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Contro le guerre

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Messaggio Da Delilah il Gio 24 Mar 2011, 01:51

Contro le guerre Images?q=tbn:ANd9GcQNjbbG34gK4F3RSS81zgn7nC2-3on_jVhjiy_hwySBXqrNeT4AqQ


Non solo canzoni, ma anche poesie, pensieri o tutto quello che volete...



Io mi esprimo quasi sempre solo attraverso la musica: comincio con Le déserteur di Boris Vian che è una delle canzoni più conosciute nel mondo



Spoiler:

Monsieur le Président
Je vous fais une lettre
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps
Je viens de recevoir
Mes papiers militaires
Pour partir à la guerre
Avant mercredi soir
Monsieur le Président
Je ne veux pas la faire
Je ne suis pas sur terre
Pour tuer des pauvres gens
C'est pas pour vous fâcher
Il faut que je vous dise
Ma décision est prise
Je m'en vais déserter

Depuis que je suis né
J'ai vu mourir mon père
J'ai vu partir mes frères
Et pleurer mes enfants
Ma mère a tant souffert
Elle est dedans sa tombe
Et se moque des bombes
Et se moque des vers
Quand j'étais prisonnier
On m'a volé ma femme
On m'a volé mon âme
Et tout mon cher passé
Demain de bon matin
Je fermerai ma porte
Au nez des années mortes
J'irai sur les chemins

Je mendierai ma vie
Sur les routes de France
De Bretagne en Provence
Et je dirai aux gens:
Refusez d'obéir
Refusez de la faire
N'allez pas à la guerre
Refusez de partir
S'il faut donner son sang
Allez donner le vôtre
Vous êtes bon apôtre
Monsieur le Président
Si vous me poursuivez
Prévenez vos gendarmes
Que je n'aurai pas d'armes
Et qu'ils pourront tirer

in Italia è molto conosciuta nella versione incisa da Ivano Fossati (la traduzione è di Giorgio Calabrese)



Spoiler:
In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l'ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho

Ho trovato anche la traduzione di Tenco.


PADRONI DELLA TERRA

Padroni della Terra,
vi scrivo queste righe
che forse leggerete
se tempo avrete mai.

Ho qui davanti a me
il foglio di richiamo:
io devo ritornare
in caserma lunedì.

Padroni della Terra,
non lo voglio più fare,
non posso più ammazzare
la gente come me.

Non è per farvi torto
ma è tempo che vi dica:
la guerra è un'idiozia,
non ne possiamo più.

Da quando sono nato
dei figli son partiti,
dei padri son caduti
davanti agli occhi miei.

Ho visto mille madri
che han perso tutto quanto
ed ancora vanno avanti
senza saper perché.

Al prigioniero poi
han rubato la vita,
han rubato la casa
e tutto quel che ha.

Domani alla mia porta
verranno due gendarmi,
verranno ad arrestarmi,
ma io non ci sarò.

Lontano me ne andrò;
sul mare e sulla terra,
per dire no alla guerra
a quelli che vedrò

E li convincerò
che c'è un nemico solo:
la fame che nel mondo
ha gente come noi.

Se c'è da versar sangue
versate solo il vostro;
signori, ecco il mio posto:
io non vi seguo più.

E se mi troverete,
con me non porto armi:
coraggio, su, gendarmi,
sparate su di me.


Ultima modifica di Delilah il Gio 24 Mar 2011, 02:10, modificato 2 volte
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Messaggio Da Delilah il Gio 24 Mar 2011, 01:57




Spoiler:
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi,
ma sono mille papaveri rossi.

«Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendan i lucci argentati,
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente.»

Così dicevi ed era d'inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve.

Fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso,
dei morti in battaglia ti porti la voce,
chi diede la vita ebbe in cambio una croce.

Ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera.

E mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore.

Sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue,
cadere in terra a coprire il suo sangue.

«E se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore.»

E mentre gli usi questa premura
quello si volta ti vede ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia.

Cadesti a terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chieder perdono per ogni peccato.

Cadesti a terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato ritorno.

«Ninetta mia, crepare di Maggio
ci vuole tanto troppo coraggio.
Ninetta bella, dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno.»

E mentre il grano ti stava a sentire
dentro le mani stringevi il fucile,
dentro la bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole.

