juventus e Torino" di Francesco Clemente, del 2010.

Drammatico, il gioco sulla spiaggia di Tel Aviv che evoca il video di Sigalit Landau, "Barbed Huha" del 2000, con una donna che fa l'hula hoop con un cerchio di filo spinato. Con "Containers" del 2010 e "Children" del 2011, Christian Boltanski tesse una nostalgica parabola di eroi umili, vecchi e bambini, mentre Francesco Vezzoli rende omaggio a Maria Callas nella sua "Maria Callas played La Traviata 63 times", dove il volto di Maria Callas appare sessantatre volte incorniciato in un piccolo cerchio e sul quale compare un delicato, dolcissimo ricamo per delle brillanti lacrime. Ma eroico epilogo può essere anche l'appello ad un ritorno alla pittura vera e genuina di Georg Baselitz col gusto sapiente del colore steso sulla tela ad inseguire un immaginario figurativo, o la sequenza dei numeri di Fibonacci nella spirale di Mario Merz, nel tentativo estremo di indagare le dinamiche della natura.

Notizie utili - "Eroi", dal 19 maggio al 9 ottobre 2011, Gam - Galleria d'Arte moderna e contemporanea, via Magenta 31, Torino.
Orario: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì.
Ingressi: € 7.50 ridotto € 6.00, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
Informazioni: tel. 011 4429518.
Catalogo: Allemandi.
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Messaggio Da Zoe il Ven 20 Mag 2011, 19:58

*PRATO*
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LIVE! L’arte incontra il rock
Al centro Pecci di Prato, una mostra ci racconta come musica e arte contemporanea abbiano contribuito a formare il nostro universo culturale

a cura di Redazione, il 16/05/2011

Dal 21 maggio al 7 agosto 2011 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta “LIVE! L’arte incontra il rock”. La mostra, curata da Luca Beatrice e Marco Bazzini, racconta attraverso un suggestivo punto di vista come la storia dell’arte contemporanea e la storia del rock siano andate di pari passo contribuendo alla costruzione dell’universo culturale degli ultimi quarant’anni.
Arti visive e musica, che nel tempo si sono incrociate e sovrapposte dando vita a un panorama coerente e unitario, sono infatti accomunate nella dimensione della performance che di volta in volta assume i contorni di una mostra o di un concerto. LIVE! propone una lettura parallela e originale di alcuni di questi grandi eventi attraverso l’esposizione di dipinti, sculture, installazioni, videoclip, artworks, LP, opere grafiche, fotografie, riviste e film.

L’addio dei Beatles e Woodstock. Quando l’arte visiva produceva idee più che opere
Il percorso parte dal 1969, anno dell’ultima storica esibizione live dei Beatles “Welcome to the Show!” sul tetto della casa discografica Apple. È l’anno di Woodstock, del Flower Power, della diffusione delle utopie e della loro stessa caduta resa evidente dal concerto dei Rolling Stones ad Altamont, finito in tragedia con la morte di quattro ragazzi.
Nello stesso anno Harald Szeemann cura When Attitudes Become Form, la prima importante mostra che apre universalmente le nuove frontiere dell’arte contemporanea. Gli artisti sono chiamati, nello spirito dell’epoca, a esprimersi secondo la propria sensibilità proponendo idee piuttosto che opere: come nei concerti durante i quali non si assiste a una semplice esecuzione di brani ma a un’esibizione irripetibile dell’eccentricità dei musicisti.

Anni ’70: l’uomo contemporaneo con tutte le sue insicurezze e le sue fragilità
Nel 1972 i Pink Floyd scelgono l’anfiteatro romano a Pompei per un concerto a porte chiuse che denuncia la volontà di rimpossessarsi di una natura lontana per invaderla pacificamente con la propria creatività, quello che fa Robert Smithson due anni prima con la sua Spiral Jetty, opera simbolo della Land Art resa nota dalle fotografie di Gianfranco Gorgoni.
Ma i Settanta sono anche gli anni della nascita e della morte di Ziggy Stardust, l'emblema della rockstar, un "cantante rock di plastica" come lo definiva il suo creatore/attore David Bowie, allo stesso tempo metafora dell’uomo contemporaneo con tutte le sue insicurezze e le sue fragilità. Nel 1973 Achille Bonito Oliva organizza la mostra Contemporanea, dove decade definitivamente l’idea di genere, ed invita tra gli altri Urs Lüthi, che lavora sul proprio corpo in modo non lontano da come opera David Bowie: tra performance artistica e rappresentazione teatrale.
Nello stesso periodo si registrano anche le sperimentazioni elettroniche di artisti come Nam June Paik che appare in un video mentre suona con Joseph Beyus, segno di una contaminazione tra generi diversi: il rock non è più il solo protagonista della scena.