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
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Messaggio Da Delilah il Gio 24 Mar 2011, 02:46

Lili Marleen



Da Wikipedia
Spoiler:
Lili Marleen (a volte citata come Lili Marlene) è una famosissima canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo durante la seconda guerra mondiale.
Il testo originale proviene da un poemetto scritto da uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo, Hans Leip, soldato durante la Prima guerra mondiale, prima di partire per il fronte russo nel 1915 e intitolato La canzone di una giovane sentinella. Il poemetto era parte di un volume di poesie intitolato Die Harfenorgel. Il nome "Lili Marleen" fu coniato unendo quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone.
Nonostante il carattere decisamente antibellico del poemetto, la parte su Lili Marlene attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze, autore di marce e di canzoni militaresche e coinvolto con il nazismo, che la musicò nel 1937.
La canzone ebbe comunque una vita difficile: venne infatti osteggiata dal regime nazista perché considerata disfattista e antimilitarista e il ministro Joseph Goebbels distrusse l'incisione originale. Ciò nonostante, o forse proprio a causa della censura, ebbe un enorme successo tra i soldati degli eserciti di entrambi i fronti, sensibili alla storia del soldato che pensa al suo amore lontano, quando venne ripescata dai sotterranei di Radio Berlino e inviata a Radio Belgrado assieme ad uno stock di canzoni ritenute ormai vecchie.

Versione inglese



Riarrangiata anche dai Matia Bazar nel 1982

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Messaggio Da Ospite il Gio 24 Mar 2011, 12:13

a me è venuta in mente una canzone abbastanza recente dei Negrita
Il Libro in una mano, la bomba nell'altra da Helldorado del 2008.
Delilah, se pensi che non c'entri con il topic, dimmelo che la sposto nel Caleidovideoscopio sereno


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Messaggio Da Delilah il Gio 24 Mar 2011, 13:34

@Maledimiele Contro le guerre 123623


Non può mancare Imagine

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Messaggio Da Delilah il Gio 24 Mar 2011, 13:56

Le ultime canzoni contro la guerra, in ordine di tempo, sono state scritte da P.J. Harvey che nel suo ultimo album vuole scuotere le coscienze degli inglesi




Spoiler:
The West’s asleep. Let England shake.
weighted down with silent dead.
I fear our blood won't rise again.

England’s dancing days are done.
Another day, Bobby, for you to come home
and tell me indifference won.

Smile, smile Bobby, with your lovely mouth.
Pack up your troubles, let’e head out
to the fountain of death
and splash about, swim back and forth
and laugh out loud,

until the day is ending.
and the birds are silent in the branches,
and the insects are courting in the bushes,
and by the shores of lovely lakes
heavy stones are falling.
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Messaggio Da Zoe il Gio 24 Mar 2011, 14:31

Non so se ho capito bene e se si possono inserire tutte i testi che si esprimono in un modo o nell'altro contro la guerra e la violenza…
Inizio con alcune canzoni degli U2, ma potrei citarne molte altre ancora
Sunday bloody sunday (anche se non è propriamente contro la guerra…)

Spoiler:
I can't believe the news today
Oh, I can't close my eyes
And make it go away
How long...
How long must we sing this song?
How long? How long...
'cause tonight...we can be as one
Tonight...

Broken bottles under children's feet
Bodies strewn across the dead end street
But I won't heed the battle call
It puts my back up
Puts my back up against the wall

Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday

And the battle's just begun
There's many lost, but tell me who has won
The trench is dug within our hearts
And mothers, children, brothers, sisters
Torn apart

Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday

How long...
How long must we sing this song?
How long? How long...
'cause tonight...we can be as one
Tonight...tonight...

Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday

Wipe the tears from your eyes
Wipe your tears away
Oh, wipe your tears away
Oh, wipe your tears away
(Sunday, Bloody Sunday)
Oh, wipe your blood shot eyes
(Sunday, Bloody Sunday)

And it's true we are immune
When fact is fiction and TV reality
And today the millions cry
We eat and drink while tomorrow they die

(Sunday, Bloody Sunday)

The real battle just begun
To claim the victory Jesus won
On...
Sunday Bloody Sunday

E altre che con la guerra hanno a che fare, invece, in vario modo
Bullet the blue sky

Spoiler:
In the howling wind comes a stinging rain
See it driving nails
Into the souls on the tree of pain
From the firefly, a red orange glow
See the face of fear
Running scared in the valley below

Bullet the blue sky
Bullet the blue sky
Bullet the blue
Bullet the blue

In the locust wind comes a rattle and hum
Jacob wrestled the angel
And the angel was overcome
You plant a demon seed
You raise a flower of fire
See them burning crosses
See the flames higher and higher

Bullet the blue sky
Bullet the blue sky
Bullet the blue
Bullet the blue

This guy comes up to me
His face red like a rose on a thorn bush
Like all the colors of a royal flush
And he's peeling off those dollar bills
Slapping them down
One hundred, two hundred
And I can see those fighter planes
And I can see those fighter planes
Across the mud huts where the children sleep
Through the alleys of a quiet city street
You take the staircase to the first floor
Turn the key and slowly unlock the door
As a man breathes into a saxophone
And through the walls you hear the city groan
Outside is America
Outside is America

Across the field you see the sky ripped open
See the rain through a gaping wound
Pounding on the women and children
Who run
Into the arms
Of America

e una delle più recenti Cedars of Lebanon

Spoiler:
Yesterday I spent asleep
Woke up in my clothes in a dirty heap
Spent the night trying to make a deadline
Squeezing complicated lives into a simple headline

I have your face here in an old Polaroid
Tidying the children’s clothes and toys
You’re smiling back at me, I took the photo from the fridge
Can’t remember what then we did

I haven’t been with a woman, it feels like for years
Thought of you the whole time, your salty tears
This shitty world sometimes produces a rose
The scent of it lingers and then it just goes

Return the call to home

The worst of us are a long drawn out confession
The best of us are geniuses of compression
You say you’re not going to leave the truth alone
I’m here ‘cos I don’t want to go home

Child drinking dirty water from the river bank
Soldier brings oranges he got out from a tank
I’m waiting on the waiter, he’s taking a while to come
Watching the sun go down on Lebanon

Return the call to home

Now I’ve got a head like a lit cigarette
Unholy clouds reflecting in a minaret
You’re so high above me, higher than everyone
Where are you in the Cedars of Lebanon?

Choose your enemies carefully ‘cos they will define you
Make them interesting ‘cos in some ways they will mind you
They’re not there in the beginning but when your story ends
Gonna last with you longer than your friend
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Messaggio Da Zoe il Gio 24 Mar 2011, 14:37

E un film di un paio d'anni fa che fa vedere l'orrore della guerra attraverso i suoi protagonisti: Lebanon


E una (ormai vecchia) recensione
Lebanon la guerra vista da un carro armato
Il film di Samuel Maoz vincitore dell'ultima Mostra del cinema di Venezia


Libano, giugno 1982.
Un carro armato carico di armi e quattro giovani soldati avanza solitario dentro un villaggio, bombardato e abbattuto dall'Aviazione Militare israeliana. Assi è un comandante che non ha mai comandato, Shmulik un artigliere che non ha mai colpito, Herzl l'addetto al caricamento dei fucili che non ha mai caricato una bomba e Yigal l'autista di un carro corazzato che non conosce destinazione. Impressionabili ed inesperti piangono e resistono dentro il “Rinoceronte” sferragliante, contro una guerra che non hanno voluto e un nemico che non vogliono condannare.
Smarrita la direzione, mancata la posizione e assediati dalla paura, tenteranno una fuga disperata verso un campo di girasoli e una terra “promessa” (a tutti).
I soldati di Samuel Maoz non amano la guerra.
Impegnati sul fronte iracheno a disinnescare bombe e incapaci di tornare alla normalità, i soldati dipendenti della regista americana sono rimpiazzati, sullo schermo e al fronte, dai “corpi corazzati” e arruolati nelle Forze Armate israeliane durante la Prima Guerra del Libano di Maoz.
Addestrato a vent'anni come artigliere, l'esordiente regista israeliano gira un film di guerra contro la guerra, riuscendo a mantenersi in equilibrio, a governare l'orizzonte del discorso e l'inferno della sua messa in scena, l'alto e il basso, la battaglia e l'annientamento umano.