Il Punk e la “Bad Painting”
Alla fine degli anni Settanta con il Punk i Sex Pistols dimostrano che non è necessario saper suonare per essere star: ragazzi di tutto il mondo restano affascinati dalla “sporcizia e dalla follia” del prodotto di Malcom McLaren, poco importa l’abilità tecnica, cosi come nell’estetica “taglia e incolla” delle grafiche di Jamie Reid. Allo stesso modo alla pittura non è più chiesto di essere studio e ricerca di bellezza, ma può diventare anche una “Bad Painting”. La mostra omonima ospitata nel 1978 al New Museum di New York vede esposti i lavori di artisti che rifiutano le regole della prospettiva, usano colori chiassosi e una tecnica dilettantesca come nelle opere di William Wegman.

Anni ’80: leggerezza ed edonismo - l’Italia protagonista nelle arti visive e nella musica
Negli anni Ottanta si diffonde una nuova voglia di leggerezza e un edonismo che trova nella pittura figurativa un suo sbocco naturale. Qui l’Italia è davvero protagonista.
Con Aperto ’80, la sezione della Biennale di Venezia riservata ai giovani artisti, si afferma la Transavanguardia che vede tra i suoi protagonisti Sandro Chia e Nicola De Maria, presenti anche in “Live!”
Sono gli anni del postmodernismo in architettura, del tendone circense di Renato Zero e quelli nei quali tornano finalmente a suonare in Italia i “big” stranieri, prima tra tutti Patti Smith: tocca a lei, già nel 1979, rompere il silenzio imposto dagli anni della paura del terrorismo con due storici concerti a Bologna e Firenze. Anche Bob Marley si esibirà in Italia, allo Stadio San Siro, in uno dei suoi ultimi concerti.

Si diffonde un nuovo ottimismo e si afferma il “Made in Italy" che coinvolge i più diversi campi: dall’apertura dello storico negozio milanese di Fiorucci al design firmato da Alessandro Mendini.
A New York nello stesso periodo diventano famosi come vere rock star artisti del calibro di Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.
Simbolo del rapporto arte – musica è la relazione tra Basquiat e Madonna che con i suoi concerti fa il giro del mondo anche grazie all’impulso dato da MTV che proprio nel 1981 comincia le sue trasmissioni e introduce una vera e propria estetica del videoclip che cambierà per sempre il modo di usufruire il prodotto “musica”.

L’apertura a culture diverse e il Muro di Berlino
Intorno alla fine degli anni Ottanta il mondo “occidentale” si apre a culture diverse come quella africana che vede in campo musicale il concerto di Paul Simon in Zimbabwe e in quello artistico la mostra Les Magiciens de la Terre (1989) organizzata al Centre Georges Pompidou con l’esposizione, tra le altre, dei dipinti di Chéri Samba.
Ma è anche la cronaca a diventare protagonista: la caduta del muro di Berlino viene rappresentata nello storico The Wall dei Pink Floyd e, tra le altre, nelle opere dell’artista russo Leonid Sokov.

Anni ‘90: Vasco e l’arte intimista, Bjork e Matthew Barney, il Brit Pop e gli Young British Artist
Gli anni Novanta sono aperti da Vasco Rossi che nel concerto allo Stadio di Milano interpreta una nuova intimità che chiude “tutto il mondo fuori”, una dichiarazione che tradisce un nuovo mood che in arte assume le forme delle opere “minimaliste” di artisti come Stefano Arienti invitato alla mostra Una scena emergente al Centro Pecci nel 1991.
Comincia anche il periodo degli unplugged, il più importante è quello dei Nirvana nel 1993, della musica colta di Bjork, che si troverà a collaborare con l’artista Matthew Barney, del Brit Pop che riscopre il club e si lega strettamente alla nuova scena artistica inglese degli Young British Artist, Damien Hirst in testa, portati alla ribalta dalla mostra Sensation nel 1996.