Come gli idealismi, gli ufficiali nel film servono a “cacciare innanzi i soldati”, lasciati morire da una nazione assediata e in crisi nonostante la promessa che nessuno sarebbe stato abbandonato.
La guerra “in un interno” raccontata da Maoz è quella della Storia, ancorata a una letteratura che l'ha definita, allestita, giustificata, compresa, perdonata o condannata, e allo stesso tempo quella del presente, ancora aperta e infinita, ancora chiusa nella sua logica di parte, immatura nelle riflessioni, relativa nella rappresentazione.
Se la Prima Guerra del Libano appartiene all'altro secolo, i conflitti arabo-israeliani perseverano, eternamente in corso si allungano sulla nuova epoca, veicolati dalle immagini redacted dei servizi giornalistici.
Contro le conseguenze mediatiche e i percorsi retorici creati dai media, si leva in alto l'immaginario cinematografico, interrogandosi e scavando nella componente umana di ogni guerra.

La guerra guardata dallangoscia claustrofobica dell'interno di un carro armato, vissuta da soldati, ragazzi, che non la vorrebbero proprio fare, che stanno male nel vedere i "nemici" uccisi. Un film dentro la guerra che è il rifiuto stesso della guerra.
http://www.wuz.it/recensione-dvd/3676/lebanon-guerra-israele-libano.html
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Messaggio Da mafalda il Gio 24 Mar 2011, 15:10

Visto che il "Principe" non ama fare video delle proprie canzoni, vi riporto l' arcinoto testo

Francesco De Gregori
Generale

Generale, dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina,
e in mezzo al prato c'è una contadina,
curva sul tramonto sembra una bambina,
di cinquant'anni e di cinque figli,
venuti al mondo come conigli,
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.

Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore delle infermiere.

Generale, la guerra è finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la collina non c'è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo quando è Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare.

Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi casa, è quasi amore.




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Messaggio Da Ospite il Gio 24 Mar 2011, 15:16



Spoiler:
Where have all the flowers gone,
Long time passing,
Where have all the flowers gone,
Long time ago
Where have all the flowers gone,
Young girls picked them every one
When will they ever learn
When will they ever learn

Where have all the young girls gone,
Long time passing,
Where have all the young girls gone,
Long time ago,
Where have all the young girls gone,
gone to young men every one
When will they ever learn
When will they ever learn

Where have all the young men gone,
Long time passing,
Where have all the young men gone,
Long time ago,
Where have all the young men gone,
gone to soldiers every one,
When will they ever learn
When will they ever learn

Where have all the soldiers gone,
Long time passing,
Where have all the soldiers gone,
Long time ago,
Where have all the soldiers gone,
Gone to graveyards every one
When will they ever learn
When will they ever learn

Where have all the graveyards gone,
Long time passing,
Where have all the graveyards gone,
Long time ago,
Where have all the graveyards gone,
Gone to flowers every one
When will they ever learn
When will they ever learn

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Messaggio Da Ospite il Gio 24 Mar 2011, 15:41



Spoiler:
Us, and them
And after all we're only ordinary men.
Me, and you.
God only knows it's not what we would choose to do.
Forward he cried from the rear
and the front rank died.
The general sat and the lines on the map
moved from side to side.
Black and blue
And who knows which is which and who is who.
Up and down.
And in the end it's only round and round and round.
"Haven't you heard? It's a battle of words"
the poster bearer cried.
"Listen son", said the man with the gun
"There's room for you inside."
Down and out
It can't be helped but there's a lot of it about.
With, without.
And who'll deny it's what the fighting's all about?
Out of the way, it's a busy day
I've got things on my mind.
For the want of the price of tea and a slice
The old man died.

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Messaggio Da Alux il Gio 24 Mar 2011, 15:56

Salvatore Quasimodo
Uomo Del Mio Tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
Alux
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Messaggio Da Zoe il Gio 24 Mar 2011, 16:02

Giuseppe Ungaretti, Fratelli

Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità

Fratelli

Mariano, il 15 luglio 1916
Zoe
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Messaggio Da Alux il Gio 24 Mar 2011, 16:09

Un quadro, una poesia e una canzone sulla guerra civile spagnola

Pablo Picasso, Guernica
Contro le guerre Guernica784569

Pablo Neruda, Spiego alcune cose
Chiederete: ma dove sono i lillà?
E la metafisica coperta di papaveri?
E la pioggia che fitta colpiva
Le sue parole, riempiendole
Di buchi e uccelli?

Vi racconterò tutto quel che m'accade.

Vivevo in un quartiere
Di Madrid, con campane,
Orologi, alberi.

Da lì si vedeva
Il volto secco della Castiglia,
Come un oceano di cuoio.
La mia casa la chiamavano
"La casa dei fiori", ché da ogni parte
Conflagravan gerani: era
Una bella casa,
Con cani e scugnizzi.
Ti ricordi, Raúl?
Ti ricordi, Rafael?
Federico, ti ricordi,
Ora che sei sottoterra,
Ti ricordi della mia casa balconata, dove
La luce di giugno ti soffocava la bocca di fiori?
Fratello, fratello!
Tutto
Era gran voci, sale di mercanzie,
Mucchi di pane palpitante,
Mercati del mio rione di Argüelles, con la sua statua
Come una seppia pallida tra i merluzzi:
L'olio era versato nel cucchiaio,
Un profondo brusìo
Di mani e piedi riempiva le strade,
Metri, litri, acuta
Essenza della vita,
Pesci accatastati,
Intreccio di tetti nel freddo sole, dove
La freccia s'affatica,
Fino avorio delirante delle patate,
Pomodori in fila, in fila fino al mare.

E una mattina tutto era in fiamme,
E una mattina i roghi
Uscivan dalla terra,
Divorando esseri,
E da allora fuoco,
Da allora polvere da sparo,
Da allora sangue.
Banditi con aerei e con mori,
Banditi con anelli e duchesse,
Banditi con neri frati benedicenti
Arrivavan dal cielo a uccidere bambini,
E per le strade il sangue dei bambini
Correva semplicemente, come sangue di bambini.

Sciacalli che lo sciacallo schiferebbe,
Sassi che il cardo secco sputerebbe dopo morsi,
Vipere che le vipere odierebbero!

Davanti a voi ho visto
Sollevarsi il sangue della Spagna
Per annegarvi in una sola onda
Di orgoglio e di coltelli!

Generali
Traditori:
Guardate la mia casa morta,
Guardata la Spagna spezzata:
Però da ogni casa morta esce metallo ardente
Invece di fiori,
Da ogni foro della Spagna
La Spagna viene fuori,
Da ogni bambino morto vien fuori un fucile con occhi,
Da ogni crimine nascono proiettili
Che un giorno troveranno il bersaglio
Del vostro cuore.

Chiederete: perché la tua poesia
Non ci parla del sogno, delle foglie,
Dei grandi vulcani del paese dove sei nato?

Venite a vedere il sangue per le strade,
Venite a vedere
Il sangue per le strade,
Venite a vedere il sangue
Per le strade!


Versione originale
Spoiler:
PREGUNTARÉIS: Y dónde están las lilas?
Y la metafísica cubierta de amapolas?
Y la lluvia que a menudo golpeaba
sus palabras llenándolas
de agujeros y pájaros?

Os voy a contar todo lo que me pasa.

Yo vivía en un barrio
de Madrid, con campanas,
con relojes, con árboles.

Desde allí se veía
el rostro seco de Castilla
como un océano de cuero.
Mi casa era llamada
la casa de las flores, porque por todas partes
estallaban geranios: era
una bella casa
con perros y chiquillos.
Raúl, te acuerdas?
Te acuerdas, Rafael?
Federico, te acuerdas
debajo de la tierra,
te acuerdas de mi casa con balcones en donde
la luz de junio ahogaba flores en tu boca?
Hermano, hermano!
Todo
eran grandes voces, sal de mercaderías,
aglomeraciones de pan palpitante,
mercados de mi barrio de Argüelles con su estatua
como un tintero pálido entre las merluzas:
el aceite llegaba a las cucharas,
un profundo latido
de pies y manos llenaba las calles,
metros, litros, esencia
aguda de la vida,
pescados hacinados,
contextura de techos con sol frío en el cual
la flecha se fatiga,
delirante marfil fino de las patatas,
tomates repetidos hasta el mar.

Y una mañana todo estaba ardiendo
y una mañana las hogueras
salían de la tierra
devorando seres,
y desde entonces fuego,
pólvora desde entonces,
y desde entonces sangre.
Bandidos con aviones y con moros,
bandidos con sortijas y duquesas,
bandidos con frailes negros bendiciendo
venían por el cielo a matar niños,
y por las calles la sangre de los niños
corría simplemente, como sangre de niños.