Anni 2000: “This is It”, l’ultimo concerto di Michael Jackson e il rock senza rockstar
Il percorso della mostra si chiude con un interrogativo: negli anni Duemila ha ancora senso parlare di rock star?
E senza la rock star può esistere ancora il concerto inteso come evento?
Se un dubbio lo pongono i Gorillaz di Damon Albarn, la band costituita da quattro personaggi animati disegnati da Jamie Hewlett, la risposta sembra arrivare come un testamento dal Michael Jackson. Nel 2009, dopo la sua morte, il re del Pop ci lascia la suggestione di un atto incompiuto: This is It, l’ultimo concerto, lo spettacolo che non c’è stato e che mai ci sarà, simbolo della fine di un ipotetico percorso attraverso la storia della nostra cultura.

Il catalogo edito da Rizzoli
In occasione della mostra sarà presentato il libro Live! con testi di Luca Beatrice e Marco Bazzini, edito da Rizzoli.
La mostra è realizzata con il contributo di Ceres, Fender - M. Casale Bauer e con la partnership di MTV Classic (canale 705 di SKY).

Arte:
Alighiero Boetti, Marco Lodola, Yoko Ono, Pattie Boyd, Andy Warhol, Robert Indiana, Ira Schneider, Gianfranco Gorgoni, Matteo Guarnaccia, Paolo Icaro, Franco Vaccari, Giulio Turcato, Marcello Jori, Dennis Oppenheim, Joan Jonas, Urs Lüthi, Luigi Ontani, Victor Vasarely, Iain Forsyth & Jane Pollard, Peter Christopherson,William English, Jamie Reid, Linder, Martin Kippenberger, William Wegman, Patti Smith, Robert Mapplethorpe, Sandro Chia, Nicola De Maria, Alessandro Mendini, Massimo Iosa Ghini, Nam June Paik, Joseph Beyus, Edo Bertoglio, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Francesco Clemente Robert Longo, Mark Kostabi, Paul Tschinkel, Anton Corbijn, Tony Cragg, Malick Sidibé, Cheri Samba, Lonid Sokov, Thomas Billhardt, Nan Goldin, Massimo Kaufmann, Gilbert&George, Fischli&Weiss, Efrem Raimondi, Stefano Arienti, Marco Cingolani, Daniele Galliano, Massimo Barzagli, Raymond Pettibon, Karen Kilimnic, Pruitt-Early, Daniel Johnston, Richard Kern, Cindy Sherman, Christian Marclay, Macelo Gutman, Richard Billingham, Marc Quinn, Sam Taylor-Wood, Damien Hirst, Stanley Donwood, Aernout Mik, Tony Oursler, Nico Vascellari, Emanuele Becheri, Fausto Gilberti, David LaChapelle, Gianni Molaro.

Musica:
The Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, David Bowie, Sex Pistols, Grace Jones, Bob Marley, Renato Zero, U2, Vasco Rossi, Paul Simon, Nick Cave, Nirvana, Blur, Oasis, Gorillaz, Bjork, Radiohead, Michael Jackson.

SCHEDA TECNICA

LIVE! L’Arte incontra il Rock
Dal 22 maggio al 7 agosto 2011
Inaugurazione: sabato 21 maggio, ore 18
Curatore:
Luca Beatrice, Marco Bazzini
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Prato, Viale della Repubblica 277
Orario di apertura:
tutti i giorni, ore 16-23; lun chiuso
Biglietti:
Ingresso libero
Catalogo:
Live! (testi di Luca Beatrice e Marco Bazzini), Rizzoli Editore
Info:
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Tel. (+39) 0574 5317
http://www.artelabonline.com/articoli/view_article.php?id=5409

qui una recensione
http://www.corriere.it/cultura/11_maggio_20/trione-live-mostra-pecci-prato_483233c4-82c9-11e0-baac-f3bedd074966.shtml
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Messaggio Da camila il Lun 06 Giu 2011, 09:29

*Milano*
Artemisia Gentileschi

A Palazzo Reale, l'antologica dedicata alla pittrice romana

Mostre d'Arte Gentileschi07


Tre secoli sono trascorsi prima che la pittrice romana Artemisia Gentileschi venisse riconosciuta come una delle artiste più influenti del Seicento europeo. Palazzo Reale rende ora omaggio a questa poliedrica autrice ospitando una vasta selezione di opere. Capace di affrontare con grande maestria un'ampia gamma di generi pittorici e di temi, l'artista sfidò le convenzioni sociali dimostrando coraggio, eclettismo e determinazione. Per informazioni su prevendite e prenotazioni è possibile visitare il sito ufficiale della mostra.

Dal 22/09/2011 al 29/01/2012
Palazzo Reale - Museo
Piazza Duomo, 12 Milano (MI)
http://www.mostrartemisia.it/
camila
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Località : in giro per l'Italia

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