Chacales que el chacal rechazaría,
piedras que el cardo seco mordería escupiendo,
víboras que las víboras odiaran!

Frente a vosotros he visto la sangre
de España levantarse
para ahogaros en una sola ola
de orgullo y de cuchillos!

Generales
traidores:
mirad mi casa muerta,
mirad España rota:
pero de cada casa muerta sale metal ardiendo
en vez de flores,
pero de cada hueco de España
sale España,
pero de cada niño muerto sale un fusil con ojos,
pero de cada crimen nacen balas
que os hallarán un día el sitio
del corazón.

Preguntaréis por qué su poesía
no nos habla del sueño, de las hojas,
de los grandes volcanes de su país natal?

Venid a ver la sangre por las calles,
venid a ver
la sangre por las calles,
venid a ver la sangre
por las calles!

The Clash, Spanish Bombs


traduzione del testo
Spoiler:
SPANISH BOMBS – BOMBE SPAGNOLE

Bombe spagnole in Andalusia
I teatri di guerra nelle giornate del ’39
O per favore lasciate la finestra aperta
Federico Lorca è morto e sepolto
Buchi di proiettile sui muri dei cimiteri
Le auto nere della Guardia Civil
Bombe spagnole on Costa Rica
Stasera arriverò su un DC-10

Bombe spagnole, ti amo da morire
Ti amo, o tesoro mio
Bombe spagnole, ti amo da morire
Ti amo, o tesoro mio

Settimane spagnole nella mia discoteca-casinò
I combattenti per la libertà morirono sulla collina
Cantavano la bandiera rossa
Indossavano quella nera
Ma dopo la loro morte ci fu Mockingbird Hill
Una volta a casa, gli autobus bruciarono
La tomba irlandese fu bagnata di sangue
Bombe spagnole fanno a pezzi gli alberghi
La rosa della mia bella è stata stroncata nel bocciolo

Bombe spagnole, ti amo da morire
Ti amo, o tesoro mio
Bombe spagnole, ti amo da morire
Ti amo, o tesoro mio

Dalle colline risuona “Free the people”
Oppure sento l’eco delle giornate del ’39?
Con trincee piene di poeti
L’esercito logoro, puntava le baionette per combattere l’altro fronte?
Bombe spagnole martellano la provincia
Sento musica di altre epoche
Bombe spagnole sulla Costa Brava
Stasera arriverò su un DC-10

Bombe spagnole, ti amo da morire
Ti amo, o tesoro mio
Bombe spagnole, ti amo da morire
Ti amo, o tesoro mio
O tesoro mio
O tesoro mio

Canzoni spagnole in Andalusia
Mandolino, o tesoro mio
Canzoni spagnole a Granada
O tesoro mio
Alux
Alux

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Messaggio Da camila il Gio 24 Mar 2011, 17:24



E dove sei stato, figlio mio dagli occhi azzurri?
Dove sei stato, mio caro ragazzo?
Ho inciampato sul fianco di dodici montagne brumose,
Ho camminato strisciato su sei strade tortuose
Sono andato dentro a sette cupe foreste,
Sono stato davanti a una dozzina di oceani morti,
Mi sono addentrato per diecimila miglia in una tomba,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.

E che cosa hai visto, figlio mio dagli occhi azzurri?
Che cosa hai visto, mio caro ragazzo?
Ho visto un neonato circondato dai lupi,
Ho visto un'autostrada di diamanti, ma non c'era nessuno,
Ho visto un ramo nero che stillava sangue,
Ho visto una scala bianca tutta coperta d'acqua,
Ho visto diecimila che parlavano con le lingue spezzate,
Ho visto pistole e lame aguzze in mano a dei bambini,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.

E che cosa hai udito, figlio mio dagli occhi azzurri?
Che cosa hai udito, mio caro ragazzo?
Ho udito il rombo d'un tuono che ruggiva un allarme,
Il boato d'un'ondata che avrebbe sommerso il mondo intero,
Ho udito cento tamburini con le mani in fiamme,
Ho udito cento che sussurravano e nessuno che ascoltava,
Ho udito una persona morire di fame, e molti che ridevano,
Ho udito il canto di un poeta che moriva nelle fogne,
Ho udito il rumore di un clown che piangeva nel vicolo,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.

E chi hai incontrato, figlio mio dagli occhi azzurri?
Chi hai incontrato, mio caro ragazzo?
Ho incontrato un bambino accanto a un cavallino morto,
Un uomo bianco che portava a spasso un cane nero,
Ho incontrato una ragazza col corpo che bruciava,
Ho incontrato una bambina che mi ha dato un arcobaleno,
Ho incontrato un uomo ferito in amore,
Ho incontrato un altro uomo ferito d'odio,
E una dura, una dura, una dura, una dura
Una dura pioggia cadra'.

E che farai adesso, figlio mio dagli occhi azzurri,
Che farai adesso, mio caro ragazzo?
Me ne tornero' indietro prima che cominci a piovere,
Andro' nel profondo della piu' buia foresta,
Dove c'e' tanta gente con le mani vuote,
Dove le pillole di veleno straripan le loro acque,
Dove la casa nella valle e' come una sporca e umida prigione,
Dove il volto del boia e' sempre ben nascosto,
Dove la fame e' brutta, dove le anime sono dimenticate,
Dove nero e' il colore, dove zero e' il numero,
E lo diro', e lo pensero', e lo affermero', lo respirero',
E lo riflettero' da una montagna, cosi' che tutti lo vedano,
Poi staro' sull'oceano finche' non comincero' a affondare,
Ma conosco bene la mia canzone prima di cominciare a cantare,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.


Spoiler:
A Hard Rain's A-gonna fall
Bob Dylan

Oh, where have you been, my blue-eyed son?
Oh, where have you been, my darling young one?
I've stumbled on the side of twelve misty mountains,
I've walked and I've crawled on six crooked highways,
I've stepped in the middle of seven sad forests,
I've been out in front of a dozen dead oceans,
I've been ten thousand miles in the mouth of a graveyard,
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, and it's a hard,
And it's a hard rain's a-gonna fall.

Oh, what did you see, my blue-eyed son?
Oh, what did you see, my darling young one?
I saw a newborn baby with wild wolves all around it
I saw a highway of diamonds with nobody on it,
I saw a black branch with blood that kept drippin',
I saw a room full of men with their hammers a-bleedin',
I saw a white ladder all covered with water,
I saw ten thousand talkers whose tongues were all broken,
I saw guns and sharp swords in the hands of young children,
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, it's a hard,
And it's a hard rain's a-gonna fall.

And what did you hear, my blue-eyed son?
And what did you hear, my darling young one?
I heard the sound of a thunder, it roared out a warnin',
Heard the roar of a wave that could drown the whole world,
Heard one hundred drummers whose hands were a-blazin',
Heard ten thousand whisperin' and nobody listenin',
Heard one person starve, I heard many people laughin',
Heard the song of a poet who died in the gutter,
Heard the sound of a clown who cried in the alley,
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, it's a hard,
And it's a hard rain's a-gonna fall.

Oh, who did you meet, my blue-eyed son?
Who did you meet, my darling young one?
I met a young child beside a dead pony,
I met a white man who walked a black dog,
I met a young woman whose body was burning,
I met a young girl, she gave me a rainbow,
I met one man who was wounded in love,
I met another man who was wounded with hatred,
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard,
It's a hard rain's a-gonna fall.

Oh, what'll you do now, my blue-eyed son?
Oh, what'll you do now, my darling young one?
I'm a-goin' back out 'fore the rain starts a-fallin',
I'll walk to the depths of the deepest black forest,
Where the people are many and their hands are all empty,
Where the pellets of poison are flooding their waters,
Where the home in the valley meets the damp dirty prison,
Where the executioner's face is always well hidden,
Where hunger is ugly, where souls are forgotten,
Where black is the color, where none is the number,
And I'll tell it and think it and speak it and breathe it,
And reflect it from the mountain so all souls can see it,
Then I'll stand on the ocean until I start sinkin',
But I'll know my song well before I start singin',
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard,
It's a hard rain's a-gonna fall.
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Messaggio Da camila il Gio 24 Mar 2011, 17:35

purtroppo necessita di continui aggiornamenti....ma il messaggio è sempre quello,l'eterna stupidità dell'uomo che non sa imparare dagli errori del passato triste

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Messaggio Da camila il Gio 24 Mar 2011, 18:11

una foto simbolo dell'orrore di tutte le guerre

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Messaggio Da Kaiser il Gio 24 Mar 2011, 18:35

Full Metal Jacket di Kubrick
una scena 'indimenticabile'...brividi
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Messaggio Da Zoe il Gio 24 Mar 2011, 21:35

Francesco Guccini, Il caduto

Spoiler:
Io, nato Primo di nome e di cinque fratelli,
uomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertà,
ma uomo sereno di dentro, come i pesci e gli uccelli
che con me dividevano il cielo, l' acqua e la libertà...

Perchè sono in prigione per sempre, qui in questa pianura
dove orizzonte rincorre da sempre un uguale orizzonte,
dove un vento incessante mi soffia continua paura,
dove è impossibile scorgere il profilo d'un monte ?

E se d'inverno mi copre la neve gelata
non è quella solita in cui affondava il mio passo
forte e sicuro, braccando la lieve pestata
che lascia la volpe, o l' impronta più greve del tasso...

Ho cancellato il ricordo e perchè son caduto,
rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaro
veniva improvviso quel freddo totale, assoluto
e infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo...

Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile,
io che non mi ero mai spinto in un lungo cammino
ho visto quel poco di mondo da dietro a un fucile,
ho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino...

E siamo in tanti coperti da neve gelata,
non c'è più razza o divisa, ma solo l' inverno
e quest'estate bastarda dal vento spazzata
e solo noi, solo noi che siam morti in eterno.

Io che guardavo la vita con calmo coraggio,
cosa darei per guardare gli odori della mia montagna,
vedere le foglie del cerro, gli intrichi del faggio,
scoprire di nuovo dal riccio il miracolo della castagna.
Zoe
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Messaggio Da vallettadelre il Ven 25 Mar 2011, 09:24

James Blunt, ex ufficiale della Corona Inglese, ha scritto e canta ai suoi concerti questo.



Recentemente James ha rivelato in una intervista cosa accadde durante il suo servizio come ufficiale in Kosovo. Metto in spoiler il link a un articolo. Le guerre sono tragedie molto più grandi di noi, ma la scelta di un singolo (ciascuno di noi) può determinare il corso di tante cose.

Spoiler:

Aggiungo la canzone "Billy", di cui James ha scritto il testo che parla di suo amico morto davanti ai suoi occhi in Kosovo. ("He knows the price that he's paid. He admits that it's too late to admit that he's afraid.")

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Messaggio Da mafalda il Ven 25 Mar 2011, 11:37

Bertolt Brecht

MEIN BRUDER WAR EIN FLIEGER
Mein Bruder war ein Flieger
Eines Tages bekam er eine Kart
Er hat seine Kiste eingepackt
Und südwärts ging die Fahrt. war ein Flieger

Mein Bruder ist ein Eroberer
Unserm Volke fehlt's an Raum
Und Grund und Boden zu kriegen, ist
Bei uns alter Traum.

Der Raum, den mein Bruder eroberte
Liegt im Guadarramamassiv
Er ist lang einen Meter achtzig
Und einen Meter fünfzig tief.


MIO FRATELLO ERA AVIATORE

Mio fratello era aviatore.
Un giorno ricevette la cartolina.
Fece i bagagli, e via,
lungo la rotta del sud.

Mio fratello è un conquistatore.
Al nostro popolo manca spazio
e prendersi terre su terre,
da noi è un vecchio sogno.

E lo spazio che s'è conquistato
è sui monti del Guadarrama.
È di lunghezza un metro e ottanta,
uno e cinquanta di profondità.

GENERAL, DEIN TANK
General, dein Tank ist ein starker Wagen.
Er bricht Wälder nieder.
Er zermalmt hundert Menschen.
Aber er hat einen Fehler:
Er braucht einen Fahrer.

General, dein Bomberflugzeug ist stark.
Es fliegt schneller als der Sturm
und trägt mehr als ein Elefant.
Aber es hat einen Fehler:
Es braucht einen Monteur.

General, der Mensch ist sehr brauchbar,
er kann fliegen, er kann töten.
Aber er hat einen Fehler:
Er kann denken.


GENERALE, IL TUO CARRO ARMATO
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco , sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
mafalda
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